Come e perché Durigon ha stoppato gli attacchi a Ciacciarelli

Il coordinatore regionale del Carroccio ha fatto capire ai suoi che non valeva prestarsi al gioco a spaccare dei Fratelli d’Italia e di Forza Italia. Perché la vicenda della mozione dell’ospedale di Anagni contiene diverse anomalie. Fra l’altro Pasquale Ciacciarelli è stato legittimato recentemente proprio da Matteo Salvini.

Una tempesta in un bicchier d’acqua. Parliamo delle critiche che si sono levate (sottovoce) a Pasquale Ciacciarelli, consigliere regionale della Lega e presidente della commissione sul pluralismo dell’informazione. E’ stato attaccato, dal sindaco di Anagni Daniele Natalia, per il fatto di non essere stato presente in aula quando si votava la mozione per chiedere la riapertura dell’ospedale di Anagni. (Leggi qui La mozione che fece scoprire al centrodestra di essere… nudo).

Ora, Daniele Natalia è un autorevolissimo esponente di Forza Italia, Partito nel quale ricopre il ruolo di sub commissario. Ma in consiglio regionale quella mozione è stata presentata dai Fratelli d’Italia di Giancarlo Righini, mai teneri con l’alleato Ciacciarelli in passato. (Leggi qui Il trappolone per la Lega firmato dagli amici di FdI).

L’intervento di Durigon

Righini e Ciacciarelli

Nella Lega ci sono state ore di fibrillazioni e di possibile “rivolte”. Ma alla fine non è successo sostanzialmente nulla per l’intervento del coordinatore regionale e sottosegretario al Mef Claudio Durigon, il quale non ha usato il pugno di ferro. Non è suo costume. Ha semplicemente toccato il tasto del “perché”.

Sì, perché la Lega doveva prestarsi all’attacco e alla delegittimazione di un suo consigliere regionale? Perché la crociata partiva da Fratelli d’Italia, cioè dagli alleati che stanno all’opposizione del Governo dove la lega è professionista, cercando di guadagnare consensi che portino Giorgia Meloni davanti a Matteo Salvini?

Perché Fratelli d’Italia non concede spazi al Carroccio nelle commissioni parlamentari (vedi Copasir), alla Regione (vedi commissioni), nei Comuni (vedi Sora e in prospettiva Frosinone). Inoltre c’erano delle obiettive anomalie. Daniele Natalia è un esponente di Forza Italia (non dei Fratelli). E il suo vicesindaco è della Lega: perché non ha chiesto a Ciacciarelli di essere presente in aula?

Non ne valeva la pena

Claudio Durigon (Foto: Vincenzo Livieri / Imagoeconomica)

Claudio Durigon ha messo in fila tutti questi elementi, ha chiamato i parlamentari Francesco Zicchieri e Francesca Gerardi. Infine, ha fatto notare a tutti che alla presentazione del libro di Ciacciarelli una settimana fa a Roma è intervenuto direttamente Matteo Salvini. Davvero valeva la pena farsi tirare per la giacca da alleati che cercano di mettere in evidenza le diversità di opinioni nella Lega?

Forse no. E a quel punto l’attacco a Ciacciarelli è rientrato.

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