Con l’Altra Italia, Pallone e Abbruzzese di nuovo dalla stessa parte

I possibili scenari locali dell’operazione politica di Silvio Berlusconi. Prove generali alla convention di Tajani a Fiuggi. E intanto il presidente del Cosilam prepara la vendetta contro Zicchieri e Ruspandini

Nell’Altra Italia di Silvio Berlusconi potrebbero ritrovarsi tutti insieme, dalla stessa parte. In un partito centrista e moderato come vuole l’ex Cavaliere. Perché si prevede il superamento di Forza Italia (precipitata nei sondaggi) attraverso un’unione più ampia e flessibile, che potrebbe coinvolgere anche Noi con l’Italia di Maurizio Lupi e un’ampia galassia fatti di partitini e liste civiche.

In provincia di Frosinone vorrebbe dire che Mario Abbruzzese dovrebbe prepararsi a riabbracciare (si fa per dire) Alfredo Pallone. D’altronde Pallone vanta rapporti personali straordinari con il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani, attuale vicepresidente di Forza Italia. E ha mantenuto contatti buoni anche con il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani e con il coordinatore provinciale degli “azzurri” Adriano Piacentini.

Dalla stessa parte pure con Gianluca Quadrini, capogruppo provinciale di Noi con l’Italia dopo aver ricoperto lo stesso ruolo in Forza Italia, dopo essere risultato il più votato alle provinciali di gennaio 2017.

Un’operazione che potrebbe essere anticipata nella tre giorni di Tajani a Fiuggi. Magari con un invito ad Alfredo Pallone a tornare protagonista in uno dei tanti eventi della manifestazione.

Poi il 31 ottobre ci saranno le provinciali. Mario Abbruzzese, suggerendo sapientemente a Pasquale Ciacciarelli la lettera da inviare agli eletti di Lega e Fratelli d’Italia, ha frantumato sul nascere l’alleanza. Abbruzzese sa perfettamente di essere nel mirino degli alleati, ma al tempo stesso vuole regolare i conti politici sia con Francesco Zicchieri (Lega) che con Massimo Ruspandini (Fratelli d’Italia).

A mesi di distanza dal 4 marzo si è convinto che qualcosa non ha funzionato negli accordi siglati in occasione delle elezioni e che gli sono mancati voti che invece a Fratelli d’Italia e Lega sono arrivati. Le provinciali potrebbero essere un test per capire gli equilibri nel centrodestra.

Se non ci sarà ricomposizione, nonostante il tavolo convocato il 23 o 24 agosto, allora l’Altra Italia potrebbe già presentare un proprio candidato alla presidenza della Provincia. Data l’indisponibilità di Nicola Ottaviani e le difficoltà cassinati di Carlo Maria D’Alessandro, la scelta potrebbe avvenire tra Tommaso Ciccone (Pofi), Anselmo Rotondo (Pontecorvo), Alioska Baccarini (Fiuggi). Ci sarebbe anche Daniele Natalia, che però ha ottimi rapporti con Ruspandini e non se la sentirebbe di essere lui l’elemento divisivo.

L’Altra Italia, però, ha chiara la strategia: ridimensionare la Lega e far capire a Fratelli d’Italia che la musica è cambiata.

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