Centrodestra e centrosinistra alla conquista della Provincia

Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia potrebbero eleggere la maggioranza dei consiglieri. Ma sarebbero uniti come coalizione? Il Pd vuole confermarsi primo Partito, ma ha bisogno delle liste civiche. Anche per le comunali di Frosinone.

Il centrodestra punta ad avere la maggioranza nel prossimo Consiglio provinciale. La Lega è nelle condizioni di eleggere 3 consiglieri, Fratelli d’Italia altrettanto e Forza Italia può arrivare a 1. Fanno 7 su 12. Dall’altra parte il Pd punta a confermarne 4 e confida anche che sia Provincia in Comune di Luigi Vacana che il Polo Civico di Gianfranco Pizzutelli possano eleggerne 1 a testa. Si arriverebbe a 6 e in aula sarebbe determinante il presidente Antonio Pompeo, esponente di spicco del Partito Democratico.

È evidente che qualcuno  è destinato a sbagliare i conti. O magari entrambi gli schieramenti dovranno poi riparametrare le strategie sulla base dei risultati effettivi. In un ente di secondo livello come la Provincia maggioranza e opposizione sono concetti che certamente mantengono un loro preciso significato, ma è come nei consigli comunali. Il taglio politico della vicenda però è diverso. Nel senso che il centrodestra, maggioritario sulla carta, può effettivamente dimostrare di avere più voti ponderati e più numeri del centrosinistra. Poi però si tratterà di dimostrare l’unità nei fatti.

Unità impossibile

Claudio Fazzone

Alle recenti Comunali si sono registrati nello stesso giorno, il trionfo di Alatri e la disfatta di Sora. In queste settimane, relativamente a Frosinone, si sta delineando una contrapposizione mica da ridere tra il sindaco Nicola Ottaviani (coordinatore provinciale della Lega) e Fabio Tagliaferri (portavoce cittadino di Fratelli d’Italia). Più in generale però il centrodestra continua a non riunirsi davvero, a non affrontare i problemi sul tavolo. Il coordinatore regionale della Lega Claudio Durigon in Ciociaria non viene più da tempo. Altrettanto fa il coordinatore regionale e commissario provinciale di Forza Italia Claudio Fazzone.

Sono gli stessi protagonisti del dibattito in provincia di Latina. Dove Forza Italia e Lega sono schierate su fronti contrapposti: alle Provinciali gli azzurri sostengono l’elezione del sindaco di Minturno Gerardo Stefanelli mentre Carroccio e Fratelli d’Italia schierano il sindaco di itri Giovanni Agresti.

Non trovano l’accordo in casa loro, parlare di unità a Frosinone è paradossale.

Ragionare in termini di coalizione

L’amministrazione uscente

Certamente in Ciociaria ci sono i referenti locali: Nicola Ottaviani per la Lega, Daniele Natalia e Adriano Piacentini per Forza Italia. Oltre naturalmente a Massimo Ruspandini di Fratelli d’Italia. Il risultato delle trattative a Sora induce a non riunirsi, meno ancora ad allargare la partecipazione a Mario Abbruzzese (Cambiamo).

Quindi, se anche il centrodestra dovesse alla fine eleggere la maggioranza dei consiglieri provinciali, si tratterebbe di ragionare in termini di coalizione. Non è semplice.

Nel centrosinistra invece i risultati di Provincia in Comune di Luigi Vacana e del Polo Civico di Gianfranco Pizzutelli potranno essere valutati anche in chiave elezioni comunali di Frosinone. Francesco De Angelis ci spera. Per dimostrare che il tavolo del centrosinistra che sta allestendo (con Demos, Italia Viva, Articolo Uno, Possibile, Frosinone in Comune) ha comunque bisogno anche della spinta delle civiche che arrivano dal centrodestra (Polo Civico) e che allargano il campo (Provincia in Comune).

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