I numeri ci sono, il sindaco recupera la sua maggioranza

Accordo nella tarda serata di ieri. Il sindaco di Cassino ricuce con la sua maggioranza. Chiarimento politico con Forza Italia. Intesa con la Lega. Il punto: "O la revoca della determina sugli incarichi o la mancanza del numero legale". E il numero ci sarà

Allarme rientrato. Il Sindaco di Cassino, Carlo Maria D’Alessandro avrà la maggioranza per approvare il bilancio e mangiare la colomba Pasquale. Oggi, in Sala Di Biasio, la campanella suonerà alle 9,30. Ci saranno polemiche, attacchi, repliche e controrepliche, come succede quando si parla di numeri e gestione economica dell’ente. Ma ci saranno anche i numeri che permetteranno al centrodestra di proseguire il cammino amministrativo iniziato quasi due anni fa.

I FATTI

La telenovela era iniziata lunedì, quando nel pomeriggio il sindaco Carlo MariaD’Alessandro aveva ricevuto l’ultimatum di quattro esponenti della sua maggioranza: una lettera con cui chiedevano l’azzeramento della giunta, l’assegnazione della delega ai Servizi Sociali, il ridimensionamento del presidente del Consiglio Comunale Dino Secondino.  In ultimo: una maggiore collegialità nella scelta dei professionisti ai quali affidare le consulenze esterne, la revoca dei recenti incarichi professionali. (leggi qui Scoppia la guerra dentro la maggioranza: ultimatum a D’Alessandro). A siglarla erano stati i due consiglieri Salviniani, Claudio Monticchio e Robertino MarsellaRosario Franchitto di Fratelli D’Italia e Antonio Valente di Noi con l’Italia.

All’attacco è subito corrisposto il contrattacco. Un documento che doveva essere firmato dai restanti dieci consiglieri di maggioranza. Nella quale ribadire la loro fiducia al sindaco e chiedere a loro volta l’azzeramento della giunta. Il motivo? Ridimensionare i gruppi dissidenti.

Ma il tentativo non è andato a buonfine. Due consiglieri di Forza Italia hanno rifiutato di firmare. Sono la capogruppo di FI Rossella Chiusaroli e il consigliere Gianluca Tartaglia. (leggi qui In due rifiutano di firmare la solidarietà al sindaco).

Così da quattro dissidenti si è passati a sei.

 

O LA DETERMINA O IL NUMERO LEGALE

Per tutta la giornata di martedì e quella ieri si sono svolte trattative serrate con i Leghisti, che sono sembrati sin da subito i più leggeri da ammorbidire.

La posizione sula quale lavorare è stata molto semplice: o la revoca della determina che assegna i recenti incarichi o la mancanza del numero legale in Aula sul bilancio. Il resto è passato in secondo piano.

Ma la trattativa è andata avanti anche con i Forzisti. Con i quali è bastato un semplice chiarimento politico. E riconoscere che il ‘modo’ con il quale si era arrivati alla lettera di sostegno al sindaco non era stato proprio dei più rispettosi della loro sensibilità (Viè a firmà ‘na lettera) e del ruolo della Capogruppo.

Un pò più complicati i discorsi da affrontare con Fratelli d’Italia e Noi con l’Italia.

Nel tardo pomeriggio di ieri è arriva la fumata bianca i numeri ci sono. La maggioranza in Sala Di Biasio è fissata a quota 13 voti in quanto l’aula e composta da 24 scranni.

 

I NUMERI

Allineati e coperti saranno: Rossella Chiusaroli, Francesca Calvani, Gianrico Langiano, Francesco Evangelista, Gianluca Tartaglia, Dino Secondino, Alessio Ranaldi, Angelo Panaccione, Giuseppe Di Mascio, Robertino Marsella e Claudio Monticchio della maggioranza ufficiale. Aggiungendo il primo cittadino siamo alla fatidica quota 13. Poi c’è Giuseppe Sebastianelli che ha sempre garantito, quando ce ne è stato bisogno, i numeri al Sindaco. Con lui la maggioranza toccherebbe quota 14.

Bilancio blindato quindi e maggioranza salva. Anche senza Antonio Valente che ha confermato la sua assenza in assise e il possibile forfait di Rosario Franchitto. L’altro dissidente che ha posto la firma sull’ultimatum al primo cittadino.

La maggioranza potrebbe essere ancora più solida. Se il consigliere Carmine Di Mambro, tornato in forze dopo che diversi problemi di salute lo hanno tenuto lontano da Palazzo De Gasperi per diversi mesi, decidesse di presentarsi in aula.

Sarebbe soprattutto una stupenda notizia di per se, a prescindere dai numeri.

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