Sarà sfida all’ultimo voto: Ciacciarelli vs Quadrini alle Regionali

Alle Regionali sarà sfida all'ultimo voto Quadrini vs Ciacciarelli in Forza Italia. Abbruzzese al Senato. Porte chiuse a Vittorio Di Carlo. Petrarcone disponibile per la Camera. Ma i Socialisti sono in pole.

Gianluca Quadrini candidato alla Regione Lazio. Nella stessa lista in cui è schierato Pasquale Ciaccirelli. Lo ha deciso il vertice di Forza Italia che si è riunito ieri sera a Cassino. Dando il via libera alla sfida nella sfida.

 

 

 

IL VERTICE

A dare il via libera all’operazione è stata la riunione che si è tenuta nell’ufficio politico di Mario Abbruzzese con le finestre su piazza Labriola a Cassino.

Sono stati esaminati tutti gli scenari. Gianluca Quadrini ha sempre detto che la sua prima scelta sarebbe stata la candidatura al Senato nel collegio Maggioritario. Cioè quello dove ci si scontra corpo a corpo con il singolo candidato degli altri Partiti: si vince (e si perde) anche per un solo voto di differenza.

Una candidatura ad alto rischio. Perché i romani hanno avanzato diverse richieste su Frosinone: dove quasi tutti i collegi vengono considerati ‘blindati‘, cioè con un vantaggio di circa dieci punti sul Pd.

Le richieste sono state così pressanti che Antonio Tajani ha dovuto far sentire la sua voce. Poi, con sana Realpolitik, durante la cena di Natale che a Cassino ha riunito quasi un migliaio di persone ha annunciato: «Alle prossime elezioni questa provincia deve dare un eletto al Parlamento: Mario Abbruzzese sarà parlamentare della prossima legislatura». Messaggio chiaro anche quello tra le righe: un solo eletto del territorio. (leggi qui Tajani e Giro annunciano: «Abbruzzese in Parlamento» e in sala è il caos)

I posti al Senato sono i più pregiati: lì si salvano o si tengono in bilico le maggioranze.  Proprio per questo Antonio Tajani vuole che al Senato vada un uomo di sua totale fiducia. Con molta probabilità sarà proprio al Senato che Mario Abbruzzese verrà candidato.

Quindi? Una candidatura di Gianluca Quadrini al Senato è impraticabile.

La Camera dei deputati? Stimola gli stessi appetiti romani. C’è il rischio che la candidatura possa saltare all’ultimo momento per dover fare spazio ad un romano. Con la conseguenza di vedere il Capogruppo provinciale poco impegnato in una tornata elettorale che non lo abbia tra i protagonisti.

 

 

LA SFIDA

La soluzione? Una sfida all’ultimo sangue sulle Regionali. A quelle elezioni è destinato Pasquale Ciacciarelli, il delfino scelto dal dominus Mario Abbruzzese per subentrargli in quell’Aula della Pisana di cui lui è stato presidente.

Gianluca Quadrini però è l’uomo che ha osato lanciare la sfida al dominus nel Partito, partendo dalla conquista della Comunità Montana di Arce. Arrivando a prendere da solo la metà dei voti ottenuti da Forza Italia alle provinciali. Tentando una serie di operazioni ostili, al punto da portare Mario Abbruzzese a promettergli, dietro le quinte televisive, una lezione che non avrebbe mai potuto dimenticare.

Sostiene di essere più forte di tutti? Allora via libera alla sfida interna. Alla conta all’ultimo voto.

Con una logica tutta politica. Nella quale il regolamento di conti è solo uno scenario sullo sfondo. Perché la logica è che in questo momento Mario Abbruzzese (Pasquale Ciacciarelli) e Gianluca Quadrini sono quelli con il maggior numero di consensi interni. Così tanti che sommandoli è possibile entrare in competizione con il resto dei collegi provinciali per agganciare un secondo seggio regionale. Insomma: potrebbero maturare le condizioni per avere anche un secondo eletto.

 

 

LE CONSEGUENZE

Le decisione di candidare Gianluca Quadrini alle Regionali determina una serie di conseguenze a catena.

La prima coinvolge Sora. E chiude la possibilità di una candidatura per l’ex vice sindaco Vittorio Di Carlo. A rappresentare la città sarà una donna e verrà collocata in seconda posizione nella lista: il nome è quello di Veronica Di Ruscio, assessore alle Politiche Sociali.

Finisce all’angolo la componente che vede insieme Vittorio Di Carlo ed il coordinatore cittadino Serena Petricca: pagano la levata di scudi fatta nei mesi scorsi quando era stato deciso che a Sora l’assessore comunale in quota Forza Italia sarebbe stato Mariano Taglialatela e poi – emerse le resistenze politiche – si optò per la moglie Silvia Ucciero. Il coordinatore minacciò le dimissioni per non essere stata consultata: Mario Abbruzzese convocò tutti a Frosinone per un chiarimento e rivelò che c’era un patto, in base al quale al capogruppo comunale Alessandro Mosticone toccava il diritto di esprimere l’assessore (ed indicò Taglialatela), alla Coordinatrice comunale Serena Petricca toccava la candidatura alle Regionali. Ma la coordinatrice aveva dimenticato di informarne gli altri possibili interessati. Decise di rinunciare alla candidatura: sperando così di rilanciare le azioni di Vittorio Di Carlo.

Nulla da fare.

 

E ALLA CAMERA SUD?

Se Mario Abbruzzese si candida al Senato chi verrà schierato nel collegio Camera  a Cassino?

Le voci che circolano a Roma sono tante. Nessuna riguarda nomi locali.

A differenza dei candidati negli altri schieramenti. Dal Nazzareno rimbalza con maggiore insistenza la voce anticipata nei giorni scorsi da Alessioporcu.it: il Collegio potrebbe andare ad un candidato in quota Socialista e viene confermata l’ipotesi di un avvocato del foro cittadino.

Ma in questi giorni è partita anche una cordata con cui verificare la fattibilità di una candidatura per l’ex sindaco di Cassino Giuseppe Golini Petrarcone. Il quale avrebbe dato la sua disponibilità.

A Cassino vuole mettere un candidato anche la formazione varata da Beatrice Lorenzin: ha indicato Massimiliano Mignanelli.

 

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