La ‘vendetta’ dei dissidenti: via al dialogo con il nuovo sindaco

La mossa degli ex 'dissidenti'. In un colpo solo delegittimano l'intera opposizione consiliare di Cassino. E si accreditano come interlocutori della nuova maggioranza di centrosinistra. La sottile vendetta nei confronti della vecchia amministrazione D'Alessandro.

Massimo Gentile

Sao ko kelle terre...

Botte da orbi nel centrodestra di Cassino. L’ex capogruppo comunale di Forza Italia ai tempi del sindaco Carlo Maria D’Alessandro Rossella Chiusaroli torna sulla scena politica in piena emergenza Covid. E manda in tilt la coalizione di centrodestra che ora sta all’opposizione, creando al contempo qualche fibrillazione anche nello schieramento dei civici “petrarconiani” che fanno riferimento all’ex sindaco di centrosinistra Peppino Petrarcone, pure loro ora in minoranza.

Rossella Chiusaroli è uno dei tre commissari provinciali di Forza Italia, fedelissima del senatore e coordinatore regionale degli azzurri Claudio Fazzone. Fino alla crisi, che lei stessa ha contribuito a determinare nel centrodestra cittadino, è stata consigliera provinciale e capogruppo di Forza Italia in Consiglio Comunale. Soprattutto, Rossella Chiusaroli è stata colei che ha capeggiato la rivolta dei “dissidentiche nel febbraio 2019 hanno decretato la fine dell’amministrazione di centrodestra del sindaco D’Alessandro.

Il vertice di Rossella

Da sinistra: l’ex capogruppo della Lega Robertino Marsella, l’ex sindaco di centrosinistra Peppino Petrarcone, il commissario di Forza Italia Rossella Chiusaroli

Dopo la parentesi civica con Petrarcone alle scorse comunali (non è stata rieletta in Consiglio), ora Rossella torna nel suo campo, quello del centrodestra. E riorganizza le truppe.

Nella giornata di ieri, come anticipato da Alessioporcu.it, ha incontrato il sindaco Enzo Salera insieme all’ex vice sindaco della Lega Carmelo Palombo. Invece Robertino Marsella, già capogruppo del Carroccio in Consiglio, doveva partecipare al vertice ma alla fine era assente fisicamente. (leggi qui A Cassino odiare avrà un costo, smanettoni avvisati…).

Quando l’attuale capogruppo della Lega Franco Evangelista ha ricevuto la notifica di Alessioporcu.it sul suo smartphone ed ha letto dell’incontro in programma nel Municipio ha capito che era ora di battere un colpo. Franco Evangelista ha capito che Rossella Chiusaroli vuole tornare sulla scena, che qualcosa nel centrodestra si sta riorganizzando. E manda precisi segnali politici.

Ho appreso da un sito d’informazione che oggi il sindaco ha in programma un incontro riguardo alle ipotesi sulla Fase 2 per il settore Commercio. Peccato però che al tavolo di confronto non abbia chiamato esponenti dell’amministrazione, consiglieri di maggioranza o minoranza, o capigruppo, o membri delle commissioni consiliari” dice Evangelista.

Che poi, parlando metaforicamente a Salera argomenta: “Un confronto corale aperto a noi consiglieri sarebbe stato un segnale importante. Invece, Sindaco, Lei ha fatto una scelta, ignorare noi consiglieri eletti e dare ascolto a chi non siede in assise. Forse per dispetto o per decisione ben valutata, non sta a me stabilirlo. Sicuramente, non ascoltando chi è stato votato dai cittadini, non ha scelto i cassinati“.

Tradotto dal politichese all’italiano: il sindaco ha parlato con uno dei commissari di Forza Italia, ma non con l’unico consigliere del Partito: Francesca Calvani. Ha incontrato gli ex leghisti e non gli esponenti della Lega che siedono in assise.

Caos all’opposizione

Enzo Salera e Franco Evangelista

Franco Evangelista ha messo il suo disappunto nero su bianco. Ma un malcontento generale si respira in tutta la coalizione e presto potrebbero scatenarsi ulteriori reazioni.

