Il centrosinistra smarrito e lo schema di Zingaretti

Il centrosinistra non esiste più in provincia di Frosinone, al di là delle responsabilità politiche del Partito Democratico.

Non esiste più quella coalizione che ha permesso negli anni ruggenti (ma non tanto tempo fa) vittorie ovunque: Frosinone, Provincia e via dicendo.

Se nel Pd è clamorosamente fallita la fusione a freddo tra Ds e Margherita, che prendevano insieme il doppio dei voti dei Democrat, c’è pure tutto il resto. A sinistra esiste un arcipelago vasto che più volte qualcuno prova a riunire, senza riuscirci a causa degli egoismi di turno. E che il Pd renziano tiene alla larga, sbagliando.

Eppure Partito Comunista Italiano, Rifondazione Comunista, Sinistra Italiana, Possibile e altre formazioni rappresentano delle posizioni, una cultura, una sensibilità, una filosofia di vita, un baluardo del mondo del lavoro, una serbatoio di voti
enorme.

A questi bisogna aggiungere Articolo 1 Movimento Democratici e Progressisti di Massimo D’Alema e Pierluigi Bersani. Anche in provincia di Frosinone tutte queste realtà ci sono e nel capoluogo, guardando soprattutto alla candidatura a sindaco di Stefano Pizzutelli hanno quasi raggiunto il 5%. Ma valogono di più, forse il doppio se federate in un’alleanza vera. Ipotesi alla quale probabilmente la consigliera regionale Daniela Bianchi sta pensando.

Poi c’è il Partito Socialista, poco più del 5% alle recenti comunali nel capoluogo. In questo caso il Pd deve fare un discorso chiaro: se a livello nazionale l’asse è di ferro, in Ciociaria non può essere di latta. Neppure è pensabile che da cinque anni il leader Psi Gianfranco Schietroma e l’ex sindaco
di Frosinone Michele Marini si guardino in cagnesco. Un socialista come Pietro Nenni ha insegnato che la politica non si fa con i rancori.

Tra le priorità del Pd non c’è quella di riunire il centrosinistra. Uno sbaglio enorme. Per quanto riguarda Alternativa Popolare, le evoluzioni nazionali sono quelle che sono, ma sicuri che Angelino Alfano vuole tornare sotto l’ombrello di Silvio Berlusconi?

Si potrebbe recuperare anche sotto questo punto di vista.

L’esempio di un nuovo centrosinistra c’è già, vicinissimo, quello della maggioranza del presidente della Regione Nicola Zingaretti, che ha applicato lo schema prodiano.

Ma in provincia di Frosinone non se ne sono accorti.

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