Il Tar impone l’alt ai vigili: assunzioni solo per concorso

Salera Polizia Municipale

Il Tar respinge il ricorso di tre ex vigili urbani. È il via libera ai concorsi per l'assunzione dei nuovi agenti a Cassino. Confermata la linea dell'amministrazione. Cosa è accaduto

Massimo Gentile
Massimo Gentile

Sao ko kelle terre...

Opposizione, sindacati, parte dell’opinione pubblica. Ha sfidato tutti, ancora una volta. Ed ha vinto nuovamente. Ironia della sorte, ancora una volta nella data del 10 giugno: lo stesso giorno in cui, l’anno scorso, si è insediato in Comune ed ha indossato la fascia tricolore per la prima volta. Enzo Salera ha vinto la partita sul concorso dei vigili urbani. Cosa significa?

Il concorso

Riavvolgiamo il nastro: nel 2012 – Giuseppe Golini Petrarcone sindaco, Enzo Salera assessore al Bilancio – il Comune di Cassino assumeva quattro vigili stagionali, rimasti in servizio per circa tre anni: fino al 2015. Da allora nessuna amministrazione ha più provveduto alla stabilizzazione degli agenti.

Non appena Enzo Salera si è insediato ha iniziato a ricevere il pressing. Diffide degli avvocati e interrogazioni di consiglieri di minoranza a cui non hanno mai fatto seguito però atti formali da parte dei legali di tre di quei quattro ex agenti (uno di loro non ha ingaggiato la battaglia).

In tre anni questa stabilizzazione non è mai stata fatta. Sono pervenute nei mesi scorsi le diffide degli avvocati dei tre ex agenti che ci intimavano di non procedere con i concorsi prima della stabilizzazione ma alle diffide non ha mai fatto seguito nulla: evidentemente sanno benissimo che non siamo obbligati a stabilizzarli” dichiarava a Ciociaria Oggi il sindaco Salera lo scorso 25 maggio. Non era una data a caso: aveva appena presentato il piano di fabbisogno del personale che prevede l’assunzione di sei nuovi vigili e non la stabilizzazione dei vigili precari.

La Lega all’attacco

I consiglieri leghisti Michelina Bevilacqua e Franco Evangelista

Ad attaccare il sindaco sulla vicenda è stata in particolar modo la Lega con i consiglieri comunali Michelina Bevilacqua e Franco Evangelista, i due leghisti per caso che per paura qualcuno pensasse militino nello stesso Partito hanno sempre comunque diramato comunicati separati. Hai visto mai!

Il capogruppo del Carroccio a più riprese ha bacchettato il sindaco. “La procedura di stabilizzazione – ha ricordato nelle scorse settimane Evangelista mentre infuriava la bufera – è stata prevista da ben tre provvedimenti”. Si riferisce alla delibera di Giunta del Comune di Cassino numero 562 del 30 novembre 2017 (ha provveduto ad inserire nella pianta organica i 4 posti di agenti di Polizia Locale già ricoperti dagli stabilizzandi); alla delibera di Giunta numero 285 del 10 settembre 2018 (ha confermato nuovamente che il fabbisogno di personale afferente la Polizia Locale sarebbe stato ricoperto mediante procedura di stabilizzazione); alla determina numero 42 del 28 marzo 2019 redatta dal Commissario Governativo.

Visto che la non applicazione del Decreto Madia va a violare i principi di buon andamento e dell’economicità dell’azione amministrativa ed a ledere le legittime aspettative di coloro che hanno maturato i requisiti previsti e che la stabilizzazione garantisce una procedura rapida, economica ed efficiente, è opportuno farlo subito“.

Ed anche i sindacati

Controlli e posti di blocco © Imagoeconomica / Livio Anticoli

Stesso concetto ribadito anche dai sindacati. A quel punto anche qualcuno in maggioranza ha iniziato ad avere paura e ha tentato di chiedere al sindaco di procedere alla stabilizzazione, anche per non fare brutte figure in caso di ricorsi. Salera invece, così come un anno fa quando nessuno credeva nella sua vittoria, è andato avanti per la sua strada.

Non è uscito da quel percorso nemmeno dopo varie diffide a vuoto, neanche quando i legali degli agenti hanno presentato un ricorso al Tar impugnando il Piano di Fabbisogno del Personale. Secondo i ricorrenti sarebbe stato illegittimo perché non prevedeva la stabilizzazione degli ex vigili precari.

La decisione del Tar

L’ingresso del Tar Lazio

Ora la decisione. I giudici amministrativi, il 10 giugno, hanno ritenuto infondato qual ricorso. “Il Tar – ha dichiarato il Sindaco – ha confermato la correttezza dell’azione politico-amministrativa del Comune rispetto soprattutto ai principi generali che stanno orientando l’attuale governo della città”. Il provvedimento ha ribadito che al pubblico impiego presso il Comune si accede solo mediante concorso pubblico, in base al principio stabilito al quarto comma dell’articolo 97 della Costituzione.

Si tratta di un principio che, secondo quanto costantemente ribadito anche dalla Corte Costituzionale “è condizione necessaria per affermare che l’amministrazione pubblica risponda ai principi della democrazia, della efficienza, della imparzialità”.

Commenta il sindaco: “È a questi principi che l’amministrazione di Cassino ritiene di ispirare le scelte nella politica delle assunzioni“.

Una sconfitta per chi aveva cavalcato la vicenda.

Ora i concorsi

Il parcheggio con i posti vuoti

Ora bisogna correre con i concorsi senza restare vittime della burocrazia, non c’è più tempo da perdere. I pochi agenti ad oggi in servizio sono comparsi in strada qualche giorno dopo l’arrivo del nuovo comandante, poi nuovamente “spariti”. Una situazione che non fa onore ad una città come Cassino dove ad oggi i vigili sono solo 12 e alcuni risultano anche impossibilitati a stare in strada.

Il neo comandante Giuseppe Nunziata, proveniente da Albano Laziale, quando si è insediato ad inizio anno ha messo il dito nella piaga. Carte alla mano ha spiegato come si calcola il numero di agenti necessario per gestire un territorio. Si fa riferimento alla legge 65 del 1986: prevede due unità ogni 800 abitanti. «Ma quasi nessun Comune del Lazio, neanche Roma Capitale, riesce ad avere questi numeri. Ad Albano Laziale – 43.000 abitanti – avevamo bisogno di circa 50 unità di personale. A Cassino una quarantina sarebbero l’ideale per venire incontro alle esigenze dei cittadini e alle aspettative dell’amministrazione“.

Con le 6 assunzioni si arriva a 18: meno della metà. C’è molto da lavorare in questo settore. Anche se a dare un aiuto sono però gli ausiliari del traffico: da dieci giorni è ripresa la sosta a pagamento e la città è più ordinata. Tuttavia, così come a gennaio quando è partito il servizio delle strisce blu con la nuova società, molti stalli del centro cittadino risultano vuoti. Circostanza che a gennaio veniva letta come “catastrofe” e propedeutica alla fine del commercio. Poi si è capito che i problemi veri, per il commercio, sono altri, non i parcheggi.

Quindi niente più lumini e niente più pagine di giornali un giorno si e l’altro pure. Miracoli del Covid!