AAA Cercasi disperatamente parlamentari del territorio

Con chi si raccordano oggi in provincia di Frosinone Unindustria, Camera di Commercio, sindacati e associazioni? Una volta c’erano Schietroma, Misserville, Diana e altri. Oggi deputati e senatori eletti in Ciociaria devono fare i conti con partiti come il Movimento Cinque Stelle e la Lega che sono proiettati sulle grandi tematiche nazionali. La controtendenza affidata ad iniziative personali. Come nel caso di Segneri. E la Ciociaria affonda

Chi sono oggi gli interlocutori politici parlamentari delle associazioni di categoria e dei vari enti del territorio? Con chi parlano il presidente della Camera di Commercio Marcello Pigliacelli o quello di Unindustria Frosinone Giovanni Turriziani?

Con chi si raccordano Federlazio, ConfimpreseItalia, la Cisl, la Cgil, la Uil? Quali degli attuali senatori e deputati è il punto di riferimento della Ciociaria?

 

La risposta, purtroppo, è nessuno. Non perché siano una massa di fannulloni. Ma perché in questi sette mesi nessuno si è accreditato come federatore delle istanze del territorio. Nessuno, al di là degli annunci, è riuscito a ritagliarsi un ruolo che in passato è stato interpretato da Cesare Augusto Fanelli, Dante Schietroma, Romano Misserville, Bruno Magliocchetti, Lino Diana, Gianfranco Schietroma, Anna Teresa Formisano, Antonello Iannarilli.

 

Senza voler gettare la croce su nessuno, bisogna pure fare i conti con il quadro politico passato e attuale. Prima c’erano partiti come la Dc, il Pci, il Psi, il Psdi, che comunque contavano e riuscivano a garantire gli impegni presi per il territorio.

Oggi non è più così e il ruolo di parlamentare è svilito nella logica di alzare la mano.

Quella attuale è una delle legislature con meno riunioni parlamentari della storia. Verrebbe pure da chiedersi per quale motivo vengono corrisposte mensilmente delle indennità così cospicue.

 

Né si può dire che la provincia di Frosinone non abbia emergenze o priorità: l’inquinamento della Valle del Sacco, il rilancio delle aree industriali, la bomba ecologica della discarica di via Le Lame, la mobilità in deroga per migliaia di lavoratori. E tutto il resto. La Cisl ha deciso di fare da sola. Gli industriali pure, al punto che Giovanni Turriziani venerdì presenterà lui il progetto Grande Frusinate, esempio di una logica intercomunale. Un progetto che aveva accennato già un anno fa (leggi qui Frosinone Metropoli: conviene a tutti. Ma non alla politica)

Un anno nel quale nessuno si è preso la briga di vedere se i suoi conti fossero esatti, se i risultati delle sue analisi potessero davvero portare beneficio al territorio.

 

Tre parlamentari eletti in provincia di Frosinone fanno parte del Movimento Cinque Stelle: Luca Frusone, Ilaria Fontana ed Enrica Segneri. L’impegno sulle tematiche ambientali e dei precari della scuola c’è, ma è lasciato all’iniziativa individuale.

Tanto per fare un esempio: l’onorevole Enrica Segneri, ascoltando un dibattito parlamentare ha intuito che quel provvedimento potesse determinare conseguenze per un settore industriale in provincia di Frosinone. Di sue iniziativa ha chiesto appuntamento all’impresa principale in quel ramo nel territorio, ha incontrato l’azienda, si è fatta spiegare. Di sua iniziativa ha organizzato un ulteriore incontro tra l’impresa ed il Gruppo M5S a Bruxelles presso il Parlamento Ue. Tutto a sue spese, compreso il biglietto aereo.

Tutto è rimasto lì: all’iniziativa personale. Non è nata una strategia politica per difendere quella fabbrica e le altre del settore, tutto l’indotto che ruota intorno a loro, cioè alcune centinaia di posti nella sola provincia di Frosinone.

 

Il punto vero è che i Cinque Stelle (in quanto Partito) non danno alcuna importanza ai territori. Luigi Di Maio ha una visione soltanto nazionale, le battaglie parlamentari hanno una dimensione parametrata sui grandi temi. I territori non esistono e gli eletti hanno un ruolo marginalissimo.

 

Stesso discorso per la Lega di Salvini. Cosa hanno messo in campo per la Ciociaria finora i deputati Francesco Zicchieri, Francesca Gerardi e il senatore Gianfranco Rufa? Ma cosa possono fare realmente all’interno di un partito gerarchizzato come il Carroccio?

 

Il senatore Massimo Ruspandini (Fratelli d’Italia) sul territorio è molto presente, ma il suo Partito non sta né al governo né in maggioranza. C’è poco da fare.

 

Rimane la domanda iniziale: quali sono gli interlocutori parlamentari di questo territorio?
Si accettano risposte. Tranne quella che il ruolo di parlamentare si esercita senza vincolo di mandato. Sarebbe ridicola.

error: Attenzione: Contenuto protetto da copyright