E li chiamano alleati. Che guerra tra Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia

Ottaviani
Foto: copyright Stefano Strani

Il terreno dello scontro è il Comune di Frosinone, dove Nicola Ottaviani ha deciso di non concedere neppure un millimetro a Francesco Zicchieri. Alta tensione sulle liste civiche: il Carroccio torna in pressing su Francesco Trina. Mentre su Cuori Italiani di Tucci e Gagliardi piomba anche il partito di Giorgia Meloni

Dalla Lega non sono preoccupati e il ragionamento che filtra è il seguente: “Con l’Altra Italia non cambierà proprio nulla. In Forza Italia vediamo Mario Abbruzzese, Nicola Ottaviani e Adriano Piacentini, nell’Altra Italia vedremo Adriano Piacentini, Nicola Ottaviani e Mario Abbruzzese”.

Parole che dimostrano come nel centrodestra il tasso di competizione è altissimo. Fra poche ore all’Astor Hotel Antonio Tajani, presidente del Parlamento Europeo e vicepresidente nazionale di Forza Italia, farà il punto della situazione in attesa che poi a settembre sia Silvio Berlusconi in persona ad annunciare ufficialmente la svolta. Intanto però la “campagna acquisti” nel centrodestra non si ferma. Men che meno in Ciociaria.

 

Dove la Lega è attivissima, come dimostra la recente costituzione del gruppo consiliare al Comune di Frosinone. Fratelli d’Italia ha un passo diverso, forse perché il partito di Giorgia Meloni appare concentrato maggiormente sulla provincia di Roma in questo momento. Forza Italia si affida al sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani, perché è sul capoluogo che si sta concentrando il fuoco incrociato fra i tre alleati di quello che dovrebbe ancora essere il centrodestra. La Lega ha già “pescato” in due liste civiche fortemente volute da Ottaviani quattordici mesi fa: Enrico Cedrone fu eletto in Forza Frosinone di Samuel Battaglini, mentre Sara Bruni in Frosinone Capoluogo dell’assessore al bilancio Riccardo Mastrangeli.

 

Nicola Ottaviani ha fatto buon viso a cattivo gioco, ma intanto ha fatto “saltare”, almeno per il momento, un doppio passaggio che il Carroccio aveva messo in conto da tempo: l’assessore Valentina Sementilli e il consigliere Alessandro Petricca, rimasti nella Lista Ottaviani dopo aver partecipato ad alcune riunioni della direzione provinciale della Lega. Ottaviani ha schierato l’artiglieria pesante: “Liberi di aderire ad altri gruppi, ma sia chiaro che a quel punto gli assetti di giunta cambiano”. Il primo cittadino con i suoi è sbottato: “Ma Zicchieri cosa crede, di fare incursioni nella lista civica che porta il mio nome?”. Intanto però le grandi manovre continuano. Nel mirino della Lega sembra essere tornato Francesco Trina, eletto in Alternativa Popolare, poi uscito subito per dichiararsi indipendente e infine passato alla Lista Ottaviani. Il Carroccio è tornato a sondare il terreno.

 

Discorso diverso per Fratelli d’Italia: Marco Ferrara punta ad una candidatura eleggibile alle provinciali, ma intanto si sta guardando intorno. E pure lui vede la Lega. Ma il partito di Giorgia Meloni da qualche settimana ha iniziato il corteggiamento politico nei confronti di Cuori Italiani di Carmine Tucci. L’obiettivo è quello di fare aderire l’intero gruppo della lista. Che comprende, fra gli altri, l’assessore Rossella Testa (fedelissima di Ottaviani) e il consigliere Carlo Gagliardi. Tucci però è cauto e in questi giorni ha incontrato a raffica i suoi referenti nazionali: Andrea Augello è venuto a Frosinone sabato scorso, mentre Gaetano Quagliariello è in contatto continuo. E le prossime ore saranno decisive.

 

Pare che prima di ferragosto ci saranno novità importanti sul piano nazionale, forse legate alla volontà di Silvio Berlusconi di accelerare sul versante del nuovo soggetto politico. Infine, non va dimenticato che sia Carmine Tucci che Carlo Gagliardi hanno un ottimo rapporto personale con il senatore Claudio Fazzone, coordinatore regionale di Forza Italia, che candidò proprio Gagliardi alle regionali nella lista degli “azzurri”.

 

Vanno avanti per conto proprio, invece, il Polo Civico di Gianfranco Pizzutelli e la Lista per Frosinone di Antonio Scaccia. Puntano ad uno schieramento civico indipendente dai partiti. Anche su base provinciale.

 

E’ cambiato anche lo scenario rispetto al 4 marzo scorso, quando Nicola Ottaviani si spese in prima persona per l’elezione del senatore Massimo Ruspandini (Fratelli d’Italia) e del deputato Francesco Zicchieri (Lega). Sembravano vicinissimi Ottaviani e Zicchieri. Poi tutto è cambiato e adesso il sindaco di Frosinone è nella cerchia ristretta di Silvio Berlusconi. Con una parola d’ordine: prima l’Altra Italia. E neppure un millimetro da concedere a Lega e Fratelli d’Italia. Al Comune di Frosinone, se vogliono, aspettano i tempi della staffetta. Manca ancora moltissimo.

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