Il pasticcio delle nomine a Cassino: il Pd è in maggioranza?

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Prima rogna da Cassino per i due commissari del Partito Democratico, il segretario provinciale Simone Costanzo ed il presidente Domenico Alfieri.

Chi rappresenta il Partito Democratico nell’aula del Consiglio Comunale? È il gruppo che si riconosce nel sindaco uscente Giuseppe Golini Petrarcone oppure quello che sta con il vice presidente del Cosilam Francesco Mosillo? Dopo essersi divisi al momento di andare alle urne, sostenendo ciascuno il proprio candidato a sindaco, i due gruppi nei quali il Circolo Pd cittadino si è spaccato restano separati anche in Consiglio Comunale: ognuno con la sua linea, ognuno con la sua posizione.

Ma qual è la linea del Partito?

A sollevare il quesito e chiamare in causa i due commissari sono ora il consigliere regionale Marino Fardelli ed il consigliere provinciale Alessandro D’Ambrosio.

Il dubbio nasce nel momento in cui vengono assegnati gli incarichi di garanzia che competono all’opposizione.

Le prime cose su cui deve deliberare il Consiglio al momento del suo insediamento sono la nomina del presidente d’aula (cioè colui che arbitra i lavori durante il Consiglio) e di due vice di cui uno alla minoranza; la nomina di tre membri della commissione elettorale di cui uno alla minoranza; la nomina del presidente della commissione di garanzia che deve essere attribuito alla minoranza.

«Ebbene in tutti e tre i casi – denuncia ora D’Ambrosio – dinanzi alle candidature espresse sia dalla minoranza facente capo a Petrarcone sia dalla minoranza facente capo a Mosillo, la maggioranza ha scelto compatta, con voto sistematico e concordato, tutti i candidati espressi da Mosillo».

Le evidenze dicono che Barbara Di Rollo (Mosillo) è stata eletta vice presidente del Consiglio, mentre l’ala Petrarcone sosteneva il nome di Edilio Terranova.

Allo stesso modo, Massimiliano Mignanelli (Mosillo) è stato eletto membro della Commissione Elettorale elettorale. E Sara Grieco (Mosillo) è stata eletta presidente della commissione di Garanzia invece di Enzo Salera.

«Grieco è stata eletta solo con i voti della maggioranza dopo essersi autocandidata» evidenzia D’Ambrosio.

Ma il Pd è in maggioranza o all’opposizione? Fardelli e D’Ambrosio evidenziano che «i componenti del gruppo Mosillo hanno votato compatti tutti i candidati e i presidenti delle commissioni proposti dalla maggioranza, mentre tutti i componenti del gruppo Petrarcone hanno espresso voto contrario».

Il dito viene puntatelo in particolare contro il segretario provinciale. «Perché simone Costanzo non ha convocato tutti i consiglieri del PD per concordare una linea unitaria? E visto che la commissione di garanzia è l’unico strumento in mano alle minoranze per contestare e controllare l’attività dell’amministrazione, che opposizione farà Sarah Grieco
votata alla presidenza dalla sola maggioranza?»

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