Congresso Pd, al primo round Astorre sfonda il 60% e sfiora la vittoria a Roma

Congresso Regionale Pd - Bruno Astorre supera il 60%. Perde a Roma per appena 5 voti sull'orfiniano Claudio Mancini. Un dato che autorizza l'area a tentare di vincere già alle Primarie: bisognerà prendere il 50% + 1. Altrimenti si va in assemblea.

La conta la vince Bruno Astorre. Il senatore di AreaDem (Franceschini) si aggiudica il primo round del Congresso che eleggerà il Segretario regionale del Pd. Ha superato il deputato orfiniano Claudio Mancini al termine di tre giorni di votazioni, spesso sul filo del rasoio.

Il risultato finale del Lazio definitivo:

Astorre 9.174 (60,5%)
Mancini 4.914 (32,4%)
Alemanni 1.082 (7,1%)

Hanno votato in tutto 15.171 tesserati.

Un risultato che autorizza AreaDem a pensare di poter lanciare la volata alle Primarie: lì basta prendere il 50% + 1 dei voti per diventare Segretario. Ma quelle saranno elezioni del tutto diverse.

Il primo round

Il primo round, quello di ieri e oggi, è quello che ufficialmente serve per vedere chi va alle primarie: ottengono l’ammissione solo i candidati che superano il 5%.

La realtà dei fatti invece dice che questo round è fondamentale i signori delle elezioni: leggono il voto nei singoli Circoli e capiscono cosa accadrà e dove bisognerà puntare nel fondamentale turno delle Primarie.

Infatti alle primarie, il prossimo step, se qualcuno supera il 50% è segretario.

Se nessuno ci riesce, si sposta tutto all’assemblea Regionale. Nella quale poco più della metà dei delegati (106 su 200) è concentrata su Roma.

È qui che orfiniani e renziani sperano di poter vincere la partita. Perché Roma manda all’Assemblea 106 delegati, la provincia di Roma ne manda 46, Latina 17 delegati, Frosinone 15, Viterbo 11 e Rieti 5.

La sfida delle primarie, Per orfiniani e Renziani ora sarà tutta lì: impedire che Astorre superi il quorum, trascinarlo in assemblea.

Nella mattinata di lunedì, con i risultati assestati, sarà possibile contare con precisione i voti e conoscere i numeri dei delegati locali di tutto il Lazio.

Qui Roma

Solo 5 voti di differenza a Roma tra il senatore Bruno Astorre (AreaDem di Franceschini) ed il deputato Claudio Mancini (Area Orfini) nella corsa per la segreteria regionale Pd. Il dato finale, da omologare, vede la vittoria di Mancini nella Capitale con 1.504 voti (42,66%), Astorre superato di strettissima misura è secondo con 1.499 (42,51%), l’outsider renziano Andrea Alemanni a 523 voti. (14,83%).

Nelle province, a Frosinone non c’è stato un voto per il congresso ma un plebiscito: la sola Ciociaria ha portato più voti ad Astorre che tutta Roma messa insieme.

Il risultato è rimasto in bilico fino alla fine. Colpa del dato del VII Municipio. Già nella nottata scorsa c’era stato un rincorrersi di cifre. (leggi qui Congresso Pd: il giallo del verbale sbagliato, testa a testa su Roma, numeri choc a Frosinone). Con Bruno Astorre che risultava in vantaggio all’ultima curva del circolo dell’Alberone, ripreso e superato definitivamente da Mancini grazie ad un riconteggio.

Secondo una versione, c’è stato un errore nell’incolonnamento delle cifre; secondo un’altra c’è stato un problema con alcune tessere che non risultavano regolarmente quietanzate. E quindi il dato è stato annullato.

Claudio Mancini ha vinto nel Municipio I (Mancini 215, Astorre 110, Alemanni 72). Ha chiuso in vantaggio in quattro dei cinque Circoli (Celio Monti – Esquilino: +5 voti su Astorre, Cappellari – Giovani Democratici – Voto on line: +55, Mazzini – Trionfale: +23, Testaccio – San Saba: +27 voti). Solo a Trastevere ha vinto Alemanni (+10 su Mancini e +5 su Astorre)

Nel Municipio II la vittoria è andata ad Alemanni (Mancini 105, Astorre 76, Alemanni 142). Per l’outsider renziano sono state decisive le vittorie nei Circoli Italia Lanciani e Salario. Mancini ha vinto ai Parioli ed a San Lorenzo. Astorre si è aggiudicato il risultato nel Circolo Flaminio.

Vittoria orfiniana nel Municipio III (Mancini 182, Astorre 119, Alemanni 31). Astorre ha fatto il pieno a Montesacro, Mancini ha recuperato a Talenti e fatto il bottino pieno al Nuovo Salario) .

Il candidato di AreaDem si è preso il Municipio IV (Mancini 44, Astorre 130, Alemanni 25). Ha vinto in 5 dei sei Circoli (Pietralata, San Basilio – Settecamini, Casal de Pazzi – Ponte Mammolo, Casal Bertone, Casal Bruciato) Vittoria di Mancini al Circolo Tiburtino.

