Chi sono i “cacciatori” del voto ponderato

Alle Provinciali gli uscenti cercheranno di ripetere il risultato del 2018. Ma la concorrenza è agguerrita Chi si conta su chi.

Due anni e mezzo fa il più votato alle provinciali fu Gianluca Quadrini, alla guida di una lista civica. Poi a ruota Luigi Vacana, anche lui con una civica. Cercheranno di ripetere l’exploit anche se non sarà semplice.

Tranne la Lega (che ne ha presentati 12), tutti gli altri Partiti hanno messo meno esponenti del previsto per concentrare i voti ponderati. Ci sarà una gara nella gara: arrivare primo come voti ponderati. In assoluto, nella coalizione, nei Partiti, nella civica. Perché poi in base al risultato si capiranno le gerarchie interne ed esterne.

Luigi Vacana, attuale vicepresidente della Provincia, è ancora alla guida della sua civica. E’ determinato e sta facendo una campagna elettorale a tappeto. Gianluca Quadrini, invece, si candida da indipendente nella lista della Lega, dove la concorrenza è spietata. Ma Quadrini, sempre eletto dal 2014, è uno che non si spaventa e che è abituato a lavorare in silenzio quando c’è un’elezione. Ma il 18 dicembre in tanti cercheranno di stupire.

I cacciatori nel centrodestra

Luca Zaccari

Nella Lega due su tutti: Luca Zaccari e Andrea Amata. Zaccari è l’uomo sul quale punta il potentissimo consigliere regionale Pasquale Ciacciarelli, che è anche responsabile dell’organizzazione del Partito. E sicuramente potrà contare anche sul sostegno di Mario Abbruzzese, dirigente di Coraggio Italia.

Nicola Ottaviani, coordinatore provinciale della Lega e sindaco di Frosinone, si sta impegnando per Andrea Amata, consigliere comunale di Vicalvi e in passato vicepresidente della Provincia. Vuole arrivare davanti a Ciacciarelli. Tra gli altri big, l’onorevole Francesca Gerardi spingerà per Katiuscia Mulattieri di Pontecorvo mentre il senatore Gianfranco Rufa si sta impegnando sul nome di Giuseppe Pizzuti di Alatri.

In Forza Italia Daniele Natalia, sindaco di Anagni, non vuole sentire ragioni: tutto su Danilo Tuffi. Per capire quanto incide e dove può arrivare.

Fratelli ed amici

Roberto Caligiore, Riccardo Del Brocco e Stefania Furtivo

In Fratelli d’Italia il senatore Massimo Ruspandini concentrerà il massimo della sua forza elettorale su Daniele Maura, per il quale le provinciali sono una sorta di test per una futura candidatura alle regionali. Ma l’assessore di Ceccano Riccardo Del Brocco non starà a guardare: anche lui fa parte della scuderia Ruspandini ed è schierato con Stefania Furtivo. L’avvocato Gabriele Picano darà una mano a Riccardo Ambrosetti di Anagni. Rossana Carnevale avrà il supporto dell’ex sindaco di Pontecorvo Riccardo Roscia con un aiuto dall’ex parlamentare Ue Alessandro Foglietta.

Domenico Fagiolo potrà contare sul supporto dell’ex parlamentare Ue Alfredo Pallone e su di lui riverserà i suoi voti l’ex presidente della Provincia Antonello Iannarilli. A dare una mano al consigliere comunale di Frosinone Sergio Crescenzi sarà l’ex vicesindaco di Frosinone Fabio Tagliaferri, protagonista della clamorosa frattura con Nicola Ottaviani nelle settimane scorse. Su Andrea Lucidi c’è l’impegno di Luigi Romani storico esponente della destra di Fabio Rampelli.

Cacciatori a sinistra

Gino Ranaldi ed Enzo Salera

Nel Pd ai blocchi di partenza la situazione è evidente. In quattro corrono per la leadership: Enrico Pittiglio, Alessandro Mosticone, Gino Ranaldi, Antonella Di Pucchio. I primi tre fanno parte dell’area di Francesco De Angelis, la Di Pucchio è la punta di diamante della componente di Pompeo. Ma ci sono importanti “sfumature”.

Su Pittiglio si conta la potentissima vicesegretaria regionale Sara Battisti, mentre i sindaci Enzo Salera (Cassino) e Luca Di Stefano (Sora) cercheranno di farsi largo attraverso i voti ponderati da riversare su Gino Ranaldi e Alessandro Mosticone.

Nel Polo Civico di Gianfranco Pizzutelli è candidato Alessandro Cardinali (Anagni). Uno che può fare il boom di voti ponderati: viene da Fratelli d’Italia ed è in rotta con il Gruppo; potrebbe rappresentare la calamita di un eventuale dissenso che però è tutto da dimostrare. Ma attenzione anche all’uscente Igino Guglielmi ed a Valentina Cambone, per la quale stanno lavorando i sindaci dell’Unione Cinquecittà.

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