Ceccano Plastic Free: grazie a un ragazzo sull’albero

Ceccano Plastic Free. Grazie all'idea lanciata da un 26enne. Che usa il 'noi' e quasi mai l' 'io' per parlare di un mondo più pulito. Ma che troppo pochi si impegnano per pulire

Marco Barzelli
Marco Barzelli

Veni, vidi, scripsi

Marco Bovieri ha 26 anni ed è di Ceccano. Dice di non sentirsi molto diverso da tanti suoi coetanei. «Forse solo un po’ più consapevole di cosa voglio – aggiunge -. Un futuro più pulito». Marco Bovieri, però, è anche molto diverso da tanti suoi coetanei. Lui i rifiuti non li butta a terra: li raccoglie. Lui non viola il coprifuoco e lascia bottiglie di birra e cartoni della pizza sui muretti: lui, se li vede, li raccoglie e cestina.

Il giovane ambientalista, nonché agrotecnico, è il neo referente Plastic Free della Contea. In città rappresenta ormai la più importante associazione nazionale per la liberazione dalla plastica. E grazie a lui, anche Ceccano diventerà finalmente un Comune Plastic Free. Almeno sulla carta: ieri è scattata l’apposita delibera della Giunta Caligiore.

Il logo per i Comuni Plastic Free

Un passo comunque significativo dopo quello da gigante: l’accordo bilaterale con il Cosilam a favore di una grande BioSacco & Green Valley. Perché con la canapa industriale, quella che bonifica le terre inquinate, si produce anche la bioplastica. Con la cellulosa: la Cannabis Sativa ne contiene fino al 70%, il legno al massimo il 40%.  

Il protocollo Plastic Free

L’atto dell’esecutivo di Palazzo Antonelli è stato anticipato dalla presentazione alla Commissione Ambiente del protocollo d’intesa. Chi l’ha illustrato? Proprio lui: Marco Bovieri. A questo punto il sindaco Roberto Caligiore emanerà un’ordinanza. Che limiterà l’utilizzo della plastica monouso. E il Comune, oltre a iniziative territoriali e nelle scuole, offrirà un contributo annuale di 3 mila euro alla causa.

Marco Bovieri, intervistato dal Messaggero, si è stufato «di sentire false promesse da chi ci governa». Domenica scorsa ha spronato i cittadini di Ceccano a dare una bella ripulita vicino alle loro abitazioni. Ha organizzato il primo Plogging Day: mentre fai jogging o te ne vai a spasso, raccatti quello che gli incivili hanno gettato per strada. 

Vista la zona rossa anti Covid, d’altronde, era consentito fare attività fisica vicino a casa. Figuriamoci se non lo fosse ploggare. Laddove sono appena passati o non arrivano mai i mezzi del gestore dell’igiene urbana. Nei posti in cui la sporcizia rispunta quasi subito dov’è pulito e aumenta dov’è sporco: fino a dar vita alle mini discariche cittadine, che fioccano in zone ormai monitorate da fototrappole.

Marco Bovieri, con Antonio Gabriele e Luca Micheli, dopo il ”loro” Plogging Day

Marco Bovieri, con i suoi amici Antonio Gabriele e Luca Micheli, era intenzionato a dare una bella rastrellata per qualche chilometro. Si sono fermati dopo trecento metri: dopo aver trovato una montagna di rifiuti. Non solo plastica: «Pneumatici, borchie, vetro a non finire, polistirolo – ha raccontato – Nonché indumenti, padelle, vasi e persino un intero telaio di legno».

L’altra nota dolente è che sono stati pochi quelli che hanno raccolto il suo appello social. Ma lui non demorde: «C’è stata un’indifferenza generale, ma non mi sento affatto deluso – ha messo in chiaro il referente Plastic Free -. Siamo solo all’inizio e sono più che sicuro che tante persone, in particolare i giovani, aderiranno al progetto. Il cambiamento non è mai facile e tantomeno veloce. Vorrà dire che sarà più duraturo». 

La foto con l’assessore

Nel mentre, prima delle video-sedute di Commissione e Giunta, Bovieri è stato convocato in sala consiliare. Ad attenderlo, per la photo opportunity, l’assessore all’Ambiente Riccardo Del Brocco.

«Le finalità dell’associazione si sposano perfettamente con le linee di intervento dell’assessorato all’ambiente, specie nella lotta all’abbandono di rifiuti – ha dichiarato, nell’occasione, il delegato -. I ragazzi come Marco sono il futuro della nostra Nazione è compito delle istituzioni affiancarli e supportarli».

