Cesa ora sta stretto e minaccia di uscire: un seggio a Frosinone?

La Quarta Gamba potrebbe lasciare la coalizione di Centrodestra e correre da sola. I sondaggi la danno oltre il 3%. Cesa chiede più spazio. Voci di una richiesta per Frosinone

Dicono che uno dei seggi per i quali la Quarta Gamba sta puntando i piedi sia quello del Senato a Frosinone. Perché piacerebbe molto a Lorenzo Cesa.

Verità o leggenda, i fatti però dicono che Noi con l’Italia potrebbe superare la soglia di sbarramento, il fatidico 3% che serve per tenere fuori dal Parlamento i troppo piccoli. Prima che la campagna elettorale iniziasse a scaldare i motori i sondaggisti le accreditavano un 2,2%, ora l’ultima rilevazione li dà al 3,8%. Una bella differenza.

È per questo che Cesa & Fitto ora stanno puntando i piedi: ritengono troppo pochi i 13 seggi uninominali che gli alleati Berlusconi-Salvini-Meloni sono disposti a concedere.

Minacciano di andarsene. E trasformare il tavolo a quattro gambe in un’angoliera portatelefono. Anche perché, se possono scavalcare da soli il muro del 3%, non hanno bisogno di coalizioni: in Parlamento possono entrarci da soli. E giocare il ruolo di ago della bilancia.

«Ad oggi stiamo andando da soli: se pensano di non trattarci da alleati, noi facciamo per conto nostro» ha dichiarato Salvatore Ruggeri.

La questione finirà sul tavolo degli alleati nel corso del vertice di martedì prossimo a Roma.

Lorenzo Cesa entro quella data vuole sapere quanti seggi uninominali verranno riservati al suo Partito. E soprattutto quali sono, dove sono collocati, quante possibilità ha di eleggere i suoi parlamentari.

In questo momento l’elenco da presentare agli alleati è lungo ma dettagliato. Servono tre seggi in Puglia (per l’ex governatore forzista Raffaele Fitto più i fedelissimi Perrone e Gabellone). Ne serve uno almeno in Salento per l’Udc Luciano Cariddi.

E poi ci sarebbe da collocare la candidatura di Lorenzo Cesa, che per una questione affettiva gradirebbe Frosinone.

I posti però non ci sono.

La ripartizione degli uninominali decisa a tavolino da Silvio Berlusconi, Giorgia Meloni e Matteo Salvini prevede 155 seggi a Forza Italia, 129 seggi alla Lega; 51 ai Fratelli d’Italia. Ed una dozzina per la Quarta gamba.

Lorenzo Cesa, in una nota firmata insieme a Raffaele Fitto ricorda: «Siamo stati chiamati dal leader della coalizione di centrodestra a costituire una formazione cattolica e liberale in grado di dare più forza alla proposta politica del centrodestra. I sondaggi d’opinione, dicono che la nostra forza è indispensabile per fare prevalere la coalizione. Per raggiungere questo traguardo è necessario che ogni proposta politica abbia pari dignità. Solo così le differenze tra le quattro liste potranno divenire elemento di ricchezza».

Traduzione: servono più posti. Altrimenti potremmo sfilarci.

Lo dice in modo più chiaro Salvatore Ruggeri: «Se dobbiamo accontentarci di 13 collegi in tutta Italia, facciamo da soli».

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