Cassino senza candidato: evocati Formisano e Picano

Ottaviani alla Lega? «Se la moglie va via di casa non sempre la colpa è del marito». Piacentini? "Candidato sindaco a Frosinone". A Cassino? «Fatto il nome di Anna Teresa Formisano». Pd: appello per Enzo Salera. I dubbi di Fontana e il no di Grieco.

Carlo Alberto Guderian

già corrispondente a Mosca e Berlino Est

«Nicola Ottaviani se né andato alla Lega? Sono scelte personali, non è che ogni volta in cui la moglie se ne va di casa la colpa è del marito: ci sono anche mogli volubili…»: il neo coordinatore provinciale di Forza Italia Tommaso Ciccone fulmina con una battuta l’uscita del sindaco di Frosinone dal Partito. Lo fa dal salotto di A Porte Aperte su Teleuniverso, dove tiene invece la porta spalancata per il predecessore Adriano Piacentini che non ha seguito Ottaviani sul Carroccio. «Adriano ha tutte le caratteristiche per essere il candidato sindaco di Frosinone per Forza Italia, è un patrimonio di esperienza, lo ha dimostrato ancora una volta con il silenzioso ed efficace lavoro di mediazione portato avanti brillantemente in questi mesi».

Le trattative a Cassino

La seconda città della provincia di Frosinone andrà alle urne il 26 maggio. Ma tra un mese bisognerà depositare le liste con le candidature e le firme a sostegno. E nessuno è ancora pronto. Nel centrodestra a prendere in mano le redini della trattativa è stato Paolo Pulciani, coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia. «Diciamo che è notorio il contrasto tra gli esponenti principali di Lega e Forza Italia a Cassino: noi – spiega il coordinatore – stiamo svolgendo il ruolo del sensale per tentare di rappacificare».

Come si arriva al tavolo dell’altro giorno a Roma tra i referenti nazionali del collegio, Mario Abbruzzese (Forza Italia), Massimo Ruspandini (Fratelli d’Italia) e Francesco Zicchieri (Lega)? Input dall’alto, si deve andare insieme.

Eppure, solo un mese fa la Lega firmava per buttare giù il governo di centrodestra di Cassino, sostenendo che non si potesse governare con quelle persone. Ora ci si mette insieme. Ma siamo sicuri che la Lega voglia stare con quegli alleati?

«Va specificata una cosa – spiega Pulciani – il centrodestra che tre anni fa vinse le Comunali a Cassino era del tutto diverso da quello di oggi. Faceva perno sulle persone e non sui Partiti. C’è stato un cortocircuito tra alcune persone ma non è stato un problema politico, la crisi traeva origine da qualcosa di personale».

Sicuri che vi vogliono? «È la prima domanda che ho fatto, il dubbio ce l’ho avuto. Ho domandato vogliamo stare insieme o qualcuno pensa che qualcun altro non debba starci»?

Il sindaco a scatola chiusa

La risposta è stata un si condizionato ad una serie di paletti. Primo su tutti: il candidato sindaco lo esprime la Lega.

E qui si è arrivati al surreale. Con la Lega che si attendeva un si a scatola chiusa: l’appoggio ad un progetto politico del quale non si sapeva chi fosse a doverlo guidare.

«La Lega ci ha chiesto se eravamo disponibili. Noi abbiamo detto che sì eravamo disponibili ma senza nome non si fa niente: prima il nome e poi diamo la disponibilità. E comunque parliamo di una fase superata. Considerato lo stallo che si era creato, c’è stato il tavolo nazionale».

Che ha deciso di esprimere una rosa composta da due nomi per parte. E che da lì si individuerà il nome. Ma alla base di Cassino non sta bene: già mercoledì sera ha detto che se il candidato non è della Lega se ne fa nulla. (leggi qui E la Lega disse no alla Lega)

Candidiamo Anna Teresa Formisano… O Picano…

Nella fase delle trattative che ha preceduto il tavolo romano si è arrivati ad una paralisi totale. La Lega reclamava il diritto di esprimere il candidato, Forza Italia e Fratelli d’Italia dicevano si ma volevano conoscere il nome. E la Lega non lo aveva.

