«Compagni, non siamo un ufficio notarile» e Venturi se ne va

Il direttivo del Partito Democratico si è convocato per venerdì sera alle 19. Incontrerà Fabrizio Cristofari e gli comunicherà quello che già sa. E cioè che ieri sera ha preso atto della sua disponibilità a candidarsi a sindaco di Frosinone. E che in virtù dell’articolo 18, comma 7 dello Statuto, ha fatto propria la sua candidatura a sindaco. Come se fosse una proposta del circolo di Frosinone.

Arrivare a quella frase non è stato semplice. Durante la riunione sono emerse amarezze e delusioni. C’è stata anche qualche alzata di voce. Tanto che il segretario Norberto Venturi ha preso cappello e lasciato la riunione. Ad irritarlo è stato l’intervento fatto da Ermisio Mazzocchi, nel momento in cui tutto poteva considerarsi già compiuto. Venturi aveva completato la sua relazione, ripercorso le tappe di quanto accaduto nelle ultime settimane: Ritenevo che avremmo dovuto portare a sintesi una candidatura del Partito. E questo non è avvenuto. Per cui abbiamo scelto le Primarie come strumento per selezionare il candidato tra i due che si erano resi disponibili. Ma è rimasta in piedi una sola candidatura, quella di Cristofari. Ne prendiamo atto». Fine della relazione. Secca, asciutta, cronologica, puntuale e senza fronzoli.

Presenti una quindicina di dirigenti, oltre al segretario c’erano il presidente Francesco Brighindi, il consigliere Stefania Martini, la candidata alle primarie ritiratasi Alessandra Maggiani, il responsabile Organizzazione Alessio Gentile, i dirigenti Andrea Palladino e Luigi Sacchetti. Ed Ermisio Mazzocchi.

Alessandra Maggiani ha spiegato le motivazioni del suo passo indietro: «per l’unità del Partito e nel suo interesse, ma deve essere dimostrata nei fatti. Altrimenti tutto è vanificato».

E’ stato quando tutti stavano per andare via che Mazzocchi è saltato su. Dicendo: «Care compagne e cari compagni, noi non siamo un ufficio notarile». Gelo. «Noi non dobbiamo limitarci a prendere atto». Preoccupazione. «Noi siamo un ufficio politico e dobbiamo esprimere una valutazione politica sulla candidatura e su quello che è successo. Senza un’analisi non potrà esserci uno spessore. Questa candidatura che ci accingiamo a fare nostra va messa all’interno di un ragionamento».

Norberto Venturi l’ha ritenuta una critica personale alla sua relazione. Come se gli si contestasse di non avere dato rilievo alla candidatura. Ed ha preso cappello.

Non sarà un problema per Fabrizio Cristofari. Ha trascorso la giornata nel suo studio da cardiologo, visitando ed incontrando i pazienti.

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