Rossella ricuce i dissidenti. Fardelli scuce la maggioranza

Il commissario di Forza Italia batte un colpo. E ricuce con due elementi storici della Lega in rotta da tempo con il Partito. Palombo e Marsella firmano con lei. A sinistra continua l'avvicinamento di Luca Fardelli. Che genera più di qualche allergia nella maggioranza del sindaco Enzo Salera

Alberto Simone

Il quarto potere logora chi lo ha dato per morto

Calano i contagi e aumentano le polemiche. In maniera quasi proporzionale. Man mano che la curva dei positivi al Covid 19 si avvia verso la discesa, si alza, parallelamente, quella della politica. L’emergenza non è affatto superata, ma il periodo più critico, quello in cui era necessario fare squadra, sembra già un lontano ricordo nei Partiti, dove i giorni trascorrono come fossero anni. Quindi tanto nel centrodestra che nel centrosinistra cassinate tornano a galla strategie e stratagemmi. Polemiche e colpi sotto la cintura. Ed anche comunicati a tripla firma, che fanno presagire che qualcosa bolle in pentola.

È il caso del centrodestra dove nei giorni scorsi Rossella Chiusaroli, già capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale, attuale commissario degli azzurri nel Sud della provincia, nonchè colei che un anno fa ha lasciato le sue impronte digitali sulla cacciata di Carlo Maria D’Alessandro prima e sulla “Caporetto” di Mario Abbruzzese poi. Ha diramato una nota per chiedere al sindaco Enzo Salera e all’amministrazione di centrosinistra che governa la città di andare incontro alle esigenze dei commercianti in vista della “fase due”. In che modo? Eliminando la cosiddetta tassa sui tavolini. Ovvero: permettere a bar, pub, pizzerie e locali vari, anche in vista dell’estate, di poter usufruire degli spazi esterni senza pagare la tassa di occupazione sul suolo pubblico.

I tavolini di Rossella

Rossella Chiusaroli in Aula prima della sfiducia all’amministrazione D’Alessandro

È l’input condiviso durante la prima video conferenza dei quadri provinciali di Forza Italia tenuta l’altro giorno. (leggi qui “Stop alla tassa sui tavolini, gratis nelle piazze”: Forza Italia riparte dai ristoranti)

Soprattutto in una città come Cassino, dove il centro è caratterizzato dall’insediamento di tantissime realtà commerciali, occorre dare impulso e sostegno, nuova linfa dunque a un settore che rischia una forte regressione. Il che avrebbe delle conseguenze disastrose per l’economia della città e anche delle forti ripercussioni a livello sociale. Credo che potrebbe essere di estrema utilità permettere alle realtà commerciali un uso gratuito del suolo pubblico al fine di garantire a tutti di riprendere la propria attività senza particolari problemi legati ai limiti che saranno sicuramente imposti dalla fase 2 e dai relativi decreti che saranno emanati per il completo superamento dell’emergenza Covid19” scrive la Chiusaroli nel comunicato.

Comunicato che, però, ha una peculiarità. Porta la firma non solo di Rossella Chiusaroli. Ma anche dell’ex vice sindaco della Lega (ed ex coordinatore provinciale del Partito) Carmelo Palombo e dell’ex consigliere comunale e capogruppo della Lega Robertino Marsella. Cioè chi, insieme alla Chiusaroli ha dapprima defenestrato il sindaco di centrodestra Carlo Maria D’Alessandro e poi alle elezioni comunali si è candidato con il suo storico avversario di centrosinistra Giuseppe Golini Petrarcone.

Tre ex amici al… bar

Da sinistra: l’ex capogruppo della Lega Robertino Marsella, l’ex sindaco di centrosinistra Peppino Petrarcone, il commissario di Forza Italia Rossella Chiusaroli

Qual è il messaggio politico implicito che i tre hanno voluto lanciare? Ed a chi? Certamente a Petrarcone e compagni, non avendoli coinvolti nella missiva: pare chiaro che la parentesi civica con loro si è ormai esaurita.

