Cinquestelle e Lega, in Ciociaria cosa pensate di fare?

Dalla protesta alla proposta. Dall'apriscatole alla responsabilità di governo. Non solo nazionale. Perché le soluzioni ai grandi temi industriali e dello sviluppo del territorio ora passano dal Parlamento. Per M5S e Lega arriva il momento di fare. Che cosa?

Sono tutti e tre pentastellati della prima ora. Non soltanto il deputato Luca Frusone (al suo secondo mandato), ma anche Ilaria Fontana ed Enrica Segneri, che ebbe il coraggio di candidarsi a sindaco di Frosinone nel 2012, quando il Movimento non aveva ancora spiccato il volo.

Oggi si ritrovano tutti e tre a Montecitorio, nei gruppi parlamentari di maggioranza a sostegno del governo del Paese.

Un governo voluto fortemente da Luigi Di Maio, che ha ormai un asse di ferro con Davide Casaleggio. Più defilati Beppe Grillo e Alessandro Di Battista, che parte per gli Usa nel giorno dei Cinque Stelle a Palazzo Chigi. Un segnale.

 

Frusone, Fontana e Segneri fanno parte del gruppo storico, quello che voleva aprire il Parlamento come una scatola di tonno.

Da oggi, in maggioranza, dovranno dire cosa vogliono fare. Anche e soprattutto per la Ciociaria: in materia di lavoro e di sociale innanzitutto, considerando i livelli di disoccupazione, lo smantellamento industriale e l’aumentare dell’esercito dei nuovi poveri.

Viceversa la Lega in Ciociaria non aveva mai toccato palla. Adesso si ritrova con tre parlamentari: i deputati Francesco Zicchieri e Francesca Gerardi e il senatore verolano (anche se eletto a Viterbo) Gianfranco Rufa. Pure loro dovranno adesso dare delle risposte: pure in Ciociaria i livelli di tassazione per famiglie ed imprese sono enormi, unitamente alla pressione burocratica. Pure in Ciociaria il fenomeno dell’immigrazione va governato.

Ora arriva il momento di proposte, programmi, risposte e risultati. Soprattutto risultati.

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