A Cassino Salvini si colora di… Violo

La vendetta di Matteo è arrivata in mattinata. Non si è presentato a Cassino al volante di una ruspa. E’ bastata una nota di poche righe, inviata da Palazzo Madama: ha tagliato la testa del suo movimento politico Noi con Salvini  a Cassino. In base a quelle righe, il medico Giovanni Violo è il nuovo coordinatore comunale. Prende il posto del consigliere Claudio Monticchio.

E’ il conto per i voti mancati alle scorse elezioni provinciali. Sono quelli dello stesso Monticchio e del suo collega Robertino Marsella. Entrambi eletti un anno fa Consiglieri Comunali di Cassino nella lista salviniana, non hanno però appoggiato il candidato alla Provincia designato dal Movimento:  Franco Sabellico già vice sindaco di Vico nel Lazio dove è anche assessore con deleghe a Verde pubblico, Sanità, Rapporti con i comitati a sostegno dell’Ospedale San Benedetto. Il loro voto lo hanno dato ad Anselmo Rotondo, contribuendo in modo determinante all’elezione in Provincia del sindaco di Pontecorvo.

A firmare la sostituzione del coordinatore comunale è stato Gian Marco Centinaio, capogruppo della Lega Nord al Senato. Lo ha fatto dopo avere letto la nota con cui il coordinatore provinciale di Frosinone Kristalia Rachele Papaevangeliu gli illustrava il resoconto politico delle elezioni.

Un passato in Forza Italia, uno più recente con Tullio Di Zazzo, Giovanni Violo è  medico specializzato in Clinica Pediatrica. E’ stato direttore del dipartimento Materno
infantile dell’Asl di Frosinone. Poi è diventato responsabile dello Staff “Protocolli Assistenziali e Linee Guide” della Direzione Generale.

Il suo nome era nel ristretto lotto di potenziali candidati a sindaco di Cassino tra i quali è stato scelto poi Carlo Maria D’Alessandro. Ad esprimere la sua candidatura al tavolo degli alleati era stata Forza Italia, in cui era membro del Direttivo politico. Dopo la mancata candidatura è uscito per schierarsi nella coalizione Civica che ha schierato l’ingegner Tullio Di ZazzoLibero Movimento popolare per Cassino”.

Ora il passaggio a Noi con Salvini. Sarà lui a coordinare il dibattito politico lumbard in città. Altrimenti dovrà fronteggiare l’ira ruspista di Matteo.

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