Carro dei vincitori affollato Grande fuga dalla sconfitta

Il punto I veri trionfatori sono Maurizio Cianfrocca e Luca Di Stefano I Partiti evidenziano le luci e sorvolano sulle ombre. Nessuna autocritica

Corrado Trento

Ciociaria Editoriale Oggi

Nessun ribaltone ai ballottaggi. Hanno vinto i candidati che erano davanti al primo turno. Per entrambi è la prima volta da sindaco. Ad Alatri Maurizio Cianfrocca ha riportato il centrodestra alla guida di una città che per anni è stata la roccaforte del Partito Democratico. A Sora invece c’è stato il successo di Luca Di Stefano, alla guida di una coalizione civica ma con l’appoggio anche del Pd, che però non aveva il proprio simbolo sulla scheda. Luca Di Stefano politicamente è “figlio d’arte”. Il papà, Enzo Di Stefano, è stato primo cittadino di Sora diversi anni fa.

Gli sfidanti erano Enrico Pavia ad Alatri ed Eugenia Tersigni a Sora. Non ce l’hanno fatta a recuperare il gap del primo turno. Naturalmente i Partiti hanno sottolineato le vittorie e rimosso le sconfitte. Ma questo rientra nel gioco delle parti. (Leggi qui Ballottaggi: chi ha vinto e chi ha perso. E perchè.).

Luci e ombre nel centrodestra 

Maurizio Cianfrocca

La coalizione ha vinto ad Alatri, dove la candidatura a sindaco è stata decisa dai livelli locali dei Partiti. E in largo anticipo. L’alleanza ha retto benissimo, ma va pure sottolineato il ruolo importante delle liste civiche. A Sora invece il centrodestra è rimasto fuori dal ballottaggio, dopo che le indicazioni e gli equilibri erano stati definiti al tavolo regionale. E poi trasferiti sul piano provinciale, dove però non avevano retto l’urto delle lacerazioni. Il centrodestra è stato unito dove le scelte sono state effettuate nel territorio. Mentre si è spaccato quando i livelli superiori hanno provato a imporre la quadra.

Per il resto però ci sarà molto da riflettere in tutti i Partiti. Per esempio nella Lega. Il deputato Francesco Zicchieri ha voluto rimarcare la sua soddisfazione sia per il risultato di Alatri che per quello di Sora. Rimarcando come Luca Di Stefano sia stato nel Carroccio fino ad un anno fa. Chiaro il messaggio ai vertici provinciali della Lega, al coordinatore Nicola Ottaviani ma anche al consigliere regionale Pasquale Ciacciarelli, che soprattutto a Sora era su posizioni completamente opposte a quelle di Zicchieri. Con quest’ultimo c’è anche la deputata Francesca Gerardi.

Vedremo cosa succederà, perfino a livello regionale. Dove il centrodestra è stato sconfitto sia a Roma che a Latina. Il coordinatore della Lega nel Lazio è Claudio Durigon. A questo punto sarà importante capire se nel Carroccio c’è l’intenzione di arrivare ad una resa dei conti. Pure in Ciociaria.

L’unità dei Fratelli

Massimo Ruspandini con Maurizio Cianfrocca

Nel quartier generale di Fratelli d’Italia è stato rimarcato il successo di Alatri. Facendo notare che l’unità è un valore aggiunto. Cosa che non è successa a Sora.

Ma la domanda è: quale il vero centrodestra? Sarà questo il tema dei prossimi mesi. Alle provinciali del 18 dicembre (votano sindaci e consiglieri) si capirà la consistenza delle truppe dei diversi Partiti. Anche di Forza Italia.

Per il resto ci sono i risultati del primo turno. Ad Alatri la Lega ha ottenuto 1.912 preferenze, pari al 12,57%. I Fratelli d’Italia 1.395 voti, il 9,17%. A Forza Italia 656 voti, il 4,31%.

Cinque anni fa gli “azzurri” avevano ottenuto 1.958 preferenze, pari all’11,51%. Persi per strada 1.302 voti. Mentre la lista Noi con Salvini aveva ottenuto 408 voti, il 2,40%. Eravamo nel 2016, non c’era stato il boom di consensi del 4 marzo 2018. Anche a Sora Carroccio primo partito della coalizione. Con 1.218 voti (8,18%). Fratelli d’Italia al 5,31% (791 voti). L’Unione di Centro di voti ne ha presi 796 (5,35%). Forza Italia di voti ne ha presi 355 (2,38%). Mentre Cambiamo ha messo in fila 222 voti, l’1,49%.

È su questi numeri che si farà l’analisi. 

