Caro Memmo è stato solo un equivoco

La cena saltata tra i due ex sindaci di Frosinone. Che doveva spianare la strada al definitivo chiarimento. Con riflessi su un centrosinistra che da quando ha perso i due big non ha più il governo del capoluogo

«Ho telefonato a Memmo Marzi per tutta la serata di sabato ma non mi ha risposto. Ho iniziato a chiamarlo quando ho parcheggiato la macchina davanti al ristorante di Giggino Neglia ed ho visto che era chiuso». L’ex sindaco di Frosinone Michele Marini giura che è stato un equivoco e che lui alla cena con il suo predecessore, l’uomo del quale è stato il vice per due mandati, voleva andarci. Ma c’è stato un malinteso sul giorno. Marini si è presentato al ristorante sabato sera, Marzi si è accomodato a tavola il venerdì, cenando da solo. (Leggi qui Ed il sindaco Marzi restò da solo a cena).

Quella cena doveva servire a mettere una pietra sopra a tante voci, tante incomprensioni, tanti spigoli che si sono appuntiti nel corso degli anni. Sia sotto il profilo umano e sia sotto quello politico. La rottura risale a dieci anni fa ed ha avuto ripercussioni sull’intero centrosinistra: Marini era alla fine del suo primo mandato da sindaco, il centrosinistra si era diviso tra lui che aspirava al bis e Marzi che era tornato sulla scena. Con il risultato di regalare Frosinone al centrodestra di Nicola Ottaviani per dieci anni. Perché alle scorse elezioni Marini non ha mobilitato le sue truppe. Facendo mancare così un appoggio determinante per il centrosinistra che non gli ha mai chiesto scusa per quella spaccatura né ha tentato di metterci una pietra sopra.

Nessuna chiusura

Domenico Marzi

Che ci fosse stati un equivoco, Michele Marini lo ha capito solo sabato sera, quando ha letto l’articolo su Alessioporcu.it.

«Deve esserci stato sicuramente un malinteso perché spesso il venerdì sera per me è impossibile essere a Frosinone per l’ora di cena, sono impegnato fino a tardi al Ministero. Ero sicuro che l’appuntamento fosse per il sabato. Infatti mi sono presentato al ristorante ma l’ho trovato chiuso. Ho provato a telefonare a Memmo ma non mi ha risposto». Non rispondeva perché la sera prima s’è ritrovato da solo a mangiare i manicaretti dello chef Neglia. (Leggi qui Gigino Neglia, lo chef che doveva entrare in banca e invece si ritrovò in cucina).

Equivoco a parte: Michele Marini ha annunciato che intende candidarsi a sindaco di Frosinone nella tornata della prossima primavera. La cena con Domenico Marzi è un chiaro segnale di distensione con il centrosinistra che punta a riprendere il governo della città.

Ma Michele sarebbe pronto ad una cena con Memmo? «Nessuna preclusione. Anzi, mi fa piacere stare a cena con Memmo».

Bene. Organizza Alessioporcu.it: scegliete il giorno. A ricordarlo ai due commensali provvederemo noi.

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