Il clic di don Dino verso il paradiso ed il vaccino

Senza Ricevuta di Ritorno. La ‘Raccomandata’ del direttore su un fatto del giorno. Incapaci di usare uno smartphone o un computer: è il nuovo abbandono degli anziani, trascurati con la scusa della fretta. E così non possono prenotare il vaccino.

Brutta faccenda, fare il prete in questi tempi. Certo non è come ai tempi di Nerone quando ti ritrovavi a fare l’antipastino per i leoni nel bel mezzo del Colosseo circondato da migliaia di romani che avevano pure pagato il biglietto per divertirsi a vederti finire in bocca alle fiere.

Soli di fronte alle sofferenze

Nemmeno oggi però è una bella questione. Ora come allora, il prete è solo. Solo di fronte alla morte. Solo di fronte al dolore ed alle tragedie degli altri. È quello che se le deve caricare sulle spalle e trovare una risposta, una consolazione; mentre lui la sera torna a casa con tutto quel carico.

Messa on line (Foto: Sergio Oliverio / Imagoeconomica)

Solo di fronte alla sua morte. Perché quando muore un prete non c’è intorno tutto il calore che accompagna un uomo normale, non c’è una moglie da salutare o alla quale chiedere perdono per le proprie mancanze terrene, non ci sono figli ai quali raccomandare, non ci sono nipoti per affidare il ricordo ed il domani.

E poi non sono più i tempi in cui eri un punto di riferimento, insieme al sindaco, al maresciallo ed al medico condotto. Oggi i valori non ci sono più: se va bene ti accusano di essere un pedofilo, uno che ruba le offerte, che si infila nei fatti della gente ed a buon bisogno anche sotto le loro lenzuola.

Brutta faccenda essere prete. 

Un clic per il paradiso

Poi però, a dare un senso a tutto, a quella scelta, a quella missione, c’è quel gregge di pecorelle sperdute. Che non hanno nessuno. Perché tutti vanno di fretta, hanno cose più importanti da fare, spesso per stare più vicini al posto di lavoro si sono dovuti spostare lasciando a te nella vecchia casa di campagna, dove loro ti vengono a trovare ogni fine settimana.

Però durante la settimana sei sola. Anche se c’è la tv, ci sono i vicini… Scopri di essere sola quando ti ritrovi tu e la tecnologia, di fronte a quella modernità con la quale non hai mai avuto il tempo per confrontarti. Pecorelle che dopo una vita di sacrifici, nemmeno si ritrovano qualcuno che le aiuti con il computer a prenotare il vaccino. È questo il nuovo abbandono: dimenticarli davanti al muro della tecnologia.

don Dino Mazzoli

Meno male che a Veroli in campagna c’è don Dino: un prete. Lui ha messo a disposizione la canonica, il suo computer, s’è messo lui, e per tutti gli anziani che hanno difficoltà ci pensa la chiesa a costruire la strada verso la Asl ed il vaccino: a prenotare, stampare la ricevuta, consegnare l’appuntamento.

Perché è questo essere prete: aiutare chi ha bisogno, anche fosse solo per accendere un computer e fissare l’appuntamento con un vaccino. La via per la salvezza è breve quanto un clic, quella per la perdizione è lunga: costruita mettendo insieme tutti i giorni in cui gli anziani vengono lasciati soli.

Senza Ricevuta di Ritorno.

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