Ciociaria, effetto controtendenza

Foto: © Imagoeconomica, Livio Anticoli

Mentre a livello nazionale la Lega è in difficoltà e i Cinque Stelle provano a rialzare la testa, in provincia di Frosinone dominano i riposizionamenti all’interno di Forza Italia e le correnti del Pd

In questa estate torrida anche sul piano politico nazionale, la provincia di Frosinone si conferma in controtendenza. Mentre a Roma a tenere banco sono le vicende della Lega di Matteo Salvini, che vanno naturalmente ad investire pure il profilo della tenuta del Governo, in Ciociaria dominano i riposizionamenti all’interno di Forza Italia. Con Mario Abbruzzese, Pasquale Ciacciarelli e Tommaso Ciccone che hanno scelto di seguire Giovanni Toti e con Gianluca Quadrini che è diventato il “secondo” del potentissimo senatore e coordinatore regionale del partito Claudio Fazzone. Se poi anche il capogruppo degli “azzurri” al Comune capoluogo Danilo Magliocchetti dovesse decidere di seguire Abbruzzese e Ciacciarelli, allora chi resterebbe con Antonio Tajani? (leggi qui L’attacco di Toti, la manovra di Abbruzzese, il pranzo di Fazzone)

Insomma, dalle nostre parti “tirano” ancora di più le vicende politiche del partito di Silvio Berlusconi che di quello di Matteo Salvini. Anche se in questo momento la “telenovela” azzurra abbassa i riflettori su quanto non sta succedendo nel Carroccio: il referente regionale delle province Umberto Fusco non ha mai esercitato il ruolo che pure il coordinatore regionale Francesco Zicchieri gli aveva attribuito. L’onorevole Francesca Gerardi, coordinatrice provinciale, deve mettere in campo il nuovo organigramma. Ma evidentemente senza fretta.

Del Movimento Cinque Stelle a livello locale si vede sempre poco. I parlamentari Luca Frusone, Ilaria Fontana ed Enrica Segneri sono defilati per scelta evidentemente. Mentre sul piano nazionale Luigi Di Maio sta cercando di tirarsi fuori dall’angolo dopo mesi di subalternità elettorale e politica a Salvini. Ma in Ciociaria neppure questo arriva.

Arrivano invece di rifiuti del Comune di Roma, guidato dalla sindaca Virginia Raggi. Con il Partito Democratico locale che potrebbe nuovamente spaccarsi sul punto, considerando i segnali che arrivano. Già, il Pd. Passano gli anni ma alla fine le contrapposizioni sono sempre le stesse. A nulla valgono i moniti di Nicola Zingaretti a superare il correntismo. Dalle nostre parti lo schema è sempre lo stesso: da una parte Francesco De Angelis, dall’altra Antonio Pompeo.

Contatevi signori, contatevi.

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