FdI: “Di Stefano o Porretta candidati? Buoni ma si riunisca il tavolo”

Cena a Sora tra Bruni e Ruspandini. Poi confronto con la Lega e Cambiamo: Luca Di Stefano e Lino Caschera. Il candidato sindaco verrà deciso in maniera unitaria. O il nome esce dal tavolo del centrodestra o dalle primarie

Maurizio Patrizi

Rem tene, verba sequentur

Le conseguenze sono arrivate subito. Giovedì mattina c’è stato il ‘patto d’amicizia‘ tra i vertici provinciali di Fratelli d’Italia e Lega. (leggi qui Patto Lega – FdI: “Vogliamo cambiare questo territorio”). A distanza di poche ore, ieri sera al Jazz Inn, angolo piazza Baronio, c’è stata una cena fra il senatore Massimo Ruspandini ed il consigliere comunale Massimiliano Bruni. Al quale è seguito un incontro, che gli addetti ai lavori definiscono “casuale” ma che i più attenti osservatori non definiscono tale, con il consigliere di minoranza Luca Di Stefano, leader locale della Lega.

Il senatore Massimo Ruspandini Foto: © Imagoeconomica / Benvegnu’ Guaitoli

All’esterno è stato avvistato anche Lino Caschera di Cambiamo. Quest’ultimo da diversi giorni è all’opera per trovare la quadra e fare un unico gruppo consiliare dopo che il suo leader di riferimento Pasquale Ciacciarelli è passato proprio con la Lega. Ma Caschera non è entrato: ultimamente pare che sia a dieta ferrea, quindi girerebbe alla larga dai luoghi dove si mangia e si beve.  

Ipotesi candidati

La girandola di ‘incontri casuali‘ avvenuti nelle ore scorse ha messo in luce che la Lega è pronta a esprimere un candidato sindaco di Sora al tavolo del centrodestra. Del resto è già più volte circolato il nome di Luca Di Stefano. A cui si aggiunge quello del commercialista Filippo Porretta, dirigente sorano e responsabile rapporti con l’Amministrazione. Per capirci, lo stesso che non disdegnerebbe l’ingresso della Lega in maggioranza e la nascita di un unico gruppo con Lino Caschera.

Un’ipotesi di lavoro interna prevede la posssibilità di schierare Porretta alle Comunali e dirottare Luca Di Stefano alle Regionali, alle quali è sempre più probabile la partecipazione dell’onorevole Francesca Gerardi. Che lascerebbe Montecitorio nel caso in cui dovesse passare il referendum sul taglio di 350 parlamentari.

Fratelli d’Italia invece auspica che il candidato venga espresso dal tavolo provinciale del Centrodestra ed in caso di mancato accordo si ricorra alle Primarie. Alle quali vorrebbe che entrassero in gioco tutti i candidati calati sul tavolo unitario.

La Forza minore

Gianfranco Rufa (Lega), Massimo Ruspandini (FdI), Francesca Gerardi (Lega)

Forza Italia nemmeno in questo caso è stata consultata. Già ieri mattina era accaduto al tavolo che a Roma aveva visto insieme l’onorevole Francesca Gerardi con i senatori Massimo Ruspandini e Gianfranco Rufa.

Il commissario cittadino di Forza Italia Vittorio Di Carlo sta già lavorando alla composizione delle liste. È pronto ad esprimere un proprio candidato sindaco.

Cosa si sono detti

Nessun incontro programmato – giura Massimiliano Bruni – si è trattato di una festa. Dove non si è parlato di politica”. Non ci crede nemmeno lui.

C’è chi è disposto a giurare di aver visto sia Lino Caschera che Luca Di Stefano raggiungere il locale ieri a tarda ora. Sono arrivati dopo cena. Luca Di Stefano addirittura subito dopo il rientro dal turno serale di lavoro. Ed è anche apparso più sereno e tranquillo rispetto al passato. Ma entrambi sarebbero rimasti fuori a parlare fra di loro.

Durante la cena, invece, riservata, fra il senatore Ruspandini e il consigliere Bruni si è ribadito che “FdI e la Lega stanno insieme e che la loro intenzione è di dare un senso di rinnovamento e prospettiva al territorio evitando di tornare nel passato”.

Alla fine arriva l’ammissione dell’iuncontro anche con Luca Di Stefano e Lino Caschera. “Sono arrivati dopo cena” ribadisce Bruni “e non c’era nulla di organizzato, se non la cena fra me e il senatore Ruspandini. Gli altri sono arrivati dopo cena . Solo poche battute, si è scherzato. Ma non si è parlato di politica”.

