Un Consiglio moscio ma mille retroscena

Sotto il profilo tecnico poca roba. ma sul piano politico il Consiglio Comunale di ieri a Cassino ha riservato molti spunti interessanti

Massimo Gentile
Massimo Gentile

Sao ko kelle terre...

Meno di due ore di discussione, molto tecnicismo e poca politica nel Consiglio comunale di Cassino che ieri, all’unanimità, ha dato il via libera al Piano di gestione e di assestamento forestale dei beni silvo-pastorali del Comune. Anche i due consiglieri di opposizione che sono intervenuti, Giuseppe Golini Petrarcone e Franco Evangelista, hanno avuto modo di apprezzare la relazione fatta dai tecnici.

La parte tecnica del Consiglio

L’intervento di Riccardo Consales

Di cosa si tratta? Lo ha ribadito il consigliere con delega all’Ambiente, Riccardo Consales. Intervenuto in assise, ha ribadito: “Si tratta di uno strumento che permetterà al Comune di partecipare ai bandi per i finanziamenti del piano di sviluppo rurale del Lazio. Non era stato mai redatto dal nostro Comune, ora viene a colmare una grave lacuna a causa della quale si era esclusi dalla possibilità di accedere ai finanziamenti”.

E poi il consigliere comunale della lista “Salera sindaco”, quindi uno dei fedelissimi del primo cittadino, ha evidenziato: “L’approvazione di oggi rappresenta una grande opportunità sia per accedere ai futuri finanziamenti, sia per migliorare la fruibilità e la conservazione di aree boschive. In particolare abbiamo raccolto suggerimenti delle associazioni che si occupano del recupero di sentieri storici e naturalistici”.

Un ringraziamento è stato rivolto a tutte le associazioni che si sono prodigate per la scoperta e il recupero di sentieri storici e naturalistici. In particolare a Pino Valente presidente di “Cassino mia 1944”, che le ha raccolte consentendone l’utilizzo per un progetto di riqualificazione di tali sentieri nel nostro territorio.

I Toscanelli per la pace

Luca Fardelli tra Romeo Fionda e Gino Ranaldi

Ma un ringraziamento è stato rivolto anche all’associazione “Cassino città per la Pace” che sta organizzando per il prossimo mese di aprile il “Festival dei Sentieri”. Si tratta dell’associazione presieduta dall’ex consigliere regionale Marino Fardelli, fratello del consigliere comunale Luca, che esattamente due anni fa ha abbandonato la segreteria del Pd. Ma pian piano i rapporti si vanno rinsaldando. Certamente sul piano umano, e potrebbero avere uno sbocco nel medio termine anche su quello politico.

Nel corso della seduta consiliare di ieri, infatti, il capogruppo del Pd Gino Ranaldi si è allontanato dalla sala per gustare il suo Toscano Garibaldi e lo ha fatto ancora una volta insieme a Luca Fardelli. La sintonia c’è, e i due non la nascondono. Basterà questo per un ingresso di Luca Fardelli in maggioranza?

Certo che no, anche perchè ci sono comunque le resistenze anti-Fardelli da parte di Fabio Vizzacchero e Barbara Di Rollo molto attivi nella frazione di Caira, il “feudo” dei Fardelli. E, in ogni caso, non basta riallacciare i rapporti umani, servono anche gesti politici significativi: è la risposta che trapela tra un sigaro e l’altro che vanno via come nulla fosse (nell’ira di Franco Evangelista che si lamenta per il cattivo odore che arriva fin dentro la sala consiliare, nonostante le finestre aperte e i metri di distanza).

Ma c’è chi dice No

L’assessore Arianna Volante ed il presidente d’Aula Barbara Di Rollo

Un gesto politico forte potrebbe arrivare già a partire dalle prossime settimane, quando, a seguito del tesseramento, il Pd andrà a congresso. Riannodare i fili del discorso politico con la componente di Fardelli potrebbe essere propedeutico per quello che poi potrebbe avvenire in Comune. Non è un caso che ieri, al termine del Consiglio, Luca Fardelli si sia trattenuto in conversazione con Romeo Fionda. Il commissario del circolo del Pd è giunto in Municipio al termine del Consiglio per una riunione che si è svolta subito dopo l’assise con il sindaco Enzo Salera, il presidente del Consiglio Barbara Di Rollo e tutti i consiglieri comunali iscritti al Pd.

Una riunione per dire cosa? Si è parlato innanzitutto del vertice su zoom che si terrà questa sera per discutere sul vademcum Letta e che vedrà coinvolti anche gli altri circoli dem del Cassinate. Ma si è iniziato a ragionare concretamente anche sul Congresso non più rinviabile per dare una nuova guida al Pd di Cassino. Non appena la situazione epidemiologica lo permetterà, verosimilmente non prima di maggio, si svolgerà il congresso in presenza. Il nome che resta in pole position per la segreteria è sempre quello del giovane Pierluigi Pontone ma molto dipende anche da come finirà la conta sul tesseramento.

Questione di Tessera

Armando Russo

Non dovrebbero più prendere la tessera coloro che hanno lasciato il Pd un anno fa per dare vita al circolo (virtuale) di Italia Viva. Tra questi c’è Armando Russo.

Ancora in questi giorni è forte il pressing su Giuseppe Golini Petrarcone affinchè faccia un passo indietro. Cosa significa? Il quarto seggio scattato alla compagine petrarconiana alle ultime elezioni comunali è stato conquistato dalla lista “Io Democratico” capeggiata da Armando Russo. Ma la legge elettorale vuole che l’ultimo seggio della coalizione vada di diritto al candidato sindaco. Quindi in assise è entrato Petrarcone: se dovesse dimettersi subentrerebbe al suo posto il giovane attivista Armando Russo, renziano della prima ora.

Dopo quasi due anni di amministrazione il pressing inizia a diventare costante, ma Peppino, già due volte sindaco, sembra non avere intenzione di fare passi indietro e in Consiglio continua a svolgere il ruolo di oppositore ma, come avvenuto anche ieri, con un approccio spesse volte dialogante e costruttivo con la maggioranza. Del resto, quella maggioranza, è per gran parte composta da uomini e donne che hanno governato con lui dal 2011 al 2016.