Un Consiglio Comunale? Forse sarà un Consiglio… d’Amministrazione (di F. Ducato)

Le forze politiche alla ricerca del candidato sindaco di Anagni continuano a cercare tra gli imprenditori. Con esperienza politica. Per evitare un nuovo collasso. Idea Anagni pensa a Vecchi. Beccidelli valuta le convergenze. Il centrodestra...

Franco Ducato

Conte del Piglio (ma non) in Purezza

E che l’imprenditore di successo e vincente ce l’ha solo la sinistra?”. Questo, più o meno, devono aver pensato ieri dalle parti del centrodestra di Anagni.

 

Pensieri e parole nati, si dice, dopo le dichiarazioni rilasciate al sito Anagnia.com dal coordinatore del Partito Democratico anagnino Maurizio Bondatti. Lo stesso, dopo aver chiuso le porte in faccia ad un possibile rinnovo del legame con Progetto Anagni, aveva infatti detto di avere già una figura pronta per far tornare i progressisti a Palazzo d’Iseo. «Abbiamo già individuato una figura vicina al Partito Democratico. Un imprenditore con una forte connotazione politica»: queste le parole rilasciate alla testata dall’ex consigliere.

 

Una dichiarazione che deve aver fatto scattare qualche campanello d’allarme tra i conservatori. Nonostante in quel campo, a quanto si dice, i lavori per la creazione dello schieramento siano già a buon punto (si parla di sei, forse sette liste), manca ancora la figura che dovrebbe fare da sintesi e punta di diamante. Insomma, manca il candidato a sindaco.

 

E, visto che le liste politiche (Forza Italia, Lega, Noi con l’Italia, Fratelli d’Italia) non riescono a mettersi d’accordo su un politico, ieri si è diffusa la voce di un possibile “uomo del fare” alla guida del centrodestra della città.

 

Il volto sarebbe quello di Guglielmo Vecchi, noto manager cittadino e, da sempre, autorevole esponente del campo moderato in città. La figura di Vecchi era già salita agli onori delle cronache con la creazione di Idea Anagni, il movimento che qualche giorno fa ha lanciato l’innovativa tecnica dell’autocandidatura per la creazione della prossima lista elettorale. (leggi qui Il candidato? Lo scelgo con il bando)

 

Il movimento politico, nelle ultime sedute del consiglio comunale sciolto lo scorso febbraio, aveva espresso il dottor Antonio Necci, entrato dopo l’ultimo rimpasto che aveva portato in giunta Giuseppe Felli. Vecchi, come detto, era stato tra i fondatori di un movimento che si era posto l’ambizioso programma di andare oltre il binomio centrodestra – centrosinistra.

 

Ma poiché, come dice Venditti “certi amori non finiscono”, alla fine il richiamo della foresta, alias del campo moderato del centrodestra, deve aver avuto la meglio. Ed a questo punto qualcuno ha tirato fuori dal cappello l’idea di utilizzare Vecchi come possibile candidato a sindaco. In fondo, devono aver pensato, va bene sia come moderato che come imprenditore.

 

A proposito di imprenditori, si è attivato anche Domenico Beccidelli il padre del movimento Progetto Anagni che poi aveva disconosciuto l’estate scorsa. Qualche mese fa aveva annunciato l’intenzione di creare un nuovo schieramento civico: composto da professionisti, giovani, rappresentanti del volontariato sociale e delle categorie produttive. I quadri sono stati convocati per i prossimi giorni: l’intenzione è quella di avviare un giro di consultazioni con cui verificare se ci siano le condizioni per eventuali aggregazioni: «Senza pregiudizi, tenendo bene a mente ciò che abbiamo visto in questi anni e che ha portato alla crisi. Il quadro politico nazionale ci dice che non è tempo di steccati. Ma di progetti concreti con cui rilanciare una volta per tutte la città».

Se continua così, ad Anagni, più che un consiglio comunale, a giugno avremo un consiglio d’amministrazione.

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