Centrodestra ad alta tensione. Ma si tratta

Domenico Fagiolo (Fratelli d’Italia) replica al Polo Civico: «Non si sono accorti di far parte di una coalizione di centrodestra». Riassetto delle deleghe in giunta: rispunta il nome di Francesco Trina

Corrado Trento

Ciociaria Editoriale Oggi

Lo scontro a distanza tra il Polo Civico e Fratelli d’Italia prosegue e nella maggioranza di centrodestra le fibrillazioni continuano. Ma intanto il sindaco Nicola Ottaviani, lontano dai riflettori, sta studiando le opzioni possibili per rispondere alla richiesta di un riequilibrio di deleghe in giunta, avanzata dal Polo Civico. Dopo che l’assessore ai lavori pubblici Fabio Tagliaferri (eletto nella lista di Gianfranco Pizzutelli) ha aderito a Fratelli d’Italia. (Leggi qui Il Polo Civico a Ottaviani: revochi le deleghe).

La risposta di Fratelli d’Italia 

Domenico Fagiolo

Domenico Fagiolo, consigliere e coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, rileva: «Ho letto con attenzione l’articolata presa di posizione del Polo Civico. E devo dire, proseguendo nella metafora calcistica, che sono sempre più convinto che abbiano sbagliato… curva». (Leggi qui I giorni dell’ira. Scontro al vetriolo tra Polo Civico e Fdi).

Argomenta Domenico Fagiolo: «Lo ripeto: il riferimento al risultato elettorale del 2017 ci sta. Confermo anche che Fratelli d’Italia sostiene Ottaviani e che di conseguenza accetta le decisioni che il sindaco assume. Però non dobbiamo prenderci in giro. Non soltanto dal 2017 è cambiato il mondo, ma forse il Polo Civico non si è accorto di far parte, da nove anni, di una maggioranza d i centrodestra».

«Il valore e l’importanza delle civiche è fuori discussione, ma nel capoluogo c’è una coalizione con Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia. Quindi non è pensabile architettare espedienti dialettici per giustificare scelte diverse. I programmi non c’entrano nulla se uno decide di passare dal centrodestra al centrosinistra. Siccome poi si sta discutendo della nomina di un assessore per gli ultimi nove mesi di mandato, dove sta lo scandalo se noi chiediamo la sottoscrizione di un documento di fedeltà al centrodestra, anche nella prossima tornata? Sinceramente non comprendo».

L’ambiguità del Polo Civico

(Foto. Panorama di Frosinone: Marco Colasanti)

Quindi aggiunge: «Poi è singolare che si parli a me di legittimazione politica. Chiedo al Polo Civico: la nomina di Gianfranco Pizzutelli a presidente dell’Asp di Frosinone non è una legittimazione politica? Considerando che arriva dal presidente della Regione Lazio ed ex Segretario politico nazionale del Pd?»

«Quanto al fatto che sono stato eletto in una civica e poi ho aderito alla Lega e quindi a Fratelli d’Italia, tutto giusto. Ma certamente non sono l’unico. Fra l’altro, e mi riferisco alle provinciali, c’è pure chi è stato eletto consigliere nella lista della Lega e poi è uscito. Il problema è soltanto se lo fa il sottoscritto?».

«Ad ogni modo mi sembra evidente che ci sia un ragionamento politico da fare. Parliamo di Frosinone, il capoluogo. Amministrato da una coalizione di centrodestra. Ritengo che gli assessori debbano appartenere alla coalizione, con il sostegno dei rispettivi gruppi consiliari. Sarebbe assurdo ritrovarsi tra nove mes i avversari con chi fino all’ultimo ha condiviso la parte amministrativa e quella politica. Ripeto: un documento di lealtà alla coalizione è fondamentale. E non vedo il problema. Fra l’altro in questo modo il Polo Civico metterebbe a tacere tutte le indiscrezioni su un possibile futuro accordo con il centrosinistra». 

La posizione del Polo Civico 

Gianfranco Pizzutelli (Polo Civico)

Era stata espressa da Debora Patrizi, consigliere e coordinatrice cittadina della civica. Aveva notato tra l’altro: «Il Polo Civico non ha bisogno di alcuna legittimazione e rifiutiamo la logica dell’analisi del sangue. Inoltre, non deve permettersi di dire a noi quello che dovremmo fare. Forse non se n’è accorto, ma il Polo Civico ha indirizzato la lettera al sindaco Nicola Ottaviani. Non a lui. L’abbiamo indirizzata al Sindaco perché nel 2017 abbiamo preso circa 3.900 preferenze».

«È evidente che in questi anni abbiamo mantenuto un assetto di giunta che francamente non ci rappresentava pienamente. Lo abbiamo fatto per senso di responsabilità. Ma ora chiediamo rappresentanza piena. E le deleghe ai lavori pubblici furono attribuite al Polo Civico. Gli accordi politici hanno un senso e vanno rispettati».

«Quando Domenico Fagiolo dice che è cambiato il mondo con riferimento allo stravolgimento dei gruppi consiliari, lo afferma perché guarda alla sua esperienza: concorrendo in una civica, ha prima aderito alla Lega e poi a Fratelli d’Italia. Noi invece da nove anni siamo uniti e coesi e ribadiamo il sostegno a Nicola Ottaviani. Sostegno che è avvenuto su basi programmatiche, le stesse che orienteranno le nostre scelte in futuro. Lasci stare Domenico Fagiolo gli ultimatum e i documenti a futura memoria. Il Polo Civico non deve dimostrare nulla a nessuno: rivendichiamo una rappresentanza per tutte le persone che ci hanno dato fiducia». 

Ipotesi di rimpasto 

Francesco trina

Il primo nodo da sciogliere sarà il seguente: verrà indicato un esterno oppure uno dei consiglieri del gruppo? Nicola Ottaviani e il Polo Civico ne stanno parlando.

Come esterni nei giorni scorsi erano circolati diversi nomi: Antonello Galassi, Fulvio Benedetti, Gina Tripodi, Daniela Testa. Sembra che sia stato avanzato anche il nome di Carlo Gagliardi, consigliere comunale attualmente nel Gruppo Misto, dopo essere stato eletto nella lista Cuori Italiani e aver aderito alla Lega, dalla quale però è uscito.

Negli ultimi tempi c’è un confronto continuo tra Gianfranco Pizzutelli e Carlo Gagliardi, al punto che alle prossime elezioni potrebbero perfino unire le forze.

In queste ultime ore è tornato a circolare il nome di Francesco Trina, consigliere del Polo Civico ma eletto in Alternativa Popolare. Nella scorsa consiliatura Trina è stato vicesindaco. Un suo eventuale ingresso in giunta determinerebbe lo scorrimento della lista. Il primo dei non eletti è Pasquale Cirillo, che però da tempo è assessore in quota a Fratelli d’Italia. Il che vuol dire che in aula entrerebbe Gina Tripodi.

I prossimi giorni potrebbero essere decisivi. 

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