Centrodestra, prove di dialogo per buttare giù Zingaretti

Foto © Imagoeconomica, Stefano Carofei

Il centrodestra in Regione Lazio avvia la manovra d'assedio su Nicola Zingaretti. Azioni unitarie e confronto ogni due settimane. L'ordine di Salvini: dopo il voto in Emilia Romagna via alla campagna del Lazio

Prove tecniche di coordinamento nel centrodestra. Per fare squadra. E tentare di dare la spallata al governo regionale di Nicola Zingaretti subito dopo le elezioni in Emilia Romagna. Lo hanno stabilito nelle ore scorse i capigruppo di Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia in Regione Lazio nel corso di un vertice.

Ora si fa sul serio. Ci si vedrà ogni quindici giorni. E si programmeranno iniziative da portare avanti in maniera unitaria. Logorando il centrosinistra sia nell’Aula della Pisana che nell’azione di governo della Giunta.

Chiara Colosimo Foto: © Imagoeconomica, Daniele Stefanini

Il primo test è stata la richiesta di inserire tra i temi del prossimo Consiglio regionale la sentenza del Tar del Lazio ottenuta dalla Rida Ambiente. È quella con cui i giudici amministrativi ordinano alla Regione Lazio di individuare entro 180 giorni la rete di impianti nei quali inviare i rifiuti che fino all’inizio di questa settimana andavano a Colle Fagiolara. La discarica ora è stata chiusa in maniera definitiva. (leggi qui Roccasecca e S. Vittore: ecco dove vanno i rifiuti di Roma ora che chiude Colleferro).

Il centrodestra ora ha messo a punto un documento nel quale dice che “il Tar ha accolto il ricorso di una società che si occupa di trattamento dei rifiuti, in vista della chiusura della discarica di Colleferro prevista dal 15 gennaio. In virtù di questo importante provvedimento del giudice amministrativo, sarebbe opportuna, nella prossima seduta del Consiglio Regionale, una relazione dettagliata sullo stato attuale degli impianti di smaltimento dei rifiuti in ambito regionale.

È un pretesto per trascinare la discussione sul tema delle discariche e coinvolgere la Regione Lazio nel caos determinato a Roma dall’amministrazione di Virginia Raggi.

Il capogruppo di Forza Italia, Pino Simeone

A firmare quel documento è stato tutto il centrodestra: i leghisti Orlando Tripodi, Laura Cartaginese, Pasquale Ciacciarelli, Laura Corrotti, Daniele Giannini; i Fratelli d’Italia Massimiliano Maselli, Fabrizio Ghera, Chiara Colosimo e Giancarlo Righini; il capogruppo di Forza Italia Pino Simeone; i consiglieri Antonello Aurigemma (Misto) e Sergio Pirozzi (Lista Pirozzi).

L’input è stato dato da Matteo Salvini, al termine di un incontro con i consiglieri regionali leghisti. Nel corso di quel vertice il Capitano ha ribadito che dopo il voto in Emilia Romagna comincerà l’assedio alla Regione Lazio. Per buttare giù il governo di Nicola Zingaretti e poi quello di Giuseppe Conte.

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