Chi vince, chi perde e chi pareggia: le comunali al microscopio

Il successo di Luca Di Stefano, Eugenia Tersigni, Maurizio Cianfrocca e Enrico Pavia. La Caporetto del Pd ad Alatri, del centrodestra a Sora e dei Cinque Stelle dappertutto. L’esempio di Angelo D’Ovidio, il trionfo di Peppe Sacco, il traguardo di Gianni Fantaccione, la rivincita di Alfonso Santangeli. E i flop di chi non si è arreso all’evidenza.

Intanto hanno vinto Luca Di Stefano ed Eugenia Tersigni, Maurizio Cianfrocca ed Enrico Pavia. Sono loro che si giocheranno la fascia tricolore di sindaco di Sora ed Alatri.

Chi vince a Sora

Luca Di Stefano ha saputo tenere insieme le istanze di una coalizione civica con quelle dei PartitI: Il Pd ma pure Articolo 1 ed Azione. che hanno deciso di schierarsi con lui. Anche se non con il simbolo. Non era semplice.

Grafica: Giornalisti Indipendenti / Ciociaria Oggi

Ha fatto una campagna elettorale all’insegna della proposta e dell’educazione. Ma si è pure tolto la soddisfazione di dimostrare alla Lega che in fondo aveva ragione lui: per quattro anni è stato seduto all’opposizione sotto la bandiera del Carroccio, arrivato il momento di allestire la coalizione anti Roberto De Donatis s’è trovato invece catapultato in maggioranza dopo che il Partito è stato occupato in una notte dai neo leghisti di Pasquale Ciacciarelli e Lino Caschera.

I numeri dicono che Luca Di Stefano senza la Lega è al ballottaggio; la Lega senza Luca Di Stefano ha perso tutto.

Eugenia Tersigni sapeva che in ogni caso avrebbe dovuto superare la concorrenza di un centrodestra ferito ma comunque forte. Ha avuto coraggio. Tanto. Soprattutto nel momento in cui le venivano proposte alleanze cariche di preferenze in dote, ma con alleati che avrebbero snaturato il suo progetto ed il suo messaggio. Lei ha rifiutato, sapendo che in quello stesso istante rinunciava a voti sicuri ed importanti.

Ha compiuto la stessa scelta coraggiosa fatta a Cassino da Enzo Salera quando ha detto no ad almeno un migliaio di voti che venivano però da settori troppo lontani dal suo. Non è un caso che tra i sostenitori di Eugenia Tersigni ci sia anche Pop, il movimento di sinistra fondato dal consigliere regionale Marta Bonafoni, eletta nella civica di Nicola Zingaretti. Eugenia Tersigni ce l’ha fatta anche senza quei voti e adesso la partita riparte dall’inizio.

Gli sconfitti di Sora

Giuseppe Conte

A Sora hanno perso il sindaco uscente Roberto De Donatis e il Movimento Cinque Stelle. Che ha rifiutato il dialogo già realizzato in Regione Lazio: come condizione aveva posto che gli altri sostenessero il sindaco indicato da loro; in politica ma anche al di fuori non funziona così; trattare e trovare una mediazione non significa vieni qui e fai quello che dico io. Il messaggio proposto a Sora dai grillini è quello che risale ancora al Pd di Bibbiano. Come se non ci fosse stato un Papeete Beach, un Conte 2, i banchi a rotelle ed un Luigi Di Maio a capo degli Esteri. (Leggi qui Top e Flop, i protagonisti delle elezioni del 4 ottobre 2021).

Un dato dice tutto: cinque anni fa a Sora i grillini avevano raccolto 2.713 voti, dopo un’intera consiliatura passata a dire No ora di voti ne hanno ottenuti 851. Sono l’ultimo Partito.

La sconfitta è anche naturalmente per l’intero centrodestra provinciale. La Lega di Nicola Ottaviani e Pasquale Ciacciarelli, i Fratelli d’Italia di Massimo Ruspandini e Forza Italia di Claudio Fazzone non riescono a rendersi conto che una coalizione lacerata non serve a nessuno. Sconfitta pure per la linea di Cambiamo di Mario Abbruzzese. (Leggi qui Tutti i risultati Comune per Comune).

Vincitori e vinti nei Partiti

Ad Alatri frana il Partito Democratico di Fantini, Buschini, Pompeo, Battisti, De Angelis. La responsabilità di una vera e propria Caporetto è di tutti. A meno che l’analisi del voto non riveli altro. E cioè che l’ala sinistra dello schieramento abbia rifiutato di votare un candidato sindaco che è espressione dell’area di Antonio Pompeo. Sarebbe una trappola atroce nella quale seppellire il leader di Base Riformista. Ma se si scoprisse una cosa del genere non ci sarebbe scampo per chi avesse lasciato che questo accadesse, sacrificando una delle città simbolo del Pd.

Il centrodestra sorride grazie a Maurizio Cianfrocca. In questo caso i leader hanno indovinato formula e alleanza, ma lo hanno fatto perché non si sono ridotti all’ultimo tuffo per la scelta del candidato. Ed hanno saputo gestire le coliche interne: come quella che ha attraversato Antonello Iannarilli, recuperato e ricondotto alla base dal senatore Massimo Ruspandini impedendogli sia il disimpegno che la candidatura con cui spaccare il fronte. Ottima e vincente anche la strategia civica di Enrico Pavia.

Nella Lega si apre la resa dei conti. Lo hanno fatto capire benissimo i deputati Francesco Zicchieri e Francesca Gerardi, intervenendo ieri a Teleuniverso. Nel mirino finisce soprattutto il coordinatore regionale Claudio Durigon. Oltre che quello provinciale Nicola Ottaviani. Ma pure il consigliere regionale Pasquale Ciacciarelli. Il disastro di Sora pesa come un macigno.

Per quanto riguarda Forza Italia, il turno amministrativo ha dimostrato che occorre una governance locale legittimata. O da un congresso o da una carica  forte. La formula dei tre subcommissari non paga più. Serve un coordinatore che abbia la possibilità di attuare una sua linea politica. Fratelli d’Italia dovrà decidere se provare ad accelerare sulla guida di una coalizione che appare smarrita oltre che divisa. Il senatore Massimo Ruspandini dovrà ragionare su questo. L’esempio di Alatri è importante, ma ha una dimensione locale più che provinciale.

Gli ininfluenti

Loreto Marcelli e Ilaria Fontana

Movimento Cinque Stelle ancora una volta ininfluente sul territorio. D’altronde i parlamentari Ilaria Fontana, Luca Frusone ed Enrica Segneri non si son mai preoccupati di provare a radicare il Partito. Come se le Comunali non esistessero. Il capogruppo regionale Loreto Marcelli ci ha provato, ma i risultati non sono arrivati.

Ma i grandi vincitori di questa tornata sono i sindaci come Angelo D’Ovidio, Giuseppe Sacco, Alfonso Santangeli, Giovanni Fantaccione, Luigi Germani. Capaci di ottenere risultati importanti con un modo semplice e antico di fare campagna elettorale. Dalla parte della gente, preoccupandosi dei territori. Senza preoccuparsi di “like”. Ma risolvendo problemi. (leggi qui Tutti i risultati Comune per Comune e qui Top e Flop, i protagonisti delle elezioni del 4 ottobre 2021).

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