Centrodestra maggioritario a sua insaputa

Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia potrebbe avere la maggioranza alle provinciali, dove però ognuno corre per sé. Ma in ogni caso qualcuno dovrà pure provare a riunire una coalizione che da troppo tempo va in ordine sparso.

Il voto ponderato è come se fosse un sistema proporzionale al cubo. Nel senso che spinge tutti i Partiti a guardare al proprio interno. Le alleanze non sono possibili e perfino lo spirito di coalizione (ammesso che ci sia) dovrà essere messo in secondo piano.

Alle Provinciali del 18 dicembre ognuno giocherà la sua partita. Cercando di ottenere più voti ponderati possibili ed eleggere il maggior numero di consiglieri provinciali.

La partita nel centrodestra

Daniele Natalia

Nel centrodestra la Lega e Fratelli d’Italia si giocano la leadership. Nicola Ottaviani, coordinatore provinciale del Carroccio, ha voluto mostrare i muscoli con i 12 candidati in lista, mentre Massimo Ruspandini, segretario provinciale di Fratelli d’Italia, è pronto a scommettere che dai Comuni piccoli e medi arriverà una spinta enorme. Intanto però Forza Italia ha fatto capire, attraverso Daniele Natalia e Adriano Piacentini, che vuole dimostrare di essere ancora viva e vitale.

Le proiezioni sulle prossime Provinciali danno la quasi totalità delle quotazioni a tre possibili risultati: un pareggio 6 – 6 tra centrodestra e centrosinistra, oppure 7-5 per l’uno o per l’altro fronte.

Nessuno lo dice apertamente, ma Lega e Fratelli d’Italia puntano ad eleggere almeno 3 consiglieri, mentre gli “azzurri” puntano a 2. Se così dovesse essere il centrodestra arriverebbe a 8 su 12. Risultato ottimistico. Le proiezioni sul centrodestra parlano di un 3-3-1 in caso di vittoria, con la variabile su Forza Italia che potrebbe eleggere un suo seggio pieno oppure con il miglior resto; solo in caso di larga affermazione potrebbe esserci un 3-3-2 o un 4-3-1.

La competizione per la leadership

Mario Abbruzzese

Naturalmente bisognerà vedere pure quanti voto ponderati prenderanno Pd, Provincia in Comune e Polo Civico. Perché alla fine tutto sarà rapportato ai risultati finali.

Ma nel centrodestra la competizione per la leadership rimane. Perché poi si trasferirà sulle comunali di Frosinone e su tutto il resto. Il problema però rimane quello del tavolo della coalizione. Il centrodestra fatica da matti a riunirsi. E’ un fatto.

Parliamo della Ciociaria innanzitutto. Dopo le provinciali però dovrà essere assunta una decisione. Dopo che sarà chiaro quanti sindaci e consiglieri comunali fanno riferimento a Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia, occorrerà capire cosa si intende fare. Coinvolgendo pure Coraggio Italia e l’Udc. Non soltanto perché si continuerà a votare per comunali, regionali e politiche. Ma perché bisognerà pure che la coalizione di centrodestra decida di strutturarsi in previsione delle votazioni negli enti intermedi.

Poi ci sono le grandi tematiche provinciali: dall’acqua ai rifiuti. Alla sanità. Se il centrodestra scoprirà di essere maggioritario (potrebbe succedere), qualcuno prenderà l’iniziativa di provare a convocare un tavolo permanente?

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