L’amministrazione Caligiore appesa al filo di Arianna

La riunione di giunta che mette in bilico l'amministrazione comunale. L'assessore Moro rimette in discussione gli assetti. Aversa non si fida. Il sottile filo degli equilibri sui quali il sindaco Roberto Caligiore sta lavorando.

Romano Castellano Sindici

Conte del Sacco (ma non inquinato)

Appesi al filo di Arianna. Non la principessa di Creta che consegnò a Teseo il proverbiale filo di lana con cui segnare la via d’uscita dal labirinto nel quale il decimo re di Atene si addentrò per uccidere il Minotauro. La Arianna che tiene appesa ad un filo l’amministrazione comunale di Ceccano è Arianna Moro, assessore comunale espressa dall’area del Consigliere Tonino Aversa.

Riassunto delle puntate precedenti

Il presidente del Consiglio Comunale Marco Corsi valuta la possibilità di scendere in campo alle prossime elezioni come alternativa al sindaco uscente Roberto Caligiore. Ma nel pieno del consiglio in cui è pronto alla rottura denunciando i traguardi mancati dall’Amministrazione, gli viene a mancare l’appoggio di Angelo Macciomei: consigliere di maggioranza eletto nella sua lista civica e poi passato alla Lega. 

Il presidente del Consiglio Comunale Marco Corsi

Si va ad un finale di Consiglio molto tumultuoso: dove le truppe del sindaco tentano di sfiduciare il presidente d’Aula. E le truppe del presidente d’Aula tentano di mettere in minoranza il sindaco.

Entrambe la manovre falliscono: la sfiducia al presidente non è contemplata. A Corsi manca un voto: a salvare il sindaco è lo storico consigliere della sinistra Giulio Conti. Che va in soccorso del primo cittadino di Fratelli d’Italia. (leggi qui La riunione di maggioranza che maggioranza non è)

Roberto Caligiore deve fare delle scelte. Per puntellare la sua maggioranza. Mette fuori l’assessore Fiorella Tiberia che è espressione dell’ala Corsi. (leggi qui La rappresaglia di Caligiore dopo il golpe fallito). Deve decidere se rimettere in gioco le truppe di Forza Italia: che alle elezioni di quattro anni fa si schierarono contro di lui. In pratica chiedere l’appoggio di Riccardo Del Brocco che nel frattempo ha ricucito i rapporti con Fratelli d’Italia e lo storico amico Massimo Ruspandini, padre putativo di questa amministrazione ed oggi senatore. (leggi qui Le scelte obbligate che condizioneranno le prossime elezioni a Ceccano)

E le nuove puntate

L’altro ieri Roberto Caligiore ottiene carta bianca per la sostituzione di Fiorella Tiberia. Decide di farlo attraverso gli ex Forza Italia. E lo dice agli alleati. Assente alla riunione Tonino Aversa che era a cena con i familiari per il suo compleanno.

Il sindaco Roberto Caligiore

L’indomani viene aggiornato. Tonino Aversa crea problemi al sindaco: prima rompe sulla delega da assegnare agli ex forzasti, poi impone un vincolo sul nome del vice sindaco; non vuole Mario Sodani in quel ruolo ma Stefano Gizzi.

È così ostile perché ha paura che il nome dell’assessore che verrà indicato da Riccardo Del Brocco sia invece di Massimo Ruspandini.

Il filo di Arianna

Questa mattina Tonino Aversa viene a conoscenza del nome che Riccardo Del Brocco intende proporre come assessore. Accetta il nome, va bene anche la delega ai Servizi Sociali che viene chiesta. Ma resta impuntato sul veto al vice sindaco.

Il consigliere Alessandro Savoni fa da mediatore. Mario Sodani e Mizzoni incontrano Tonino Aversa. Gli forniscono ampie garanzie. E all’orizzonte sono convinti di vedere una fumata bianca. Via libera. O almeno così pare.

L’assessore Arianna Moro

In mattinata si tiene una riunione di Giunta. Si parla di gazebo: devono essere smontati quelli in piazza, l’assessore Arianna Moro (espressione di Aversa) è per il pugno di ferro; sono scaduti i termini, chiede che una ditta li rimuova coattivamente, alla presenza della Polizia Municipale ed il commerciante alla fine paghi il conto.

L’assessore Stefano Gizzi ed il sindaco Roberto Caligiore strabuzzano gli occhi: ma siamo matti? Vogliono una linea morbida, del dialogo: concedere un po’ di tempo, incontrare il commerciante, individuare con lui una soluzione. E passa questa linea.

Il pranzo con Giulio

La stampella offerta dal Dem Giulio Conti non è un caso. All’ora di pranzo c’è un incontro fissato a tavola tra l’esponente del Pd ed il sindaco. E non solo. Ci sarà anche Massimo Ruspandini.

Il consigliere comunale Pd di Ceccano Giulio Conti

Il pranzo viene interrotto dalle telefonate di Tonino Aversa. Dice che Arianna Moro si sente offesa per come è stata trattata in giunta. Accusa il sindaco ed il senatore di volerlo tenere fuori dalla prossima cordata quando si faranno le liste per le elezioni. E torna a bomba sulla questione del vice sindaco. Minaccia di firmare anche lui la sfiducia. E fornire il voto decisivo per far cadere l’amministrazione.

Ruspandini si alza desolato. Caligiore non sa più cosa dire e cosa fare. Nel pomeriggio entrambi vanno a Sora alla festa Tricolore. Nello stesso momento, Corsi andava in pressing sui consiglieri di opposizione: li ha chiamati ad uno ad uno.

La vita dell’amministrazione Caligiore è appesa ad un filo. Il filo di Arianna.

error: Attenzione: Contenuto protetto da copyright