Gino ‘il pompiere’ spegne l’incendio tra Salera e De Sanctis

Il chiarimento tra Renato De Sanctis ed il resto della maggioranza che governa Cassino. Con Ranaldi nei panni pompiere. Ma intanto prende fuoco un fronte del Pd. Il commissario Romeo Fionda inizia a mettere i puntini sulle ì. E dice che non c'è spazio per chi vuole imitare Gori contro Zingaretti.

Alberto Simone

Il quarto potere logora chi lo ha dato per morto

Un po’ come ha fatto il sindaco di Bergamo Giorgio Gori, attaccando il Segretario Nicola Zingaretti: anche a Cassino i diversamente renziani che non sono andati in Italia Viva ma sono rimasti nel Pd, vanno all’attacco della goverance del Partito. In maniera neanche troppo velata.

Sulla chat di whatsapp del gruppo Pd Cassino gli attacchi sono quasi all’ordine del giorno. Arrivano non da semplici attivisti. Ma anche dai quadri dirigenti, cioè coloro che hanno un ruolo tutt’altro che secondario. Maria Palumbo (eletta all’Assemblea Nazionale Pd nella lista Territorio per Zingaretti di Antonio Pompeo) ed Angela Incagnoli (eletta nella lista Piazza Grande di Francesco De Angelis) sono le vere spine nel fianco dei Democrat e dell’amministrazione comunale.

Arduino Incagnoli, che insieme ad Armando Russo è stato un renziano della prima ora, non ha seguito Giuseppe Golini Petrarcone e Salvatore Fontana in Italia Viva, ma nel Pd resta un oppositore interno. E come Giorgio Gori e la sua area minano la leadrship nazionale di Zingaretti, allo stesso modo a livello locale gli ex renziani rimasti nel Pd fanno da spina nel fianco al sindaco Salera. E destabilizzano il Partito in vista del congresso prossimo venturo.

Attacco al leader

ROMEO FIONDA E MARINO FARDELLI

Lo fanno sulla chat di whatsapp del Pd, ma anche pubblicamente su Facebook. L’ultimo episodio in ordine di tempo è il post di Maria Palumbo che ha rimproverato l’amministrazione comunale sulla questione relativa ai parcheggi dei diversamente abili. Ha chiesto: “Sicuro che tutti gli stalli siano a norma?“. Polemica simile era stata sollevata dalla consigliera Michelina Bevilacqua, della Lega.

L’impressione che se ne ricava, insomma, è che come Renzi non ha accettato il risultato del congresso, così a Cassino una parte del Pd (dentro e fuori) non ha accettato la vittoria di Salera e si prodiga in una opposizione quotidiana dall’interno.

Per questo motivo il commissario di circolo Romeo Fionda ha preso carta e penna ed ha scritto a tutti i tesserati. Ma il monito è indirizzato in particolar modo ai renziani rimasti nel Pd.

Dopo un lungo e articolato colloquio telefonico con Alessio Gentile, Presidente della Commissione Congresso provincialescrive Fiondaho il piacere di comunicare a tutti gli iscritti al Circolo di Cassino che ci stiamo avviando alla normalità di gestione, dopo questo triste periodo di coronavirus“.

Quattro stilettate

ENZO SALERA

Quindi la prima stilettata: “Mettere in discussione la leadership attuale, sancita 14 mesi fa dalle primarie con 1 milione e 600 mila persone che, ancora una volta, hanno riposto fiducia in noi e nel nostro grande Partito non mi sembra fondamentale. Da quel giorno abbiamo avuto le elezioni Europee, le Amministrative e le Regionali, ci siamo caricati sulle spalle la responsabilità del Governo per salvare il Paese e abbiamo cambiato lo Statuto per rinnovarci anche nella forma“.

Poi la seconda, che chiama in causa gli ex di Italia Viva. “Oggi, dopo avere sopportato una scissione che mirava a svuotare il Partito (obiettivo a dir poco velleitario a considerare i sondaggi attuali), il PD – nonostante i numeri ridotti dei gruppi parlamentari – resta l’architrave di questo Governo nel garantire il contrasto alle destre sovraniste e nella affermazione del ruolo fondamentale dell’Italia nell’Europa. Fare finta che questi dati oggettivi non esistano – per piccoli interessi personali o di parte – è miope, velleitario e, innanzitutto, pericoloso per il Paese, non solo per la tenuta del PD“.

