Lo scontro per la Bonifica? Solo l’avvio della campagna elettorale di Ciacciarelli

Non è stata una difesa. Ma un attacco. Non è stata una conferenza stampa in cui difendersi dalle accuse d’avere truccato i conti del Consorzio di Bonifica Valle del Liri di Cassino e di avere assunto in modo illegittimo 39 dipendenti. Ma è stato l’avvio della campagna elettorale dell’ex presidente Pasquale Ciacciarelli. Camera o Regionali è ancora da vedere.

Nella Sala Restagno del municipio di Cassino ha convocato la stampa. Ufficialmente per ribattere al provvedimento con cui il commissario mandato dalla Regione Lazio per unificare i tre consorzi di bonifica in provincia di Frosinone ha annullato le 39 assunzioni.

Nello stesso momento in cui inizia la conferenza, appare on line il nuovo profilo di Pasquale Ciacciarelli. E’ su Facebook. Sfondo rosso, camicia bianca: da manuale della comunicazione. Il rosso attira l’attenzione, trasmette dinamismo; il bianco simboleggia la purezza. Ci sono tutti i riferimenti social: Facebook, Twitter, Instagram. E anche un nuovissimo sito web. C’è pure lo slogan. E’ “Corriamo verso il cambiamento“. Ma dove corre, se al momento, ufficialmente, non c’è nulla? Le elezioni invece sono dietro l’angolo.

L’incontro con la stampa non è una difesa ma un attacco. Non al commissario De Lipsis ma al centrosinistra, alla Regione Lazio, a Nicola Zingaretti che la governa, a Mauro Buschini che era venuto a Cassino qualche settimana fa a nome della Giunta per accompagnare il commissario.

Conferma le indiscrezioni fatte da Alessioporcu.it . (leggi qui). E dice «L’operazione avviata dal commissario è strumentale e politica. Il suo compito non è quello di controllare i bilanci e mandare via il personale. Ma di provvedere alla fusione dei tre enti in base alla riforma varata dalla regione Lazio». I bilanci? «Non sono falsi come si vuol far credere all’esterno da qualcuno. Sono stati chiusi in pareggio come prevede la legge. E se c’è qualche falso allora anche la Regione è complice: li ha approvati anche lei. Pure noi siamo pronti a portare le carte in tribunale».

Fa squadra Pasquale Ciacciarelli. Da quel Consorzio di Bonifica è partita la scalata di Mario Abbruzzese alla Regione e ora lo vuole fare anche lui: utilizzando allo stesso modo la possibilità di fare squadra e costruire consenso. Non intende lasciare che nessun commissario mandato dalla Regione glielo scippi, dopo averlo costruito lentamente per anni. La conferma arriva dalla presenza del Consiglio d’Amministrazione, defenestrato insieme a lui.

Il più critico è il consigliere Giuseppe Terelle. Dice che il commissario De Lipsis «è stato mandato a Cassino con un chiaro disegno politico. Noi siamo persone oneste. Tutte le decisioni che abbiamo preso nel corso di questi cinque anni al Consorzio hanno prodotto benefici. Lo abbiamo fatto nell’esclusivo interesse dei consorziati». Ha ricordato i risparmi realizzati attraverso l’ammodernamento tecnologico, il telecontrollo delle irrigazioni, l’impianto fotovoltaico.

Ma i soldi per assumere il personale, c’erano o no? Certo che si, per il CdA: una parte derivavano dal personale andato in pensione o trasferitosi, altro derivava da risorse diverse. E comunque la spesa media annuale per i dipendenti era rimasta inalterata. Una tesi che né la Regione né il Tar hanno condiviso.

Ma ormai è battaglia elettorale.

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