Il Consiglio sulla Sanità: a caccia di like più che di soluzioni

La quasi rissa del consiglio sul depotenziamento dei reparti finisce a carte bollate. Con il sindaco di Cassino che chiede un risarcimento da devolvere ai servizi sociali. E con altre due assisi roventi in calendario: sul bilancio e proprio sul tema che aveva avvelenato il clima. E srotolato passerelle.

Alberto Simone

Il quarto potere logora chi lo ha dato per morto

Dalle parole ai fatti. Il sindaco Enzo Salera cita in giudizio il consigliere Mario Abbruzzese dopo la rissa scoppiata nel Consiglio comunale di venerdì scorso. A margine della seduta il primo cittadino lo aveva spiegato. «Il Consigliere Abbruzzese è arrivato addirittura a rivolgersi al sindaco della sua città con il termine di ‘buffone’. Di questo ne risponderà personalmente. Non posso certo permettere che questo passi sotto silenzio, non tanto per me, quanto per l’istituzione e per la città che rappresento». Quindi sono scattate le carte bollate. (leggi qui Rissa in consiglio: carte bollate all’orizzonte e pranzo a sorpresa fra “vecchi amici”).

Ma non sarà il classico iter giudiziario, il primo cittadino ha scelto un’altra strada: ha chiesto cioè un risarcimento danni per le offese rivolte dal consigliere. La somma che il giudice di pace eventualmente stabilirà come danno arrecato all’istituzione del primo cittadino, sarà devoluta ai Servizi Sociali. E in  questo clima “effervescente” si svolgerà il prossimo Consiglio comunale, quello di sabato 18 luglio, chiamato ad approvare il Consuntivo del 2019.

Conti in ordine e 23 assunzioni

BARBARA DI ROLLO ED ENZO SALERA

Un Bilancio che vede i conti in ordine, e che il sindaco con orgoglio rivendica.

«I conti sono tornati in ordine e il Consuntivo si chiude con numeri positivi rispetto al 2018. La politica del risparmio e del contenimento delle spese sta portando all’equilibrio di bilancio come si afferma nella relazione contabile».

Subito dopo l’ok al Consuntivo, entro la fine del mese di luglio andranno poi in pubblicazione i bandi per le assunzioni. Nel dettaglio si tratta di: 1 posto per istruttore di vigilanza. 4 istruttori direttivo contabile; 6 agenti di polizia locale;  5 istruttori tecnici; 4 collaboratori tecnici amministrativi. Infine 3 istruttori amministrativo contabili.

S. Scolastica fra passerelle e slogan

MARIO ABBRUZZESE

Ma a scaldare il clima in questi giorni è soprattutto la questione sanità. La politica dice di voler fare squadra per potenziare l’ospedale Santa Scolastica anche se, a dire la verità, sembra più una continua ricerca di visibilità.

L’ingresso del nosocomio da alcune settimane è diventata la location delle passerelle di consiglieri regionali e politici vari, con il tiro al bersaglio all’amministrazione comunale. Il consigliere Mario Abbruzzese, già presidente del Consiglio regionale, scambia il nosocomio per una succursale del Municipio e sfida il sindaco a svolgere il Consiglio dinanzi al Santa Scolastica«Magari nella tenda triage dove transitano i sospetti di Covid19, verrebbe da aggiungere», la replica al curaro di Enzo Salera.

In ogni caso un gioco delle parti più che legittimo, quello portato avanti dalle opposizioni. Tuttavia delle due l’una. O si fa campagna elettorale e propaganda con il fine ultimo di guadagnare consensi e indebolire l’amministrazione in carica usando l’ospedale solo come mezzo. Oppure il Santa Scolastica e il suo potenziamento diventano il fine ultimo di una battaglia che va combattuta con i fatti e con la sintonia. Non con gli slogan, le passerelle e le sfide che si lanciano, in genere, sul finire di ogni campagna elettorale che si rispetti.

Assise ad hoc, o tiro al piccione

IL CONSIGLIO COMUNALE DI CASSINO

Il momento della verità è dunque quello del prossimo 27 luglio, quando in sala Restagno si terrà un Consiglio comunale straordinario sulla Sanità con il manager della Asl.

Sarà quella, anche quella, l’occasione per farsi sentire dagli eletti di Cassino a difesa del loro ospedale.

Qualora si trasformasse in un tiro al bersaglio contro Salera e Zingaretti, ne guadagnerebbero forse i like delle pagine facebook dei vari consiglieri comunali, ma nulla di concreto si otterrà per l’ospedale. Il punto insomma è sempre quello: per gli amministratori di Cassino il Santa Scolastica è il mezzo o è il fine? Perché entrambe le cose non può essere.

Il sindaco Enzo Salera da parte sua è chiamato ad un vero scatto di reni. La battaglia sotterranea che sta portando avanti con il presidente del Consiglio Barbara Di Rollo dovrà dare risultati concreti che i cittadini potranno toccare con mano.

Non tanto per spuntare le armi dell’opposizione e le allusioni su una presunta predilezione dell’amministrazione comunale di Cassino a favore della Sanità privata a discapito di quella pubblica. Ma semplicemente perché il Santa Scolastica è un presidio che va tutelato e potenziato. Sempre e comunque. Oggi più di ieri.

E possibilmente in tempo: per la tutela dei pazienti e per garantire sicurezza al territorio. E anche per evitare che il nosocomio continui ad essere la location di passerelle di politici, alcuni dei quali  prima d’ora non avevano mai messo piede a Cassino.

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