La photo opportunity dell’assessore all’Ambiente Riccardo Del Brocco con Marco Bovieri

Così è stato: è stato affiancato e supportato. Nel frattempo, anche da altre associazioni cittadine: tra queste l’Atletica Ceccano e Spina nel Fianco. La prima, guidata da Gerardo Gatta, è una storica eccellenza territoriale nel podismo. L’altra un’organizzazione politico-culturale legata a Fratelli d’Italia: la presiede Roberto Adinolfi e da qualche anno si prende cura del Parco Astronomico e Naturalistico di via Anime Sante.

La corsa della politica

Politica, sport e attivismo dalla parte di Bovieri. Che non guarda, ovviamente, la carta d’identità “politica” di chi vuol essere Plastic Free. Va detto, però, che anche lui è vicino a un movimento politico cittadino: simpatizza per Progresso Fabraterno. Uno di quelli che hanno partecipato al primo Plogging Day. E che in città prende le distanze dai “bamboccioni”. Perché anche PF, siglato come Plastic Free, vuole dire la propria a favore della rivoluzione verde di Ceccano. (Leggi qui Ceccano, è l’ora di Iuventas: e col calcio c’entra nulla e anche qui Il “Recovery” di Ceccano: il piano per diventare (quasi) normale). 

Mentre Bovieri si scattava la photo op, c’era una ciambella in forno che si apprestava a non uscire con il buco. È quella del gruppo consiliare Il Coraggio di cambiare, che prende il nome dal locale coordinamento di centrosinistra. E la cui linea verde è incarnata proprio da Progresso Fabraterno.

Emanuela Piroli ed Andrea Querqui

I “loro” consiglieri comunali, gli oppositori Emanuela Piroli e Andrea Querqui, sono andati in fretta e furia a protocollare una mozione in materia. Troppo tardi: Del Brocco aveva già messo il sigillo sull’operazione Plastic Free. Questione di minuti: di photo finish.

A seguire il duo Piroli-Querqui ha rivendicato che «già nel corso della precedente consiliatura, con l’amministrazione sempre guidata da Roberto Caligiore, avevamo avanzato una proposta per rendere Plastic Free gli uffici pubblici e le scuole del nostro Comune». Ecco perché Emanuela Piroli, da candidata sindaca alle scorse Elezioni Amministrative, lo aveva anche inserito come punto nel suo programma elettorale. La prima regola della politica, però, è il tempismo: la mozione è stata presentata quando l’amministrazione Caligiore era ormai pronta a liberarsi dalla plastica. 

Il passo in più

Piroli e Querqui, però, hanno proposto anche qualcosa in più: l’istituzione di una Consulta ambientale. È qualcosa che anche l’altro oppositore Marco Corsi aveva assicurato di creare nel caso in cui fosse stato eletto come sindaco.

Esiste già in tanti Comuni: oltre che da esponenti di maggioranza e minoranza, è formata da associazioni e portatori di interesse. «Considerata l’importanza del tema – confidano in generale i consiglieri con Il Coraggio di cambiare che, in Consiglio comunale, ci sia un accoglimento e un voto unanime da parte dell’aula». Della mozione: ormai in gran parte sorpassata dalla delibera della Giunta Caligiore. Non rispetto alla Consulta ambientale: quella serve davvero e sarebbe un bene.

Rifiuti in plastica

Da vedere se la maggioranza non l’abbia già contemplata nell’atto. Che non è stato ancora pubblicato sull’albo pretorio o reso noto nello specifico. A quel punto sarebbero i “caligioriani” a dire: «Grazie, ma ci avevamo già pensato». E lo smacco politico sarebbe su tutta la linea. 

Plastic e pure politic free

Marco Bovieri, però, non ne fa di certo una questione politica. Ieri, quando è uscita la sua intervista, ha postato che «il giornale Il Messaggero ha dedicato un articolo a tutti noi». A tutti noi. «Io ho solo fatto il primo passo – ha aggiunto -. Ma tantissimi ragazzi, associazioni ed il Comune di Ceccano hanno appoggiato questo progetto con la voglia di lottare per un futuro più pulito. Non manca più nulla ormai, dobbiamo solo agire per il cambiamento. Uniti ce la faremo!». “Io” lo scrive soltanto una volta: prendendosi meno meriti di quelli che ha.

“Noi” non lo usa per rivendicare una primogenitura dell’iniziativa ma per coinvolgere tutti gli altri. Se Ceccano sta provando a diventare Plastic Free, è grazie a Marco Bovieri. Un ragazzo di 26 anni, laureato in Economia e Management dell’Innovazione e specializzato in Analisi e Pianificazione Finanziaria. Uno che un bel po’ di Green lo porta anche nell’azienda in cui lavora. E, che dall’albero da cui ha lanciato questa sfida, ha dato una lezione a tutti quanti: perché a Ceccano di superflui “io”, di inutili personalismi, ne son piene le fosse.

Appena accanto ai rifiuti.