Coda d’estate bollente per Pd e Forza Italia

Il tavolo del centrodestra, la tre giorni fiuggina di Antonio Tajani, le strategie per cercare di confermare Pompeo alla presidenza della Provincia, la candidatura di De Angelis alla segreteria regionale. Gli appuntamenti cruciali per non essere travolti dall’onda gialloverde

La riunione del tavolo del centrodestra fissata per il 23 luglio, poi la seduta del consiglio provinciale per il via libera alla nuova Agenzia di Formazione, quindi le feste dell’Unità e la consueta tre giorni di Antonio Tajani a Fiuggi, l’Italia e l’Europa che vogliamo.

Saranno settimane importanti sul piano provinciale, con Pd e centrodestra impegnati a capire quali spazi hanno davvero in un’Italia ancora in luna di miele con il governo Cinque Stelle-Lega.

 

Il tempo delle scelte

Serviranno scelte nette in ogni caso, a cominciare dal centrodestra, che in Ciociaria guida diversi Comuni, tra i quali Frosinone, Cassino, Ceccano, Anagni.

Nessuno però può ignorare che Forza Italia e Lega sono ormai distanti sul piano nazionale. E anche dalle nostre parti Francesco Zicchieri e Mario Abbruzzese sono agli antipodi.

Il 23 agosto sarà importante capire chi si siederà a quel tavolo. Ma in ogni caso Fratelli d’Italia e Carroccio dovranno dire ufficialmente se intendono andare avanti con l’attuale assetto del centrodestra oppure no.

La risposta appare scontata visto che il senatore Massimo Ruspandini (Fratelli d’Italia) e il deputato Francesco Zicchieri (Lega) hanno chiaramente lasciato intendere di voler cambiare gli equilibri e la fisionomia. Il coordinatore provinciale di Forza Italia Adriano Piacentini prosegue lungo la strada conosciuta e intanto al tavolo ha invitato anche alcune realtà civiche, a cominciare dal Polo Civico.

Non si tratta soltanto di individuare o meno una candidatura unitaria per la presidenza della  Provincia (tenendo presente che voteranno gli amministratori: sindaci e consiglieri). Si tratta di capire se anche alle comunali e in ogni altro contesto lo schema può rimanere quello oppure no.

 

Superare il secondo livello

Per quanto riguarda il Partito Democratico, invece, il tema è quello di andare oltre gli enti intermedi. Perché prima all’Asi e poi alla Saf il partito ha dimostrato di sapere tenere.

Le elezioni per la presidenza della Provincia riguardano qualcosa di diverso. Quantunque si parli di un ente di secondo grado.

Perché dalla conferma di Antonio Pompeo può nascere un effetto domino in grado di coinvolgere la candidatura di Francesco De Angelis alla segreteria regionale e gli scenari per il congresso provinciale.

Ma detto tutto questo, Pd e Forza Italia non possono prescindere dal contesto nazionale: come fermare l’onda gialloverde?

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