Compostaggio, via alla legge Pd-M5S. E Forza Italia manda segnali

Foto © Imagoeconomica, Stefano Carofei

Via alla legge sul Compostaggio in Regione Lazio. Varata da M5S e Pd insieme. Astensione di Forza Italia. La chiave di lettura politica

Il dato amministrativo è uno: il Consiglio regionale del Lazio ha approvato la nuova legge sul Compostaggio. I dati politici sono due: la nuova maggioranza Pd-M5s in Regione Lazio funziona benissimo, una parte del centrodestra non ha intenzione di sabotare il nuovo asse.

La nuova legge

Ventisei voti a favore, quattro astenuti e quattro contrari: l’Aula presieduta da Mauro Buschini ha approvato la legge con cui incentivare il compostaggio aerobico dei rifiuti organici. È la norma scritta dal MoVimento 5 Stelle e presentata dal Consigliere Marco Cacciatore (M5S).

Compostiera di comunità

Le nuove norme puntano a gestire in maniera diversa i rifiuti organici: in genere quelli che produciamo nelle nostre cucine; quelli più scomodi da trattare perché fermentando generano i cattivi odori ed il liquido percolato.

Fino ad oggi sono stati trattati in strutture specializzate. Ci sono territori del Lazio finiti nel caos: è accaduto quando lo stabilimento Saf di Colfelice ha chiuso quel reparto perché non era più in grado di rispettare le nuove norme; gestire gli ‘organici’ furi provincia ha fatto raddoppiare i costi.

La nuova norma promuove il compostaggio aerobico e, in particolare, l’auto compostaggio, il compostaggio di comunità e di prossimità. In pratica? Prendo il mio sacchetto con i rifiuti prodotti in cucina e li trasformo in concime di qualità per le piante che ho in casa. Allo stesso tempo riduco l’impatto ambientale prodotto dai trasporti.

Come funziona

la Regione definirà in tre mesi le azionicon cui assicurare la qualità del prodotto. Il monitoraggio della produzione sarà assicurato attraverso la comunicazione annuale da parte dei Comuni alla direzione regionale competente. Dovranno comunicare quanto rifiuto organico hanno raccolto, il tipo, l’ubicazione degli impianti di trattamento, numero delle utenze che hanno effettuato l’autocompostaggio e il compostaggio di comunità.

Il dato politico

Davide Barillari Roberta Lombardi © Imagoeconomica, Stefano Carofei

I 26 voti a favore sono la dimostrazione pratica del dialogo intrapreso da centrosinistra e Movimento 5 Stelle. Un dialogo che nelle settimane scorse aveva portato all’approvazione del Piano Territoriale messo a punto dal Pd, grazie ai voti garantiti anche dal M5S. Che ora ricambia la cortesia appoggiando la Legge sul Compostaggio messa a punto dal M5S.

Un’intesa sulla quale aveva puntato il dito da subito il Centrodestra (leggi qui Regione, spengono la luce alle 4.30: il voto non c’è, l’asse Pd-M5S si). Che aveva fatto di tutto per far saltare quell’intesa (leggi qui Guerriglia in Regione Lazio per far saltare il patto M5S-Pd). Il dialogo era diventato talmente fitto da spianare la strada per Palazzo Chigi quando Matteo Salvini ha staccato la spina al Governo Conte. (leggi qui Il Retroscena. Così la ‘sintonia’ Pd-M5S ha blindato l’Aula della Regione Lazio).

Il secondo dato politico: 4 Consiglieri d’opposizione hanno votato contro ma altri 4 si sono astenuti. È l’ulteriore dimostrazione della frammentazione del centrodestra. Evidenziata in aula lunedì mattina dalla capogruppo M5S Roberta Lombardi nel suo intervento. (leggi qui Lombardi e Leodori: prove di giunta M5S-Pd in Regione Lazio).

Bonafoni, passo avanti. Simeone, astensione benevola

Il consigliere del Lazio Laura Cartaginese – Forza Italia

Soddisfatto il gruppo del governatore Nicola Zingaretti. Per il quale «L’approvazione della legge sul compostaggio da parte del Consiglio rafforza la direzione intrapresa dalla Regione per una gestione moderna e sostenibile del ciclo dei rifiuti, che il Piano regionale intende perseguire». Lo hanno detto i consiglieri del Gruppo Regionale della Lista Civica Zingaretti Presidente, Marta Bonafoni, Gino De Paolis e Gianluca Quadrana.

Ma è proprio il Piano Regionale dei Rifiuti ad avere determinato l’astensione del gruppo di Forza Italia. Il capogruppo Pino Simeone ed il consigliere Laura Cartaginese nei loro interventi hanno spiegato che arebbero preferito «trattare in un unico provvedimento il Piano Regionale dei Rifiuti. Che è lo strumento con cui dare una risposta complessiva e non solo su un pezzettino come si fa con il provvedimento di oggi».

Il capogruppo Pino Simeone – Forza Italia Regione Lazio

Hanno ricordato che oggi nel Lazio il 40% dei rifiuti urbani è costituito da organici e che non siamo ancora attrezzati per gestirli tutti. Forza Italia ha sollecitato la costruzione di impianti adeguati.

Prendiamo atto – hanno detto – «che questa è una micro risposta. Ne apprezziamo lo spirito ed è per questo che ci asteniamo e non votiamo contro».

Un’astensione sulla quale qualcuno ha voluto vedere anche un segnale politico nazionale per il governatore Nicola Zingaretti, nella sua veste di Segretario nazionale Pd. Come a dire che se dovesse occorrere un intervento in Senato, dopo la scissione di Renzi, la possibilità di dialogo, nel rispetto dei ruoli, è sempre possibile.

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