Il patto di Colonna: via al tandem Simone Costanzo – Barbara Di Rollo

Incontro ieri sera a Colonna, nei Castelli Romani. Si conclude con il via libera al patto per le prossime regionali tra AreaDem e la consigliera sacrificata dagli orfiniani

Il più famoso è il ‘patto della crostata‘, siglato nell’autunno del 1997 al termine della cena in casa di Gianni Letta alla Camilluccia a Roma: salvò la Bicamerale per le riforme costituzionali riunendo a cena Massimo D’Alema (Pds) e Franco Marini (Ppi) per l’Ulivo; Silvio Berlusconi (Forza Italia) e Gianfranco Fini (An) per il Polo. L’intesa venne raggiunta attorno alla crostata che, secondo una tradizione mai ufficialmente confermata, venne preparata dalla signora Letta come dolce per chiudere il pasto.

Il più cruento fu il patto delle sardine, raggiunto a dicembre del ’94 nella casa romana di Umberto Bossi: quella notte Rocco Buttiglione e Massimo D’Alema convinsero il leader della Lega a togliere la fiducia al governo di Silvio Berlusconi dando vita al ribaltone. A tarda ora, tutti vennero presi dalla fame: Bossi aprì il frigo e trovò solo una scatola di sardine, le usò per farcire del pan carré sul quale aveva spalmato del burro.

IL PATTO DELLA PASTA E CECI

Ora all’elenco va aggiunto il patto della pasta e ceci a Colonna. È lì che si sono messi a tavola il ras delle preferenze romane Bruno Astorre, il presidente del Consiglio Regionale del Lazio Daniele Leodori, il segretario provinciale del Partito Democratico di Frosinone Simone Costanzo, la consigliera comunale di Cassino Barbara Di Rollo abbattuta da Francesco De Angelis due volte sulla strada delle candidature alle Regionali e poi sulla via per la presidenza della Saf.

Il patto prevede che la consigliera sacrificata dagli Orfiniani si accasi nell’AreaDem del ministro Dario Franceschini e del quale Bruno Astorre è il capo di stato maggiore nel centro Italia.

Barbara Di Rollo verrà candidata alle elezioni Regionali in tandem con Simone Costanzo., sfruttando la nuova norma che consente di dare due preferenze purché a due candidati di genere diverso. Sommeranno così i loro voti.

Il patto prevede che Barbara porti l’appoggio di quello che è stato il suo referente politico nelle scorse elezioni comunali di Cassino, il candidato sindaco Francesco Mosillo.

 

L’APERITIVO DI SIMONE

Le basi per l’intesa erano state costruite nelle settimane scorse da Simone Costanzo. I primi contatti erano iniziati quando era stato chiaro che Barbara Di Rollo sarebbe stata scaricata dagli orfiniani, dopo due anni nei quali le avevano assicurato la candidatura alle Regionali in tandem con l’assessore uscente all’Ambiente Mauro Buschini.

Il suo posto serviva per collocare Sara Battisti, dopo che il Rosatellum ha disegnato collegi infernali alla Camera ed al Senato: uno solo tra lei e Francesco De Angelis poteva sperare di giocarsi l’elezione a Montecitorio. La soluzione è stata spostarla sulle Regionali. sacrificando Barbara Di Rollo.

Il dialogo si è fatto più fitto quando è saltata anche la presidenza della Saf: la consigliera comunale di Cassino è stata bruciata nei giorni precedenti il voto, spianando così la strada a Lucio Migliorelli: un altro fedelissimo di De Angelis.

È stato a quel punto che Simone Costanzo si è fatto avanti con un ragionamento politico. Che rimetteva in gioco Barbara Di Rollo, rendeva competitiva la corsa del loro tandem contro quello di Buschini – Battisti. E restituiva centralità politica provinciale a Francesco Mosillo. (leggi qui Costanzo in clinica per Barbara Di Rollo: la grande caccia a Buschini) .

Il tempo di riflettere pochi giorni, durante i quali il telefono di Barbara non s’illumina per la chiamata di qualcuno degli orfiniani. Così domenica scatta il via libera alla stretta finale. (leggi qui Alla sagra del Broccoletto Barbara Di Rollo dice si).

Si arriva così alla cena, organizzata in un ristorante di Colonna, alle porte di Roma: in pieno regno di Bruno Astorre.

 

LA CENA A COLONNA

Serata informale, nessuno indossa la cravatta. Battute in romanesco fatte dal senatore che fa di tutto per rendere disteso e simpatico il clima. Il presidente Leodori – che conosce da tempo Barbara Di Rollo – le aveva detto che nella componente l’aria che si respira è sempre questa. Il menù prevede un uovo al tartufo come antipasto ed una pasta e ceci fatta in casa, vino rigorosamente dei Castelli Romani.

 

I conti dicono che c’è la possibilità di essere competitivi. E che se scatta il quorum sono due i Consiglieri che possono essere eletti.

La grande caccia al tandem Buschini – Battisti è partita.

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