Fratelli d’Italia e La Lega stanno insieme e questi accordi verranno estesi a Forza Italia e ad altre forze civiche ma senza tornare ai dinosauri del passato” avrebbe ribadito a Bruni il senatore Ruspandini.

Le domande

Massimiliano Bruni
L’onorevole Francesca Gerardi ha chiesto la candidatura a sindaco su Sora. Il senatore Massimo Ruspandini è d’accordo sulla linea del rinnovamento. Massimiliano Bruni cosa pensa?

Sono per la condivisione del candidato. Il nome deve nascere sui tavoli che verranno allestiti a Sora. I Partiti rappresentano Sora e quindi il candidato nascerà da Sora. Io sarei propenso anche a fare le primarie. Anche condividendo la linea del rinnovamento. Per tagliare con certe figure del passato. Ci siederemo a un tavolo e ascolteremo tutte le sensibilità. Il rinnovamento non è da intendere in senso anagrafico bensì politico. Ben venga una persona matura ma con idee nuove”.

Massimiliano Bruni rischia di essere un ostacolo: ci sono forze politiche che hanno dato giudizi non entusiastici.

“A proposito dei rancori personali, quando si parla dell’interesse della città bisogna metterli da parte. Se qualcuno crede di essere il moralista e il portatore della verità della situazione, deve prima chiedersi se è nelle condizioni di poter esercitare questa facoltà. E lo dico a partire da me stesso. Con lo stesso auspicio auguro che altri comprendono questo messaggio: i rancori e gli odi personali vanno messi da parte. E ciò deve valere per tutti”.

La Lega ha una rosa di papabili. Si parla già da tempo di Luca Di Stefano. E ora si aggiunge anche il commercialista Filippo Porretta. Che che sarebbe pronto a entrare con voi in maggioranza….

“Rispetto ai parametri fissati da Fratelli d’Italia ossia il rinnovamento già tracciato a livello provinciale, Di Stefano e Porretta rispondono ai canoni. Mi auguro che altri nominativi provengano anche da Forza Italia e dai gruppi civici. Anche noi proporremo i nostri. L’avvocato Marco Mollicone è una delle persone per noi valide. Proporremo anche altre soluzioni”.

Fra queste soluzioni c’è anche Massimiliano Bruni?

“No!”

Luca Di Stefano © AG. IchnusaPapers
Sia all’incontro provinciale sia all’incontro di ieri a Sora Forza Italia non è stata cercata. O sarebbe più corretto dire che è stata snobbata?

“L’incontro di ieri a Sora non era organizzato ma è stato casuale. Io ero a cena con Ruspandini. Il resto è venuto da sé… Ad essere fiscali, a Sora non c’è stato ancora alcun tavolo. Quando ci sarà sicuramente verranno invitati tutti”.

Alla luce del risultato in Emilia Romagna le carte le dà ancora la Lega?

“Il Centrodestra è uscito vincente perché dopo 70 anni si è giocato la partita fino all’ultimo minuto. Già questo è motivo di soddisfazione e getta le basi per ottenere risultati alle prossime tornate elettorali. La Lega ha comunque preso il 33% in Emilia Romagna e Fratelli d’Italia passa dallo “zero virgola” al 9 per cento. Se qualcuno canta vittoria leggesse bene questi dati”.

Evidente il riferimento al consigliere comunale di Patto Democratico Natalino Coletta, alleato di maggioranza del consigliere Bruni nella piattaforma civica del sindaco Roberto di Donatis. Il quale l’altro ieri proprio nel commentare il voto in Emilia Romagna aveva auspicato questo modello anche a livello locale e quindi a Sora.

Ma non ha risposto alla domanda! Sarà ancora La Lega dare le carte?

“Ho risposto eccome. Ho già detto che mi aspetto scelte condivise. Se dovesse prevalere la logica delle spartizioni sicuramente sarebbe difficile trovare un accordo”.

Gianluca Quadrini con Roberto De Donatis
Un tavolo unitario rilancerebbe Sora sullo scenario regionale?

“Negli ultimi 10 o 15 anni c’è stato uno sfilacciamento tacito della politica provinciale che ha escluso il comprensorio del Sorano, della Valle di Comino e della Valle del Liri dai tavoli che contano. Penso e ritengo che il tavolo che ci sarà a Sora dovrà partire proprio da questo ragionamento. Potremmo avere l’occasione storica di sostituire Cassino, come Centrodestra, in tutto ciò che ha rappresentato in questi anni e ridare a questo territorio il ruolo che merita. Ecco perché parlo di condivisione. Condivisione anche di spazi”.

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