Cinghiali, asini, leoni: il piccolo bestiario della Frosinone di oggi (di L. D’Arpino)

Il centro di Frosinone attraversato dai cinghiali. La strada per il Casaleno bloccata dagli asini ed il presidente Stirpe dirotta a Ferentino gli investimenti. Gli ultimi aironi attendono il Parco sul fiume Cosa

Luciano D'Arpino
Luciano D'Arpino

Giornalista, Regista e Autore teatrale, dirige la redazione di Frosinone de 'Il Messaggero'

Luciano D’ARPINO per IL MESSAGGERO

Hic sunt leones. Qui ci sono i leoni. Era così che gli antichi cartografi scrivevano sulle carte geografiche per indicare l’Africa. A Frosinone oggi scriverebbero: qui ci sono i leoni e i cinghiali. I leoni, infatti, sono i giocatori della squadra giallazzurra che oggi si giocheranno uno spicchio di salvezza contro la Spal; i cinghiali sono proprio gli animali ungulati che la settimana scorsa hanno dominato le cronache cittadine.

Un esemplare di belle dimensioni, infatti, è stato visto passeggiare tranquillamente l’altra sera, a caccia di cibo, nella centralissima via Aldo Moro. La strada dello shopping e dello struscio cittadino. La cosa ha suscitato ilarità sui social, allarme e anche polemiche politiche. Il circolo cittadino del Pd ne ha approfittato per attaccare il sindaco Nicola Ottaviani per l’assenza di manifestazioni culturali attrattive e degne di un capoluogo: «Gli unici che scelgono Frosinone per una passeggiata sono i cinghiali».

Il primo cittadino ha replicato secco: «Purtroppo ancora nel 2019 alcuni dirigenti di loro stessi e non della sinistra che era una cosa seria, continuano a non studiare facendo sfoggio di non conoscenza allo stato brado, proprio come i cinghiali». Perché, ha proseguito, la competenza per la cattura di questi animali è della Provincia e della Regione.

Nei giorni precedenti, inoltre, un’intera famigliola di cinghiali, era stata avvistata anche nelle campagne sotto via Firenze. Il fenomeno è in crescita, insomma, e nessuno fa niente.

Ma il bestiario cittadino non finisce qui: nei mesi scorsi a bloccare la nuova strada d’accesso per lo stadio Stirpe, erano stati anche gli asini dopo gli ostacoli frapposti dalla burocrazia.

Ostacolo su ostacolo: la zona, oltre ad ospitare qualche pianta di acacia intoccabile, sarebbe da tempo utilizzata anche per il pascolo. Il risultato è che da tre anni non si riesce a realizzare una strada lunga appena 400 metri e larga 8, che risolverebbe i problemi della sicurezza intorno all’impianto.

L’altra conseguenza è stata che il presidente del Frosinone calcio, Maurizio Stirpe, ha dirottato i fondi per realizzare il villaggio sportivo del Casaleno nel vicino impianto di Ferentino.

Infine, per la serie animali che arrivano e animali che partono, vanno citati quei pochi esemplari di airone che, ogni tanto, si fanno vedere lungo il fiume Cosa. Sono sempre di meno perché forse non gradiscono i rifiuti che continuano ad essere gettati nel corso d’acqua. E forse, sono anche stufi di aspettare la nascita del parco.

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