Addio Colle Fagiolara, partono in anticipo i lavori per bonificare la discarica

Foto: copyright Imagoeconomica Stefano Carofei

Inizia il 'post mortem' della discarica di Colle Fagiolara a Colleferro. Piante e vegetazione per realizzare la bonifica e l'impermeabilizzazione. Entro maggio le prime piantumazioni.Si parte in anticipo

Inizieranno entro maggio: nove mesi prima del termine previsto per la chiusura definitiva. A Colleferro partono le operazioni di post mortem della discarica di Colle Fagiolara. La richiesta di avviare la piantumazione di alberi, siepi e vegetazione con cui recuperare l’area è stata protocollata da Lazio Ambiente. Ed il sindaco Pierluigi Sanna l’ha pubblicata su Facebook.

Si tratta della procedura che precede la realizzazione del ‘capping‘. È una tecnica per la messa in sicurezza delle discariche esaurite. Serve soprattutto a scaricare il gas metano sviluppatosi durante la degradazione dei rifiuti, a prevenire l’infiltrazione di acqua piovana per fermare la contaminazione dell’area, evitare che si generi troppo liquido di scolo inquinante. Soprattutto serve e formare una base adatta per la crescita della vegetazione naturale

Il sindaco Pierluigi Sanna, con l’assessore all’Ambiente Giulio Calamita, stanno individuando le specie vegetali che saranno messe a dimora a Colle Fagiolara. Si stanno basando sulle linee guida della facoltà di Agraria dell’università della Tuscia. A disposizione ci sono i primi 2 milioni di euro stanziati dalla Regione.

Alberi, siepi e vegetazione verranno piantate nella fascia di rispetto. Poi, a mano a mano che si scaricherà la terra, dalla base del pendio si risalirà fino alla cima. Si comincerà con la messa a dimora di piante ad alto fusto. La scelta si sta orientando verso il tiglio perché garantisce un maggiore assorbimento. Poi, salendo si pensa di piantare essenze della macchia mediterranea, che hanno capacità fitodepurative di acqua e di aria. Le operazioni di piantumazione dureranno alcuni anni, saranno seguite da Lazio Ambiente.

L’area interessata per il momento è la parte vecchia della discarica. Nel frattempo, la zona nuova continuerà ad essere aperta ed a funzionare fino al 31 dicembre 2019.

Per il post mortem sarà seguito il piano di riordino del 2006, con alcuni aggiustamenti. Questo, chiarisce il sindaco Sanna, «permetterà di risparmiare circa sei mesi e di iniziare i lavori in anticipo».

«La partenza del post mortem nove mesi prima della chiusura ufficiale della discarica è la garanzia ambientale migliore che le comunità della Valle del Sacco possono avere sui tempi e sui modi di chiusura degli scarichi a Colle Fagiolara» conclude Sanna.

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