C’è chi dice no. De Luca: «Così non riapro»

Il presidente della Campania spezza il fronte della presunta unità sulle riaperture. E avverte: «È bene dire ai nostri concittadini con estrema chiarezza, che da oggi la vita delle persone e delle famiglie è legata soltanto alla responsabilità dei comportamenti individuali»

«Il passaggio alla ripresa piena della vita economica e sociale era nelle cose. Ma ci siamo arrivati nel modo peggiore, moltiplicando elementi di confusione e di pericolo futuro. Io vedo un Paese nel quale ormai si sono drammaticamente abbassate le barriere protettive, e in cui tutte le “prescrizioni” rischiano di rimanere lettera morta,. Perché nessuno controlla più nulla. È bene dire ai nostri concittadini con estrema chiarezza, che da oggi la vita delle persone e delle famiglie è legata soltanto alla responsabilità dei comportamenti individuali».

Il presidente della regione Campania Vincenzo De Luca © Alessia Mastropietro / Imagoeconomica

Non poteva essere detto meglio. E non poteva dirlo meglio nessun altro. Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, in un’intervista al Corriere della Sera ha fatto il punto della situazione. Dando voce ai tanti dubbi e ai moltissimi timori non soltanto degli amministratori. Ma degli esercenti, degli imprenditori, dei commercianti.

Ha aggiunto De Luca: «È una posizione francamente sconcertante quella espressa dal governo. Cosa significa questo finto e tardivo rispetto per le autonomie regionali? Perché allora non lo si è fatto dal 4 maggio? La verità è che non si è retta l’onda d’urto delle categorie, di qualche Regione, del mondo produttivo che spingeva per aprire tutto. Io credo che dobbiamo aprire tutto, ma per sempre, senza pericoli di ritorni indietro, e in modo ordinato e semplice».

«Mi preoccuperei oggi di scongiurare la responsabilità penale per gli imprenditori in caso di contagio dei dipendenti. Mi preoccuperei di fare una sburocratizzazione radicale del Paese. Ma se i presupposti sono 21 indicatori sanitari da mandare a Roma ogni settimana – una cosa che ripropone di nuovo la centralizzazione – allora davvero non andremo lontano».

Quando il governo prevale sulla tessera

Vincenzo De Luca, Lucia Annunziata, Giovanni Toti

E a Mezzora in più il Governatore della Campania ha sottolineato: «C’è un clima di confusione: dovremo aprire domattina, ma noi non apriamo né i ristoranti, né i pub, né altro per serietà. Abbiamo deciso di avere una interlocuzione con le categorie economiche per prepararli alla sanificazione a procurarsi pannelli di divisione per agevolare l’apertura di piccoli ristoranti».

Il presidente della Campania è del Pd, ma non si fa problemi a far prevalere l’aspetto amministrativo quando lo ritiene necessario. La lealtà politica si manifesta anche con il coraggio di saper dire no. De Luca ha spezzato il fronte della presunta unità sulle riaperture. Lui non ci sta.

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