Clamoroso a Terracina: una telefonata spiana l’intesa tra FdI, Lega e FI. Tutti con Tintari. O forse no

La mediazione di Matteo Salvini spiana la strada con FdI. Zicchieri telefona a Procaccini e dice che Lega e Forza Italia sono pronte a sostenere il suo candidato. Ma il deputato Ue è prudente. Perché su Fondi a lui non hanno fatto concessioni.

Clamoroso al Cibali! Ora potrà essere usata anche a Terracina la storica frase coniata dell’insuperabile Sandro Ciotti nel 1961 per interrompere gli altri collegamenti radiofonici di Tutto il Calcio Minuto per Minuto ed annunciare agli italiani che l’umile Catania aveva battuto la pluridecorata Inter. Anzi, a Terracina c’è ancora più di clamoroso. Il parlamentare europeo di Fratelli d’Italia ed ex sindaco di Terracina Nicola Procaccini ed il deputato e coordinatore regionale della Lega Francesco Zicchieri si sono parlati. E si sono confrontati sulle prossime elezioni.

Sino a lunedì erano due rette che sullo stesso piano non riuscivano proprio a incontrarsi. Ora a due mesi dal voto amministrativo nella terza città per importanza della provincia di Latina il miracolo è avvenuto grazie al telefono. Le siderali distanze, personali e politiche, tra i due si sono improvvisamente annullate. Per alcuni grazie al fiorentino Antonio Meucci che inventò la telefonia, per altri il merito è stato del “CapitanoMatteo Salvini.

MATTEO SALVINI A PRANZO CON ZICCHIERI, DURIGON, FAZZONE

Infatti venerdì scorso il segretario nazionale della Lega, prima di fare ritorno a Mondragone, si era fermato a Terracina. Ed alla presenza dell’ex sottosegretario Claudio Durigon, di Francesco Zicchieri e del senatore e coordinatore regionale di Forza Italia Claudio Fazzone, aveva fatto una promessa: “Il centrodestra a Terracina deve essere unito. Farò di tutto per riuscire ad ottenere l’unita in questa città”. (leggi qui Salvini ed il ‘caso Terracina’: “Ne parlo con Giorgia. Zingaretti via a settembre”).

Pronto, Giorgia…

Salvini aveva capito che l’unico modo per sbloccare la spaccatura sulle prossime Comunali era quella di parlare direttamente con Giorgia Meloni. Ed individuare insieme a lei una soluzione ai dissidi, politici e personali. Che impediscono l’unità tra Fdi – Lega e Forza Italia.

Il quadro è semplice. Nicola Procaccini ha governato la città per un certo periodo insieme alla Lega di Francesco Zicchieri. Poi sono sorte delle divisioni: di natura politica, rese più nette per via del carattere di entrambi i leader. È finita con la Lega fuori dalla maggioranza e Procaccini al governo con il supporto dei civici. Che ora sono diventati il nocciolo del problema:Provengono dal Pd, se ci sono loro non facciamo alleanze” ha tuonato qualche mese fa la Lega. La risposta di Procaccini è stata laconica: “Abbiamo governato bene con loro, è stato più facile il dialogo con i Civici che con altre forze”.

Lega e Fratelli d’Italia nelle settimane scorse hanno tentato di forzare la mano, convocando il tavolo del centrodestra per scegliere il candidato sindaco unitario. Fratelli d’Italia non si è presentata, Nicola Procaccini è convinto di riuscire ad eleggere senza il loro supporto la sua erede Roberta Tintari.

ANTONIO TAJANI, GIORGIA MELONI, MATTEO SALVINI. FOTO © LIVIO ANTICOLI / IMAGOECONOMICA

La risposta della Lega e di Forza Italia era stata abbracciare Luca Caringi, coordinatore comunale Fdi e assessore: si era dimesso da entrambi gli incarichi, convinto di essere lui l’erede naturale di Procaccini. (leggi qui La scelta di Caringi: sarà lui a sfidare i suoi ex Fratelli d’Italia).

Una situazione troppo ingarbugliata. Della quale Matteo Salvini ha parlato con Giorgia Meloni all’indomani della tappa fatta a Terracina. Sabato, in piazza del Popolo, in occasione della manifestazione nazionale del centrodestra contro le politiche economiche del governo Conte nella fase tre del Covid 19.

Pronto, Nicola…

La domenica da che è mondo è mondo è riservata agli affetti. E così lunedì, dopo avere ricevuto il via libera da Matteo Salvini, Francesco Zicchieri ha chiamato “l’amico Nicola”. Lo ha fatto  per dirgli che la Lega e Forza Italia, pur di vincere e festeggiare il 20 ed il 21 settembre all’ombra di Monte Giove, sono pronte ad appoggiare la candidatura a primo cittadino del sindaco Roberta Tintari.

Zicchieri per alzare il telefono avrebbe fatto un esercizio di “self control”  dimenticando quanto aveva detto Salvini in piazza Garibaldi e davanti una tavola bandita presso il ristorante “Il Caminetto”: “Non possiamo appoggiare una coalizione (quella guidata da Fratelli d’Italia) in cui ci sono pezzi importanti che arrivano dal Pd. Li vogliamo mandare via dal governo e dalla Regione  Lazio e possiamo poi portarli in comune a Terracina”.

