Il macigno di Del Brocco che ha travolto il Pd e i Socialisti di Ceccano

Che fine ha fatto l’ex roccaforte rossa? Nel centrosinistra è urgente una riflessione seria sulla sconfitta culturale prima che politica a Ceccano. La Destra (senza Forza Italia) cattura vaste aggregazioni civiche. E può permettersi di candidare chiunque a sindaco. Dall’altra parte c’è il nulla.

Il senatore Massimo Ruspandini, leader “massimo” di Fratelli d’Italia in provincia di Frosinone. L’onorevole Francesca Gerardi, coordinatrice provinciale del Carroccio. Il consigliere regionale Pasquale Ciacciarelli, punto di riferimento di Cambiamo di Giovanni Toti in Ciociaria. Poi tutto un mondo civico di centrodestra ma anche di centrosinistra raccolto da Riccardo Del Brocco. Da Ceccano parte ancora una volta un modello nuovo di aggregazione per le comunali. (leggi qui Del Brocco, prove generali da candidato sindaco)

Riccardo Del Brocco ed il sasso nello stagno

Non c’è Forza Italia, almeno per il momento. Ma non ci sono neppure, dall’altra parte, Partito Democratico e Socialisti, impegnati ad inseguire vecchi schemi e vecchi linguaggi che non hanno più nessuna presa.

L’evento di Riccardo Del Brocco ha fatto centro proprio per la capacità di parlare in modo trasversale, a più fasce politiche ma anche generazionali. Certamente la spina dorsale dell’organizzazione resta quella di Fratelli d’Italia, della destra-centro di Massimo Ruspandini. Ma va oltre.

Semplicemente non è possibile inquadrare con etichette superate gli schieramenti che si fronteggeranno a Ceccano tra qualche mese. Di certo nel centrodestra l’asse tra Lega e Fratelli d’Italia è fortissimo. Cambiamo con Giovanni Toti c’è, Forza Italia no. Perlomeno non ancora. In questo quadro l’individuazione del candidato sindaco diventa perfino secondaria. “Lo sceglieremo tutti insieme, collegialmente, sulla base di un accordo sui programmi”, ha detto Massimo Ruspandini.

Nonostante tutto Roberto Caligiore non appare ancora completamente fuori gioco. Inoltre ha un vantaggio enorme: dall’altra parte, quella del centrosinistra, c’è il nulla. Riccardo Del Brocco ha mostrato i muscoli ieri, ma anche il cervello. Si è messo al centro della scena.

Gianfranco Schietroma

Quello che davvero stupisce è che Ceccano è stata per decenni la roccaforte del Pci, del Pds, poi dell’Ulivo, quindi ancora del centrosinistra. Non è rimasto più nulla e forse è arrivato il momento in cui due esponenti storici della sinistra ciociara lancino una riflessione corale a voce alta. Parliamo del capo del Pd Francesco De Angelis e del leader del Partito Socialista Gian Franco Schietroma.

Dove sono finiti quei voti, quell’entusiasmo, quella classe dirigente? In diversi ieri erano alla manifestazione organizzata da Riccardo Del Brocco. Una sconfitta culturale per la sinistra nella città fabraterna. Un macigno, altro che sasso nello stagno.

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