A casa di Barbara: Francesco, Mauro, Simone e… Mosillo

Camilla de Tourtrissac

Tagliacucitrice con gusto

Tourtrissac

di CAMILLA de TOURTRISSAC
Tagliacucitrice e blogger

 

L’appuntamento è all’uscita di Cassino: mezza collina, aria pulita, niente caos del traffico. Soprattutto niente occhi invidiosi e indiscreti. E’ la prima volta che Barbara Di Rollo, mancato sindaco di Cassino cinque anni fa e consigliere comunale oggi, apre la sua residenza per una cena tra amici in terrazza.

Rivestimento in pietra che incastona e mimetizza la villa nell’ambiente intorno, scalini che sono la soddisfazione per il presidente del Cosilam Pietro Zola e la sua marmeria: tre rampe sempre più ripide, come se il terrazzo fosse un premio riservato solo ai più forti ed ai non fumatori.

La padrona di casa è al termine dell’ultima rampa. Visione eterea per chi raggiunge la vetta: abito da sera in chiffon, inutilmente largo (forse vuole farsi dire che può ancora permettersi le taglie che fasciano le forme), rigorosamente nero, scarpa con tacco dodici impreziosita dal luccichio di decine di strass. Lusso sobrio, stile ma senza sfarzo.

Si cena a bordo piscina. E’ la stessa nella quale, durante la primavera, sono state intessute trattative decisive per le candidature alle Comunali di Cassino, accordi segreti. E in parte ancora inconfessabili.

L’elenco dei presenti è breve. Ma selezionato. C’è il presidente degli industriali Davide Papa con polo La Martina – Maserati d’ordinanza e Giulia blu scuro parcata fedelmente in attesa. C’è il magnifico rettore dell’università di Cassino Giovanni Betta accompagnato solo dalla sua sincera modestia; riconosce e si mette a chiacchierare con il suo magnifico collega Giuseppe Novelli che guida l’ateneo di Tor Vergata. C’è il top scientifico del grppo Neuromed che dopo avere colonizzato la Sanità del Molise si prepara allo sbarco in grande stile nel Lazio partendo da Cassino.

Che non sia una cena accademico scientifica è chiaro nel momento in cui raggiunge la terrazza, vittorioso al termine della scalata, Francesco De Angelis: conquista l’entree con il sorriso sotto al baffo (gli avranno detto che era una scalata alle preferenze?) seguito dal presidente della Saf Mauro Vicano con inseparabile signora che anche questa volta sembra uscita da un giro dalle parti di Vogue. Raggiungono il segretario provinciale del Pd Simone Costanzo che sta fortificando le sue doti di resistenza: non è contento di riuscire a tollerare gli strali di Marino Fardelli con tutta la compagnia tumultuante Cassinate, è insoddisfatto del riuscire a resistere ad ogni censura che gli arrivi dal suo co – commissario della sezione di Cassino Domenico Alfieri con parlamentare annesso Nazzareno Pilozzi. A Costanzo non basta: così, forse per completare gli esercizi spirituali, si colloca vicino alla cucina all’aperto nella quale i camerieri arrivati da Venafro stanno affettando salumi del Biferno, una delicatissima composta di cipolle, straccetti di mozzarella da Campobasso, freschissimo farro, melanzane e zucchine alla griglia con un filo d’olio di Terelle, mentre gli chef si preparano a sfornellare una leggera ma saporita pasta agli ortaggi. Ma Simone Costanzo resiste. E non tocca nulla. Un po’ come gli accade ultimamente in politica.

Iniziano tutti a chiacchierare fitto. Sempre con un occhio fisso su Alessioporcu per verificare a quale distanza stia e se l’orecchio possa catturare qualche frase. Poi, nel dubbio che possa avere un timpano bionico, decidono di assecondarlo: parlano sempre più ad alta voce, in modo che possa sentire, sperando che ci caschi e scriva le cose che vogliono loro. Francesco De Angelis alza la voce quando nomina Higuain, Mauro Vicano dice che alla Saf sta per arrivare un milione e mezzo grazie ad una sentenza che gli restituisce l’Iva su una vecchia operazione. Tra tante inutili chiacchiere. Rigorosamente annotate sullo smartphone dal direttore generale del gruppo editoriale Ciociaria & Latina Oggi, Massimo Pizzuti che seduto al loro tavolo controlla in maniera compulsiva il numero di accessi al suo sito. E li confronta una volta al giorno con quelli di Alessioporcu.it

Parleranno solo dopo la mezzanotte, quando penseranno di essere rimasti soli.

La vera notizia si materializza invece a metà serata. Reduci dalla faticosa scalata dei gradoni in marmo, sudati ma vittoriosi, arrivano sulla terrazza l’assessore regionale Mauro Buschini ed il mancato sindaco di Cassino Francesco Mosillo. L’uno sotto al braccio dell’altro, chiacchierando nonostante il fiatone. resisi conto della presenza ‘ostile’ provano ad arrivare ai tavoli a distanza l’uno dall’altro. Ma ormai la frittata è fatta.

Intanto, tra Costanzo e De Angelis si innesca il confronto: «Ma non dovevo dirlo? E avvertimi prima allora!» Non sono d’accordo su una dichiarazione uscita nelle ore precedenti. Il Segretario non ha digerito ancora la storia dell’accordo fatto dall’ex parlamentare europeo con il sindaco Enzo Quadrini ad Isola del Liri e che lo ha messo in enorme difficoltà con Antonella Di Pucchio sua coordinatrice di componente e battuta alle urne proprio dall’eterno Enzo. Il fatto è che De Angelis, con quell’operazione, ha dimostrato che nel Pd a Frosinone può ancora fare come gli pare, che ha in numeri e la forza per farlo: Astorre o non Astorre, in Ciociaria a dare le carte è lui. Sarà anche per questo che alle 22.30 Simone Costanzo si alza e abbandona il tavolo ‘politico’. Forse è vero quello che qualcuno sostiene dall’interno: è nervoso, in questo periodo sente che gli stanno sfuggendo di mano alcuni pezzi, anche pregiati. «Ho un compleanno», spiega a chi gli domanda se avesse discusso con De Angelis. Compleanno? Di chi, del conte Dracula a quest’ora? Uomo o donna? Quanti anni festeggia? Dove? Il segretario sorride, saluta e se ne va. Non senza avere lanciato sul tavolo una battura perfida: «Tanto, quello che scrivi sul blog, è solo quello che vogliamo farti sapere noi».

Grazie Segretario, non c’è bisogno che vi sforziate di far sapere nulla, ridiamo già abbastanza così.

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