Solo gli stolti non cambiano idea. E Zicchieri, dopo un breve consulto con l’ex sottosegretario Claudio Durigon, all’amico Nicola ha dato la disponibilità della Lega e di Forza Italia di sostenere la sfida elettorale di Roberta Tintari.

Il nuovo quadro

LUCA CARINGI

Una mossa che potrebbe mettere in discussione l’intero quadro. Resta infatti da capire se questo determinerà la riapertura di un dialogo con l’imprenditore televisivo Gianfranco Sciscione (che di fronte alla rottura del centrodestra aveva annunciato la sua candidatura a sindaco con il proprio movimento civico).

Altrettanto resta da capire che fine farà l’ex coordinatore comunale di Fdi e assessore ai Lavori Pubblici Luca Caringi, già da giorni pronto ai blocchi di partenza della campagna elettorale.

Ma soprattutto resta da capire se Fratelli d’Italia intende accettare. La telefonata tra Procaccini e Zicchieri sarebbe terminata con un “ti faccio sapere” da parte del deputato europeo di Fdi. Anche perché il candidato della coalizione “non sono io e – rivolgendosi a Zicchieri – tu lo sai”.

E allora a Fondi?                                             

È stato Procaccini questa volta a chiedere di prendere tempo perché la scelta di riunire il centrodestra deve essere avallata non tanto dalla Tintari, che arriva da una lista civica che ha il “solo l’interesse il bene di Terracina”, quanto dai vertici provinciali (il Senatore Nicola Calandrini).

E non solo. La questione ora diventa regionale e nazionale. L’unità del centrodestra – sostiene Fratelli d’Italia – non va ricercata a tutti i costi solo a Terracina mentre nella confinante Fondi tutto resta com’è. Anche lì c’è una spaccatura verticale. Con Beniamino Maschietto candidato per Forza Italia, Lega e altre cinque liste di riferimento mentre l’avvocato Giulio Mastrobattista è l’aspirante primo cittadino di Fdi. Punto. 

Cosa succede ora

Negli ambienti che ruotano attorno all’ex  sindaco di Terracina i timori che sono improvvisamente affiorati sono essenzialmente due.

Il primo: con il ricompattamento con Lega e Forza Italia molti candidati ex Pd o di area centro sinistra confermeranno la loro disponibilità a raccogliere voti per il candidato a sindaco Roberta Tintari dopo aver detto di sì ad uno schieramento che escludeva la presenza ingombrante di Zicchieri e Fazzone?

Il secondo. La vittoria elettorale in questo modo non sarà messa in discussione, tutt’altro, ma la governabilità sarà garantita nei prossimi cinque anni?

A Procaccini il fosforo e dunque la memoria non mancano ma si è confidato con i suoi più stretti collaboratori dei vari tentativi di golpe opearati dal 2011 in poi da Fazzone prima e da Zicchieri poi. L’ultimo, fallito, è datato inverno 2019, a pochi mesi dal voto europeo, in occasione del bilancio di previsione.

Fondi mette tutto in bilico

Nicola Procaccini, Francesco Zicchieri, Claudio Fazzone

I dubbi e i timori non mancano  e ad alimentarli è stato un appuntamento di lunedì sera a Fondi che Fratelli d’Italia pensava e sperava venisse annullato o, almeno, rinviato: l’apertura del point elettorale, in via Gramsci 20, del candidato sindaco di Forza Italia e Lega Beniamino  Maschietto. E il parterre era di primissimo piano: il senatore Claudio Fazzone, il coordinatore regionale della Lega  Francesco Zicchieri, l’europarlamentare di Forza Italia  ed sindaco Salvatore De Meo, l’europarlamentare della Lega Matteo Adinolfi, il sindaco di Gaeta Cosimino Mitrano  e il responsabile provinciale di Forza Italia e consigliere comunale di Latina Alessandro Calvi.

Della galassia che conta di Forza Italia mancavano i soli consigliere regionale Pino Simeone ed il presidente del Consorzio industriale del Sud Pontino Salvatore Forte. Che non si torni indietro l’ha ribadito a chiare lettere lo stesso Senatore Fazzone:Beniamino è una persona straordinaria che ha sempre dimostrato attaccamento alla città. È una persona che sa fare il gioco di squadra e mettersi a disposizione della squadra, perché anche chi non sarà eletto, dovrà partecipare attivamente al bene della città. La coalizione che supporta la candidatura di Beniamino è molto competente e rappresenta una giusta sinergia con i territori per crescere insieme”.

E pure la Lega…

Anche Zicchieri, a poche ore dalla telefonata con Procaccini, non è stato cauto come Fdi sperava: “Essere qui a onorare Beniamino per me è motivo di grande gioia. E’ una persona perbene, seria, educata, impegnato in prima linea per la città come ha dimostrato durante la pandemia, sia da primo cittadino sia da medico”. 

Anche il parlamentare  leghista Matteo Adinolfi  non ha manifestato dubbi sulla scelta operata a Fondi di fare coppia con Forza Italia: “La scelta di concorrere con una persona come Beniamino Maschietto per amministrare Fondi è quanto di più giusto che la Lega potesse fare per la città. Da sempre il partito è vicino a questa coalizione, era giusto dare un segnale forte di continuità”.

Nel suo intervento il medico di famiglia Maschietto, travolto da questa “pioggia” di attestati di stima, ha coniato lo slogan della sua campagna elettorale: “Avanti Insieme”. Ma senza Fratelli d’Italia.

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