Cena a tre per un patto verso le elezioni comunali a Sora

Il dottore ha presentato la sua ricetta: un lungo elenco di prescrizioni affidato a Giacomo Iula, proconsole di Forza Italia a Sora, affinchè le recapiti al coordinatore provinciale Pasquale Ciacciarelli. Sono le condizioni preliminari che ‘il dottore’ (in ingegneria o in medicina ancora non è ben chiaro) ha posto per prendere in considerazione la possibilità di candidarsi a sindaco di Sora sotto il simbolo di Silvio Berlusconi.

Colorito d’abbronzatura appena ultimata lo scorso week end, il ‘dottore’ ha ricevuto la delegazione forzista nella sua villa in città. Cosa ha scritto in quella nota: a) niente riciclati in lista b) accetto solo candidati dalla moralità specchiata c) il programma elettorale lo mettiamo a punto noi da Sora e senza ‘consigli’ da Frosinone o da Cassino d) i patti con l’elettore devono essere chiari fin dal principio e non si fanno inciuci. Scioglierà la riserva prima della fine di settembre.

Non è l’unico movimento registrato in città. Mercoledì sera si sono incontrati l’ex sindaco ed ex consigliere regionale Enzo Di Stefano ed il già candidato sindaco Roberto De Donatis: a promuovere l’incontro è stato l’imprenditore Alberto la Rocca. Cosa si siano detti non è ancora chiaro. Esistono due versioni. La prima: La Rocca ha tentato di convincere i due candidati ad unire le loro forze, assicurando il suo impegno, al fine di sconfiggere il sindaco uscente Ernesto Tersigni appoggiato dal Ncd di Alfredo Pallone e dal Pd di Francesco Scalia. La seconda: La Rocca ha tentato di convincere i due candidati a fare un passo indietro per appoggiare lui in prima persona.

Nessuno conferma l’incontro. Che però c’è stato. E’ il secondo con gli stessi protagonisti. Ma c’è chi gira che Enzo Di Stefano non abbia intenzione né di fare passi indietro, né di fare alleanze con De Donatis: sta mettendo a punto le sue liste. Qualcuno dice che lo stia facendo ‘in maniera talebana’: niente persone esposte con i Partiti o che abbiano avuto a che fare con i Partiti, solo movimenti civici ed associazioni.

Il modello Caligiore da Ceccano inizia a fare scuola.

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