Chi deciderà le candidature che contano. E come

Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia: i leader, i rapporti di forza e gli “incastri” possibili. Nel Partito Democratico Zingaretti e Astorre lasceranno autonomia al territori. Le scelte di De Angelis e gli equilibri tra Buschini, Battisti e Pompeo. Cinque Stelle, molto dipende dal limite dei due mandati.

Il punto è uno solo: chi deciderà quelle poche candidature eleggibili per Camera, Senato e Regione quando si tornerà alle urne? Nel 2023 (a scadenza naturale) o anche prima. I leader nazionali e regionali dei Partiti, con qualche indicazioni dei referenti politici locali.

Chi deciderà sul Carroccio

Zicchieri, Durigon e Salvini

Nella Lega il Capitano Matteo Salvini lascerà carta bianca a Claudio Durigon e Francesco Zicchieri, a prescindere dal sistema elettorale che ci sarà. Certamente i posti sono di meno per tutti, senza alcun tipo di distinzione. Nel Carroccio, se anche Claudio Durigon dovesse candidarsi alla presidenza della Regione, comunque per il Parlamento concorrerebbe. Salvo poi dimettersi.

Nicola Ottaviani, coordinatore regionale del Partito probabilmente avrà uno spazio importante, ma in ogni caso il meccanismo uomo-donna dovrà essere salvaguardato, specialmente nei collegi proporzionali che racchiudono sia la provincia di Latina che quella di Frosinone. In questo contesto bisognerà valutare la posizione del senatore Gianfranco Rufa. Diverso il discorso per le Regionali, dove sicuramente concorreranno la deputata Francesca Gerardi e il consigliere uscente Pasquale Ciacciarelli.

Ma ci saranno altri 2 o 3 posti da definire.

Le decisioni dei Fratelli

Giorgia Meloni e Massimo Ruspandini

In Fratelli d’Italia Giorgia Meloni ha un solo big sul territorio: il senatore Massimo Ruspandini, che è anche il leader politico. Si tratta di trovare degli equilibri con Latina, considerando le presenze di Nicola Calandrini e Nicola Procaccini. Fermo restando che il meccanismo uomo-donna conta anche in questo caso.

In Forza Italia le candidature rappresenteranno la vera e inappellabile resa dei conti tra il vicepresidente nazionale del partito Antonio Tajani e il senatore e coordinatore regionale Claudio Fazzone. Quest’ultimo, sia per le politiche che per le Regionali, si affiderà ad Adriano Piacentini, Daniele Natalia e Rossella Chiusaroli. Mentre Antonio Tajani si confronterà con Gianluca Quadrini, Anselmo Rotondo e Gioacchino Ferdinandi. Scintille già assicurate.

Ma sono scintille che faranno bene al Partito: la corsa interna spingerà tutti ad una battaglia all’ultimo voto. Tutti indispensabili per raggiungere il quorum oltre il quale scatta il seggio.

Resta Cambiamo, ma soprattutto resta una domanda: Mario Abbruzzese uscirà allo scoperto con Cambiamo ed una lista di Giovanni Toti oppure ci sarà una desistenza con la Lega?

Chi deciderà nel Pd

Francesco De Angelis, Luca Fantini Antonio Pompeo

Nel Partito Democratico il segretario nazionale Nicola Zingaretti e quello regionale Bruno Astorre rispettano molto l’autonomia di questo territorio. Ragione per la quale il segretario provinciale Luca Fantini avrà voce in capitolo. Francesco De Angelis, già commissario e prossimo presidente del Consorzio industriale regionale unico, dovrà decidere se provare la corsa al Senato oppure no.

Per il resto i nomi forti sono quelli dei due consiglieri regionali: Mauro Buschini  e Sara Battisti. Potrebbero essere dirottati sulle politiche (al primo lo dovrebbero ordinare manu militari). Il presidente della Provincia Antonio Pompeo, invece, sta già lavorando per una possibile candidatura alle Regionali.

Nel Movimento Cinque Stelle c’è poco da dire: decideranno a Roma Luigi Di Maio e pochissimi altri. A cominciare dall’abolizione del vincolo dei due mandati. Resta l’interrogativo delle Parlamentarie e delle Regionarie: le primarie interne on line con le quali fino ad oggi sono stati selezionati i candidati. I risultati in alcuni casi non sono stati entusiasmanti. Resteranno?

La sensazione è che Luca Frusone sarà ancora in lista. Ilaria Fontana ed Enrica Segneri dovranno giocarsela. Come del resto Loreto Marcelli alle Regionali.

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