Cigar Club Terra di Lavoro per assaporare il sigaro… slow (Nunc est bibendum)

Bere in maniera consapevole? Non solo. Ora anche fumare i sigari Toscani diventa un piacere slow. Grazie al Cigar Club Terra di Lavoro, che ha visto le prime fumate a Pontecorvo

Marco Stanzione
Marco Stanzione

Non invitatemi mai a bere...

Spesso mi sono soffermato sull’importanza del corso per Sommelier AIS, di quanto sia stato importante per me e di quanto possa essere utile per ampliare il raggio di comprensione di tante materie che ruotano intorno al vino. La lezione più importante che ti fornisce il corso è quella di ascoltare e non avere mai fretta, soprattutto mentre si sorseggia un buon calice.

Al corso c’erano ristoratori, enologi, viticoltori, persino gente astemia! Poi c’erano quelli come me, semplici appassionati che volevano solo capirne di più, imparare a degustare, comprendere cosa bere per dedicarsi poi, beatamente, a trascorrere tranquille serate tra verticali, assaggi, degustazioni o aperitivi. Sempre senza avere mai fretta. Seguendo questi principi un gruppetto tra loro ha ben deciso di fondare un’associazione che va di pari passo con la “bevuta in relax” ma che ha come attore principale non il vino ma il sigaro

Protagonista della storia, feticcio di politici, cantanti, poeti, allenatori, economisti, scrittori, premi nobel ed intellettuali di ogni genere, il sigaro ha unito più volte persone apparentemente inconciliabili. Tra le labbra dei grandi capi di Stato ha visto nascere trattati internazionali, è stato protagonista delle feste degli sportivi americani, è stato il desiderio proibito negli uffici della Casa Bianca per tutto il tempo dell’embargo su Cuba. Insomma il sigaro è sempre stato un sinonimo di relax e signorilità anche quando queste non c’erano. 

Dunque Damiano, Daniele e i due Giuseppe, dopo esser diventati sommelier Ais hanno deciso a febbraio di creare quest’associazione per condividere con i soci la passione per il sigaro, promuove il “fumo lento” come occasione di dibattito e stimolo culturale. Alla serata di presentazione, nella splendida cornice dell’area esterna del ristorante Green Park di Pontecorvo, c’è stata una nutrita partecipazione che è andata al di la delle aspettative, sintomo che la passione per i sigari unisce più di quello che si possa pensare.

A dare il benvenuto agli ospiti è stato Damiano Umbaldo che ha illustrato brevemente il percorso dell’associazione dall’idea iniziale al suo definitivo compimento, alle iniziative future. Senza però dimenticare che in Terra di Lavoro, la bassa Ciociaria la coltivazione del tabacco era fino a qualche decennio fa una fonte di guadagno e di lavoro per il territorio, il Kentucky di Pontecorvo ha foraggiato l’industria nazionale del tabacco in maniera massiccia. Purtroppo gran parte di questa produzione è andata in declino ma comunque ha lasciato nel territorio un certo trademark che ha assicurato nel tempo diversi intenditori ed appassionati. 

Durante la serata ci siamo dedicati poi al “fumo lento” ed abbiamo provato, grazie alla presenza del brand abbassador di Compagnia Toscana Sigari Andrea Pichi Graziani, il  Tornabuoni Aureo Nazionale e il Tornabuoni ‘900: sigari che stanno rilanciando la grande tradizione Toscana, prodotti con tabacchi Kentucky della Valtiberina, stagionati almeno 9 mesi, scostolati a mano e rifiniti con gli antichi macchinari della tradizione. Una fumata intensa, che sa di storia. Accompagnata giustamente da distillati e vini scelti per l’occasione.

Non c’è dunque modo migliore per far nascere un’associazione, presentarsi come si deve e avere le idee ben chiare. Con la consapevolezza che questo percorso è per veri appassionati senza esser per forza rigidamente settoriali. Cigar Club Terra di Lavoro da il benvenuto a tutti…ma senza fretta! 

Sedetevi sul divano, accendetevi un bel sigaro e ascoltate “Lavorare con lentezza” di Enzo del Re, capirete che questo mondo va troppo veloce ma che spesso ha bisogno di pause o, quantomeno, di un po’ di sano slow-motion.