«È stato così che tra il serio ed il faceto, durante una pausa e non al tavolo delle trattative – racconta Tommaso Cicconeci siamo sentiti proporre il nome dell’onorevole Anna Teresa Formisano, persona di straordinaria esperienza, con un curriculum di assoluto rispetto. Al che abbiamo proposto di allargare la rosa ed a nostra volta abbiamo suggerito il nome dell’ex sottosegretario alle Partecipazioni Statali Angelo Picano. Poi però la discussione non è approdata al tavolo dell trattative ma è rimasta a livello informale.. Per fortuna dei due eminentissimi parlamentari e del loro passato».

E il Pd che fa?

In studio c’è Luca Fantini, segretario dei Giovani Democratici del Lazio, la persona che ha accompagnato Nicola Zingaretti in quasi tutte le tappe del tour nazionale conclusosi con l’elezione a Segretario del Pd.

A Cassino è già suonata la prima campanella. Il segretario provinciale Dem Domenico Alfieri ha avvisato che non verrà tollerata alcuna spaccatura e che «a nessuno passasse in mente possa succedere come tre anni fa quando non venne presentato il simbolo: il Pd sarà presente con la sua lista ed il suo simbolo, presenterà un candidato al tavolo del centrosinistra e sosterrà il candidato unitario individuato da quel tavolo».

Luca Fantini condivide in pieno . E aggiunge: «Era ora che si tornasse ad essere chiari. Condivido questa linea e pure quella in base alla quale la Federazione Provinciale ha avvisato che verranno espulsi quelli che appoggeranno un candidato diverso da quello indicato dal Partito. Per troppi anni c’è stata gente che invece di fare gli interessi del Pd ha usato il Pd per i propri interessi. Zingaretti ha avvertito: qui deve cambiare tutto».

Nel frattempo a Cassino…

Mentre ad A Porte Aperte si discuteva, a Cassino si firmava. Lo ha fatto il gruppo che aveva chiesto all’ex sindaco Giuseppe Golini Petrarcone di fare un passo di lato (leggi qui C’è spazio per Petrarcone: «Come padre nobile. E come sindaco? Dipende»), ottenendone il ritiro delle disponibilità a candidarsi (leggi qui Pd, Petrarcone rinuncia. Fardelli: “Potrei candidarmi”).

La candidatura dell’ex assessore al Bilancio di Petrarcone, Enzo Salera, è stata lanciata dall’ex vice sindaco Mario Costa, degli ex assessori Danilo Grossi e Riccardo Consales, dagli ex consiglieri Luigi Di Marco, Claudio Donatelli,Alberto Ficaccio, Gennaro Fiorentino, Rosario Iemma, Danilo Salvucci, Edilio Terranova e Antoine Tortolano.

La porteranno al tavolo del Pd nelle prossime ore. Obbligando così Francesco Mosillo a scoprire le sue carte. Gli uomini del leader della seconda componente Dem di Cassino nei giorni scorsi aveva detto di essere pronti a convergere su un nome diverso da Petrarcone. Il nome adesso c’è. Se non convergono, Enzo Salera sta nella stessa condizione del suo amico Petrarcone.

Non sembra minimamente intenzionato a convergere Salvatore Fontana, leader della terza anima del Pd Cassinate. Che non si presenterà al tavolo con un nominativo. Ad impedirglielo è «la totale assenza di un progetto, non partecipo ad un gioco basato sui nomi anziché sugli obiettivi».

E nemmeno Sarah Grieco, che nel progetto Petrarcone doveva essere la sua vice sindaco. Non vuole nemmeno sentir parlare del Pd: «Non parteciperò più alle riunioni: dalle macerie non può nascere qualcosa di positivo».

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