E la cena del dopo elezioni finisce in zuffa

La cena da Mingone per l'analisi del voto e festeggiare il risultato in Noi con l'Italia finisce in zuffa tra Alfredo Pallone ed Ernesto Tersigni. Tutto si è acceso su una discussione per Mario Abbruzzese. L'ex sindaco molla il tavolo e se ne va. E poi...

La cena doveva servire a fare l’analisi del voto. Una specie di festa. Perché in provincia di Frosinone Noi con l’Italia  ha ottenuto uno dei migliori risultati di tutto il Paese nelle elezioni di due domeniche fa. Ma è finita in una zuffa. Tra il potentissimo Alfredo Pallone e quello che è stato a lungo uno dei suoi colonnelli, l’ex sindaco di Sora Ernesto Tersigni.

Tutto accade un paio di sere fa. Appuntamento da Mingone a Sora. Al centro del tavolo c’è il dominus Alfredo Pallone: l’uomo che ha guidato il Coordinamento Regionale del Popolo delle Libertà quando era il Partito più potente in Regione ed in Italia, l’ex vice portaparola delle delegazione italiana nel Ppe a Bruxelles e Strasburgo. È lui ad avere costruito NcI in provincia di Frosinone, realizzando la Quarta Gamba del progetto di Silvio Berlusconi.

A quel tavolo c’è Gianluca Quadrini, che ha portato migliaia di voti alle Regionali, togliendoli a Forza Italia di cui era capogruppo in Provincia fino a pochi giorni prima delle candidature. C’è Riccardo Roscia, l’ex sindaco di Pontecorvo che nella sua città ha preso più voti degli avversari oggi al Governo e che l’hanno estromesso dal Consiglio a colpi di sentenze. C’è Ernesto Tersigni che è sempre stato fedelissimo di Alfredo fino alle Comunali di Frosinone, poi c’è stata qualche incomprensione per il candidato sul quale concentrare le preferenze. Vicino a lui è seduto il coordinatore provinciale Michele Mele, seguito dall’avvocato Daniele Colasanti  che è il referente per la città di Frosinone . Completano il tavolo la candidata alle Regionali Elisa Castellucci di Sora ed il nuovo referente sulla città di Cassino l’avvocato Antonio Valente.

Il menù prevede antipasto abbondante, arrosto misto con salsiccia, agnello, bistecca di maiale e di vitello, il tutto accompagnato da un Rosso della zona.

Il clima si guasta subito. Già durante l’antipasto.

I commensali commentano le elezioni. Sono contenti per il risultato, individuano le aree della provincia sulle quali bisogna intervenire ed individuare nuovi interlocutori per potenziare il Partito.

Qualcuno dice “è un vero peccato la mancata elezione di Gianluca Quadrini. Ma almeno un risultato l’abbiamo ottenuto: non è stato eletto Mario Abbruzzese“. Il tema si sposta sulla sconfitta elettorale del dominus di Forza Italia, “Certo, se fosse stato più furbo e si fosse tenuto Quadrini nel Partito oggi sarebbero stati eletti entrambi, uno alla Camera e l’altro in Regione” .

Nessuno si accorge che Alfredo Pallone inizia ad alterarsi. Ernesto Tersigni anzi tenta di coinvolgerlo nella discussione: “Alfre’ il mostro lo hai creato tu, l’hai fatto diventare presidente del Consiglio Regionale del Lazio e poi non ha avuto nemmeno un briciolo di gratitudine nei tuoi confronti

Fa ancora male ricordare la drammatica notte in cui nacque il Nuovo Centrodestra ed Angelino Alfano annunciò che avrebbe creato una forza con cui sostenere il governo di centrosinistra perché l’economia del Paese non poteva permettersi nuove elezioni in quel momento storico. Fabrizio Cicchitto lo seguì e Alfredo Pallone fece altrettanto, assicurando che anche Mario Abbruzzese si sarebbe accodato. Ma Mario all’alba non si presentò alla convention: rimase in Forza Italia.

Da quel giorno ad Alfredo dà fastidio anche solo sentirne il nome. Figurarsi se qualcuno prova a dirgli che Abbruzzese è stato un suo errore politico. O almeno così la interpreta Pallone.

La reazione è sul piano politico: «Erne’, se proprio vogliamo essere precisi il mostro lo hai creato tu. Per intestardirti contro Giacomo Iula e togliergli la carica di presidente del Consiglio Comunale a Sora hai fatto passare Forza Italia in opposizione. E poi te li sei ritrovati sull’altro fronte alle elezioni comunali. perdendole proprio per questo».

 

Uno a uno e palla al centro.

Non è chiaro da quale fronte ma parte un Vaffan... Che forse era scherzoso. Ma che dall’altra parte viene preso sul serio. Al punto che il destinatario si alza, sbatte il tovagliolo sul tavolo e dice No, vaffan… tu

Ma che, stai a dì sul serio? Ma allora vaffan… davvero

Tra Alfredo Pallone ed Ernesto Tersigni si accende una gazzarra sempre più intensa, al punto che i due arrivano a tiro e sembra che vogliano passare ai ferri corti o alle mani. Provvidenzialmente gli altri commensali si mettono in mezzo e li separano.

Ernesto Tersigni urla e lo sentono in tutto il ristorante, Alfredo Pallone non è tipo che le cose se le tenga e risponde a tono.

Urlando, l’ex sindaco sfanc… in abbondanza e si avvia alla macchina abbandonando a metà la cena.

È Michele Mele a precipitarsi verso di lui e tentare di calmare gli animi. Gli spalanca lo sportello della macchina e gli toglie le chiavi dal quadro.

Alla fine li raggiunge anche Alfredo Pallone.

Il finale? La cena è proseguita con tutti i commensali al loro posto. Hanno mangiato tutto, preso anche il dolce, il caffè e l’amaro.

E il conto lo ha pagato… Ernesto Tersigni.

Bentornata prima Repubblica.