Attacco Diesel

IL POST CHE HA INNESCATO LA RISPOSTA

Fionda è un Diesel. E dopo aver carburato, asfalta in modo definitivo i detrattori: “Abbiamo bisogno di un’opera di rinnovamento e di rilancio anche del nostro Circolo per continuare il percorso delle primarie della brillante e chiara vittoria alle amministrative del 2019 con l’elezione di Enzo Salera a Sindaco. Non bisogna vanificare il grande lavoro svolto dall’Amministrazione Comunale. Per questo non bisogna considerare il Partito, ancora una volta, per pigrizia o per piccoli interessi particolari, come fosse solo una somma di gruppi e correnti che ostinatamente non vogliono affrontare e fare un dibattito sincero e risolutore sui temi, sugli obiettivi e sulle identità nostre”.

Il colpo di grazia è dietro l’angolo. “Bisogna imparare a parlare o scrivere nei giusti modi anche negli interventi o discorsi o semplici post inseriti sulla nostra chat whatsapp, che in apparenza a volte hanno un senso, ma nella loro sostanza introducono una sensazione di spiazzamento e di risentimento diffuso ad arte. Abituiamoci, invece, a un dialogo serio, leale e proficuo, guardandoci negli occhi come abbiamo fatto in passato per tenere insieme i diritti e la tutela delle persone. Un’altra via io non la vedo“.

Il chiarimento con De Sanctis

ENZO SALERA E RENATO DE SANCTIS

Intanto il sindaco Enzo Salera ricuce i rapporti con Renato De Sanctis, con il quale aveva siglato un patto prima del ballottaggio, e chiude così le settimane di belligeranza che avevano portato alle dimissioni, poi respinte, dell’assessore Emiliano Venturi. (leggi qui Esplode il caso De Sanctis e la sua lotta ad Acea. La maggioranza lo mette ad un bivio e leggi qui Venturi se ne va, il sindaco respinge le dimissioni).

Questa è la situazione con la quale deve fare i conti il Pd in vista del congresso ormai prossimo venturo, e questa è la situazione con cui deve fare i conti l’amministrazione comunale.

È stato un confronto vero, schietto, concreto quello che, insieme ai capigruppo della maggioranza Gino Ranaldi, Edilio Terranova e Alessandra Umbaldo abbiamo tenuto con il consigliere Renato De Sanctis”. Lo annuncia una nota stampa del sindaco Salera.

Cosa significa: vero, schietto, concreto? Che due personaggi senza fronzoli e molto diretti come Renato De Sanctis ed Enzo Salera si sono detti in faccia con chiarezza quello che pensano. Alzando talvolta i toni ma solo per passione e senza trascendere.

Il consigliere eletto con i voti dei gruppo No Acea ha rimproverato al sindaco di non mantenere con convinzione i patti che avevano sottoscritto al momento del ballottaggio; di non combattere una battaglia realmente No Acea. Il sindaco ha rimproverato al consigliere di mettere in ombra tutto il tanto lavoro che proprio De Sanctis fa ogni giorno in tantissimi settori, per mettere invece in luce solo la questione Acea.

Gino il pompiere

GINO RANALDI

Dicono che sia stato il capogruppo Dem Gino Ranaldi a favorire la sintesi politica tra due persone impegnate a guardare ciascuno solo un lato della stessa medaglia. Ranaldi ha tirato fuori gli impegni di principio su queli era stato raggiunto l’accordo al Ballottaggio. Ha fatto notare che l’ordinanza contro i distacchi selvaggi dei contatori è stata adottata, la procedura per il recupero dei soldi da Acqua Campania per i bonus non erogati a Cassino nonostante l’acqua concessa è in fase di studio sotto il profilo tecnico giuridico; la guerra ad Acea – è stato fatto notare – condotta solo da Cassino rischia di favorire gli altri Comuni, invece se si vuole perseguire quella strada è indispensabile un fronte ampio.

Alla fine, ognuno ha iniziato a vedere anche l’altra metà. Comprendendo di far parte della stessa entità. «Siamo davvero felici – ha detto in serata il sindaco Salera – che il patto stretto lo scorso anno, nonostante le polemiche e le incomprensioni delle ultime settimane, possa essere invece rilanciato, come abbiamo già iniziato a fare».

Su un dato il sindaco ha voluto mettere le cose in chiaro. la discussione con Renato De Sanctis è nata per fare ancora meglio, ottenere ancora più risultati. «E non certo per giochi di potere o lotte di poltrone, come avveniva in passato, ma per provvedimenti che vadano a costruire una migliore qualità della vita per i nostri cittadini».

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