«Commissariate Acqualatina, ecco i motivi»

Il documento è pronto e sta per essere presentato. Chiede di commissariare Acqualatina, la società che gestisce acquedotti e depuratori in provincia di Latina: il 51% è dei Comuni pontini ed il 49% di Idrolatina (socio privato posseduto a sua volta dal colosso mondiale francese Veolia).

La richiesta è indirizzata al governatore del Lazio Nicola Zingaretti «affinché eserciti i poteri sostitutivi». A chiederlo è il consigliere regionale Riccardo Agostini (Art.1-MDP)

Nel documento chiede di istituire un tavolo di confronto con i Comuni dell’ATO4, le associazioni e i comitati locali. Lo scopo è quello di verificare se le modifiche e le integrazioni apportate alla Convenzione di gestione hanno avuto nel tempo applicazioni tali da produrre evidenti vantaggi ad Acqualatina. E non solo: il Tavolo dovrà verificare se il nuovo schema della Convenzione di gestione risponde a nel merito a tutti i 27 punti contestati nell’indagine amministrativa regionale.

Riccardo Agostini chiede di verificare se le modifiche possano comportare l’invalidità degli accordi tra Comuni e Acqualatina. Come accaduto con Acea in provincia di Frosinone, i Comuni contestano una lunga serie di investimenti non fatti dal gestore. Agostini nelle prossime ore chiederà se «queste inadempienze non determinino condizioni di inadempienza contrattuale da parte di Acqualatina e conseguenti condizioni per la rescissione del contratto in danno». Insomma, mandare a casa il gestore, così come hanno fatto i Comuni in provincia di Frosinone.

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