A Bruno Astorre va pure il Municipio V (Mancini 27, Astorre 90, Alemanni 21).

Il Municipio VI è andato al deputato orfiniano (Mancini 79, Astorre 31, Alemanni 33). A Mancini è stato sufficiente vincere in maniera netta nel circolo Torre Maura – Torre Spaccata)

Vittoria netta anche al Municipio VII, quello che nella prima lettura del voto sabato sera aveva dato per qualche minuto il vantaggio ad Astorre. Invece il risultato finale omologato, vede all’Alberone la vittoria di Mancini. (Mancini 138, Astorre 25, Riccardi 26)

Il senatore Astorre si prende il Municipio VIII (Mancini 51, Astorre 82, Alemanni 9) vincendo alla Garbatella.

Mentre all’onorevole Mancini è andato il Municipio IX: all’Eur ha chiuso con 88 voti, contro i 40 di Astorre ed i 7 di Alemanni

Il Municipio X è di Astorre (Mancini 16, Astorre 112, Alemanni 6). Un risultato netto che ha rimesso in discussione la partita.

Stesso discorso al Municipio XI (Mancini 59, Astorre 213, Alemanni 11) dove Astorre ha vinto in tutti i Circoli: Portuense Villini, Marconi, Magliana, Trullo, Corviale.

Claudio Mancini ha pareggiato il conto vincendo al Municipio XII (Mancini 174, Astorre 50, Alemanni 13). Ha conquistato la vittoria in tutti i tre Circoli: Aurelio Cavalleggeri, Montespaccato + Casalotti, Valle Aurelia)

Bruno Astorre ha recuperato bene al Municipio XIV (Mancini 43, Astorre 123, Alemanni 52), vincendo a Monte Mario e Primavalle.

Tenuto conto dei circoli aziendali, il risultato finale assegna la vittoria di appena 5 punti al candidato orfiniano: Mancini 42,66%, Astorre 42,51%, Alemanni 14,83%

Qui Frosinone

Le imbarazzanti percentuali di sabato si sono lievemente ridimensionate con il voto della domenica: diventando percentuali… bulgare. Il leader della componente maggioritaria Francesco De Angelis si è letteralmente messo sulle spalle Bruno Astorre.

Il risultato finale parla di Bruno Astorre al 89,7%, Claudio Mancini al 8,7% e Riccardo Alemanni al 1,6%

Ma c’è un numero che dà la misura esatta: Francesco De Angelis ha portato da Frosinone più voti ad Astorre (1789) che tutta Roma insieme (1499)

La sezione con il maggior numero di votanti è stata quella guidata da Andrea Palladino: a Frosinone sono stati 204 i tesserati che hanno votato.

Domenica c’è stata la rivincita di Mauro Buschini: nel voto di due anni fa non riuscì ad accettare l’idea che a Ferentino Antonio Pompeo avesse portato più gente di lui ai seggi. Con la tigna del Tecchienese, ha aspettato due anni e pareggiato il conto: il congresso regionale 2018 si chiude ad Alatri con 145 votanti (Mancini 1, Astorre 143, Alemanni1 ). A Ferentino hanno votato 130 iscritti (Mancini 1, Astorre 128, Alemanni 1)

Una sola sezione ha chiuso a zero voti: ad Aquino nessuno è andato a votare. Il sindaco Libero Mazzaroppi non ammetterà mai di essere stato lui a porre il veto per non essere stato consultato dalla Federazione nel momento di commissariare la sezione.

Sono stati diversi circoli nei quali il 100% dei voti era andato ad Astorre: SoraIsola del Liri, Monte San Giovanni Campano, Pontecorvo, CastrocieloPiedimonte San Germano, Pofi, Torrice, Sant’Elia Fiumerapido, Sant’Apollinare, Posta Fibreno e Castelliri. Un solo voto agli avversari di Astorre sia a Cassino, Boville Ernica che a Vallecorsa.

Gli unici segnali di resistenza al cannibale Francesco De Angelis sono arrivati da due circoli: Fiuggi (35 voti presi) ma lì è il feudo della consigliera regionale orfiniana Sara Battisti. E Frosinone dove la renziana Valentina Calcagni è riuscita a strappare 21 voti.

Sabato ad Anagni la sezione si è divisa: la differenza tra Astorre e Mancini è di appena un voto. A Giuliano di Roma su 92 voti validi sono andati a Bruno Astorre ben 83 preferenze, a Mancini 8, ad Alemanni 1 voto. Ad Acuto, tre quarti dei voti sono andati a Bruno Astorre. Ad Arnara il senatore ha lasciato appena 2 voti agli sfidanti. Invece ad Atina Mancini tenta una resistenza è prende 7 voti, contro i 25 di Astorre. E ad Ausonia la sfida è finita 17 – 5 per Astorre.

Qui Latina

Claudio Mancini invece ha vinto a Latina. Ha preso 949 voti, pari al 70, 2 % , Bruno Astorre si è fermato a 348 voti (25,8 %), ad Andrea Alemanni 53 voti (3,9 %)