Il secondo è quindi indirizzato al centrodestra, accompagnato dalla melodia di Vasco Rossi: “E già, noi siamo ancora quà!“. Chi, come l’ex sindaco D’Alessandro aveva intonato il de profundis per i suoi “sicari”, dovrà ora stare attento: i dissidenti che mandarono a picco la sua amministrazione si stanno riorganizzando. E ora iniziano a gettare le basi per ricostruire la coalizione visto che il Partito che era deputato a farlo, ovvero la Lega, ha finito di disgregarsi e il centrodestra, di fatto, è ad oggi ininfluente e quasi inesistente.

Il comunicato congiunto è solo il primo segnale. Ne seguiranno altri.

Segni di vita a sinistra

Luca Fardelli

Segnali si susseguono anche nel campo del centrosinistra. Anche questa volta sono nascosti in una lettera indirizzata al sindaco Pd Enzo Salera. Il mittente è però il consigliere di “Bene ComuneLuca Fardelli: ufficialmente all’opposizione, eletto nello schieramento a sostegno di Petrarcone e cioè l’avversario di Salera.

Nella missiva indirizzata al primo cittadino il consigliere chiede un maggiore impegno per il miglioramento della fibra ottica e il collegamento veloce anche per i tanti studenti delle varie frazioni costretti alla teledidattica.

Ma il significato politico è un altro. È nascosto nel finale, quando dice: “Sarebbe il caso, con la collaborazione con gli uffici Comunali, predisporre una mappatura generale della Città e vedere dove bisogna intervenire per andare incontro alle quotidiane esigenze che non sono più rinviabili per il gap digitale all’interno del territorio comunale di Cassino. Ecco, penso che questo tema sia più produttivo e proficuo di altre idee che in questi giorni circolano sulla stampa locale“.

Il riferimento, neanche tanto velato, è a quanto chiesto da Petrarcone, Fontana e Mignanelli per le videochiamate ai defunti. È, cioè, un’altra presa di distanza dall’ex sindaco che ha sostenuto alle scorse elezioni e, contemporaneamente, una marcia di avvicinamento alla maggioranza. (leggi qui Video chiamate per visitare i defunti, Picano si sgancia).

Il purgatorio necessario

I fratelli Luca e Marino Fardelli

Ma se è vero che in tal modo Salera potrebbe andare ad irrobustire la sua squadra, è altrettanto vero che non tutti sarebbero disposti a convivere con il fratello di Marino Fardelli, colui che ha sbattuto la porta del Pd un anno fa quando fu necessario individuare una candidatura unitaria. Con quella porta sbattuta, Marino Fardelli diede sostanza alla spaccatuta a sinistra che portò alle urne due condidati: Peppino Petrarcone ed il suo ex assessore Enzo Salera. Rischiando di regalare ancora una volta la città al centrodestra, esattamente come era avvenuto nelle elezioni precedenti: quando a spaccarsi furono Petrarcone l’imprenditore Francesco Mosillo.

Un anno fa fu necessario l’intervento fermo del coordinatore regionale Bruno Astorre. La risposta di Fardelli fu quella porta sbattuta e le dimissioni da Segretario. Soprattutto, la candidatura di suo fratello Luca nello schieramento opposto a quello tracciato dalle Primarie di coalizione.

Non lo dimenticano soprattutto quei consiglieri che hanno fatto le battaglie al fianco dell’attuale sindaco sin dall’inizio, quando nessuno ci credeva e Salera era il brutto anatroccolo dei candidati. Ed era visto così anche dai fratelli Fardelli. Qualche saleriano di ferro si è permesso di farlo notare sulla chat dell’amministrazione: “Vedo che Alessioporcu.it scrive che Luca Fardelli è prossimo a passare in maggioranza. Vada per i patrocini all’associazione di Marino che fa belle iniziative, ma sul resto andiamoci piano” commentano alcuni pretoriani del sindaco.

La curva della politica, insomma, comincia a risalire!

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