Gli interrogativi sono i seguenti: a che titolo Palombo, Chiussaroli e Marsella hanno chiesto un incontro al sindaco? Chiusaroli è la prima dei non eletti nella lista di minoranza “Cassino nel cuore“, vero. Perchè allora non c’era il consigliere eletto Massimiliano Mignanelli? Perchè non è stato coinvolto il leader della coalizione Giuseppe Golini Petrarcone che lei ha sostenuto alle elezioni? Finita definitivamente la parentesi civica “a sinistra”? E perchè allora non coinvolgere l’opposizione consiliare di centrodestra, in primis il consigliere di Forza Italia Francesca Calvani?

In sintesi, l’interrogativo che serpeggia da ieri negli ambienti politici è: ma cosa si è messa in testa, adesso, Rossella Chiusaroli? E come mai questo rapporto così cordiale con l’amministrazione Salera?

Agevolazioni ai commercianti

I locali della movida di Cassino svuotati dal Coronavirus Foto © Roberto Vettese

Per la cronaca, nella riunione con il sindaco i tre esponenti politici hanno chiesto agevolazioni per i commercianti in vista della Fase 2 eliminando la tassa per l’occupazione del suolo pubblico. Più in concreto, quella che va a gravare sui tavolini messi all’aperto. Che ora stanno per diventare l’unico modo per bar e ristoranti di svolgere l’attività commerciale, a causa del coronavirus con il quale bisognerà convivere.

Abbiamo trovato il sindaco molto ben disposto verso le nostre proposte” commenta Rossella Chiusaroli. E anche il sindaco Enzo Salera dal canto suo ha evidenziato lo spirito collaborativo. Benzina sul fuoco, per i detrattori del gruppo dei “dissidenti. Che indubbiamente sembrano avere un certo feeling con l’amministrazione: non tutti gli esponenti dell’opposizione extraconsilaire hanno difatti l’onore di essere ricevuti, ascoltati e lodati dal primo cittadino.

L’ultima stroncatura

L’ex capogruppo della Lega Robertino Marsella (a sinistra) con Matteo Salvini e Carmelo Palombo (a destra)

Non si è parlato solo dell’emergenza Covid, ma anche di Tav e di pista ciclabile. Infine del progetto sicurezza. E qui Palombo ha colto l’occasione per stroncare definitivamente il fu centrodestra.

Al termine dell’incontro dice: “Abbiamo ricordato al sindaco Salera il progetto proposto dal nostro gruppo della Lega sin dal 2018 con una richiesta di incontro avanzata ai nostri parlamentari del territorio da avere con l’ex sottosegretario delle infrastrutture Armando Siri per uno studio di fattibilità. Richiesta caduta nel nulla e, anzi, boicottata dalla parlamentare della Lega del territorio e dal Coordinatore Regionale della Lega“.

Una frase che vale l’intero incontro e che si potrebbe riassumere semplicemente così: la Lega e il centrodestra ci hanno boicottato, ora proviamo a portare avanti quelli che erano i nostri progetti e lo facciamo con l’amministrazione Salera, in autonomia.

La sottile vendetta

Francesco Zicchieri © Imagoeconomica, Stefano Carofei

Il riferimento è a Francesco Zicchieri, deputato leghista e coordinatore del Partito nel Lazio. Carmelo Palombo è stato il suo principale collaboratore in provincia di Frosinone, ricoprendo la carica di coordinatore provinciale. I loro rapporti si sono incrinati con la crisi che ha mandato all’aria l’amministrazione comunale di centrodestra e restituito il timone della città al centrosinistra. Carmelo Palombo ha sempre attribuito a Francesco Zicchieri la responsabilità politica di quel ribaltone, sostenendo che fu lui ad ordinargli di far cadere il sindaco D’Alessandro perché espressione di Mario Abbruzzese. Un modo per minare alle fondamenta la struttura politica dell’ex presidente del Consiglio regionale del Lazio: anche al costo di consegnare al centrosinistra una delle principali città governate dal centrodestra. (leggi qui Il J’Accuse di Palombo: si dimette e punta il dito su Zicchieri e Gerardi).

Ora Carmelo Palombo di libera in modo definitivo dei lacci politici di Partito. E crea un canale privilegiato con il sindaco Dem Enzo Salera e con la maggioranza. Con un’unica mossa, lui e Rossella Chiusaroli hanno spiazzato i compagni di avventura del centrosinistra petrarconiano ed i consiglieri di opposizione di centrodestra.

Con buona pace di chi credeva che i “dissidenti” fossero destinati all’estinzione!