Il Pd in chiaroscuro 

Sara Battisti

La linea l’ha dettata subito Sara Battisti, vicesegretario e consigliere regionale del Partito. Rilevando: «Queste elezioni amministrative segnano il trionfo del centrosinistra a Roma e nel Lazio, a dimostrazione di come il buongoverno della Regione a guida Nicola Zingaretti incida nelle scelte di voto dei cittadini. Anche a livello nazionale è evidente la sconfitta della destra e dei sovranisti. Faccio i complimenti a Gualtieri per lo straordinario risultato, è il miglior sindaco per Roma. Adesso uniti per costruire l’alleanza dei democratici e degli antifascisti».

Poi aggiunge: «In provincia di Frosinone complimenti a Luca Di Stefano, al quale saremo accanto per governare Sora: il Partito Democratico è stato decisivo in questa elezione. Ora avanti, insieme al Pd provinciale, per preparare la vittoria di Frosinone e proseguire con il radicamento del Partito in tutti i Comuni». Il segretario provinciale del Pd Luca Fantini ha notato: «Congratulazioni e buon lavoro a Luca Di Stefano, nuovo sindaco di Sora. Complimenti a Maria Paola Gemmiti che ricoprirà la carica di vicesindaco della nuova Amministrazione. Il Pd ha raddoppiato i voti rispetto a cinque anni fa e torna alla guida della città. Siamo soddisfatti di questo risultato, il mio grazie al circolo Pd locale, ai commissari Stefania Martini e Adamo Pantano».

Il successo nazionale e regionale del Pd è indubbio. Per quanto riguarda Sora, i Democrat hanno contribuito alla vittoria di Luca Di Stefano con la lista di riferimento Sora Democratica: 996 voti, pari al 6,69%. Di Stefano ha guidato una coalizione soprattutto civica. Nata nel momento in cui è uscito dalla Lega circa un anno fa. Continua invece a sorprendere la sostanziale minimizzazione della sconfitta ad Alatri, dove il Partito Democratico ha governato per anni. Ad Alatri il Pd ha ottenuto 1.162 voti, pari al 7,64%. Cinque anni fa di preferenze ne aveva raccolte 2.720, pari al 16%. Vuol dire che sono stati persi 1.558 voti. L’8,36%.

E questo meriterebbe una riflessione. 

Oltre i partiti 

Luca Di Stefano sindaco di Sora

A Sora sia Luca Di Stefano che Eugenia Tersigni erano appoggiati da liste civiche. Naturalmente anche esponenti politici dei Partiti hanno sostenuto l’uno o l’altro. 

Per esempio con la Tersigni era schierato il vicepresidente della Provincia Luigi Vacana. Alle comunali di Sora sono state le liste civiche a “tirare” maggiormente. Ad Alatri il discorso è leggermente diverso. Perché con Maurizio Cianfrocca c’erano i Partiti in appoggio, con i simboli. Della Lega, di Fratelli d’Italia, di Forza Italia. Poi naturalmente alcuni “pezzi” di centrodestra hanno sostenuto Enrico Pavia.

Però l’elemento che sta caratterizzando questa fase politica è che all’interno delle coalizioni e perfino dei Partiti la priorità dei big è quella della supremazia interna. Ci si conta sui candidati al consiglio comunale soprattutto. Alla fine ad essere determinanti sono anche e soprattutto le debolezze degli avversari. Ad Alatri il centrodestra è stato indubbiamente favorito dal crollo del Partito Democratico. Mentre a Sora la Caporetto del centrodestra ha spianato la strada a Luca Di Stefano, capace di intercettare i consensi dei tanti delusi e dei “ribelli”. Come ha fatto del resto pure Eugenia Tersigni. A fare la differenza, inevitabilmente, anche quella logica “contro” che fa parte della storia politica delle comunali. In Italia, oltre che in Ciociaria.

Il vento dei “guelfi” e dei “ghibellini” è sempre prevalente. E alla fine hanno un loro peso pure le rivalità cittadine. Insomma, prima far perdere l’altro. 

Il carro dei vincitori 

Foto: Andrea Giannetti / Imagoeconomica

L’aria che tira porta a credere che non si saranno riflessioni tali da cambiare gli assetti, gli equilibri e i rapporti di forza nei Partiti. Si è visto già al primo turno e la tendenza è destinata ad accentuarsi. Vale il celebre aforisma di John Keats: «La vittoria ha moltissimi padri, la sconfitta è orfana». 

Anche perché il calendario è fitto di impegni: le provinciali, quindi le comunali a Frosinone. Mentre a livello nazionale a dominare la scena sarà la partita per il Quirinale. Insomma, le analisi possono attendere. Le riflessioni critiche pure. I veri trionfatori del ballottaggio sono però Maurizio Cianfrocca e Luca Di Stefano. I nuovi sindaci.

Entrambi consapevoli di quanto sia affollato adesso il carro dei vincitori. 

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