Quelli che commissariando costruiscono Fardelli

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Qualcosa non convince nella storia del commissariamento delle sezioni Pd di Sora e soprattutto di Cassino (leggi qui il commissariamento). A convincere ancora meno sono le dichiarazioni del consigliere regionale Marino Fardelli e cioè colui che ha suonato i tre classici squilli di tromba per chiamare intorno alla bandiera lacerata del Partito Democratico cassinate tutto il popolo schiaffeggiato dalle decisioni omesse dall’alto nelle recenti comunali.

Fardelli si dice sorpreso del commissariamento e lo interpreta come una mossa per fermare la rabbia e la reazione d’orgoglio politico esplosi a Cassino (leggi qui le reazioni del Pd cassinate al commissariamento).

Tutto è troppo strano. Il segretario regionale Fabio Melilli, commissariando il circolo di Cassino non sta facendo altro che riconoscere (e quindi legittimare) la ribellione dei suoi iscritti, dando l’impressione di volerla bloccare per impedirgli di crescere.

E’ un favore dal valore inestimabile che sta facendo a Marino Fardelli. Che si prepara ad incassare i voti alle prossime regionali rappresentando il Cassinate.

Sopratutto il Pd regionale sta riuscendo in un’impresa nella quale nemmeno il mitico Cesare Fardelli era riuscito: trasformare il figlio Marino in un leader.

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